image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

23 aprile 2026

Ecco come abbiamo raggirato la sicurezza a Monza, per il filming day della Ferrari. Il segreto? Tra reti e alberi “Il vero tifoso una soluzione la trova sempre”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

23 aprile 2026

Siamo stati a Monza, in occasione del filming day organizzato da Ferrari per provare le novità che si vedranno a Miami sulla SF-26. La Scuderia, per cercare di barricarsi, aveva fatto chiudere parte del parco di Monza, ma non c’è stato niente da fare: i tifosi, tra reti, alberi e piccoli scorci, la vettura l’hanno vista girare lo stesso. E una volta terminata la giornata, distrutti, capiamo per l’ennesima volta perché Ferrari è più speciale delle altre squadre
Ecco come abbiamo raggirato la sicurezza a Monza, per il filming day della Ferrari. Il segreto? Tra reti e alberi “Il vero tifoso una soluzione la trova sempre”

Ferrari ci ha provato, ma a vincere sono stati i tifosi, oltre che noi. È martedì, sono le 18 circa: sul sito web della Reggia di Monza appare una notizia piuttosto inusuale: mercoledì 22 aprile la porzione ovest del Parco di Monza resterà chiusa tutta la giornata per un “evento motoristico privato”. L’evento in questione è il filming day della Scuderia, che più che un’attività promozionale è un test a tutti gli effetti. A Miami, prossimo round del mondiale, Ferrari ci arriverà con una SF-26 piena di aggiornamenti, che proprio a Monza verranno testati. Nonostante l’ordinanza, decidiamo di andarci.

Il giorno dopo la sveglia suona presto, 7 in punto. Ci prepariamo e, con il solito zaino in spalla, ci incamminiamo verso la stazione di Milano Porta Garibaldi. Lì abbiamo un treno che in una ventina di minuti ci porterà alla stazione di Monza, dove poco dopo saliremo su un normalissimo autobus di linea fino all’autodromo. I chilometri sono pochi, ma tra treno e bus per arrivare a una delle porte del circuito, quella di Vedano al Lambro, ci impieghiamo un’ora e dieci. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Autodromo Nazionale Monza (@autodromonazionale_monza)

L’autodromo è barricato, tutti i gate principali sono presidiati dagli addetti alla sicurezza. Il passaggio è bloccato, ma poco più in là c’è una recinzione in rete da cui si intravede l’uscita della parabolica e una piccola parte del rettilineo principale. Davanti a noi ci sono già una cinquantina di tifosi che, man mano che il tempo passa, diventano sempre di più. Passa un’ora, sono le 10.30 circa quando il silenzio del parco viene rotto dall’accensione della SF-26 che scende in pista con Leclerc al volante.

La sentiamo partire finché il sound non va via via scemando quando la monoposto raggiunge la parte opposta del tracciato. Poi, qualche secondo dopo, Leclerc arriva in parabolica ma rallenta, prendendo la via dei box. La Ferrari, quindi, per adesso l’abbiamo solo sentita mentre davanti a noi un marshal posiziona la sua Ford Fiesta davanti all’unico squarcio di pista visibile. La reazione di chi ci circondava è come da copione: “Spostati, spostala, facci vedere”. 

La Fiesta, però, rimane lì. Poco dopo Leclerc torna in pista, completa un giro e della SF-26 - a occhio nudo - riusciamo a intravedere soltanto un piccola porzione di retrotreno. Quella, quindi, non era la postazione giusta dove passare la giornata. Nel mentre conosciamo un ragazzo, uno di quelli del posto: viene da Desio, uno dei comuni che circondano l’autodromo. Ci incamminiamo insieme alla ricerca di un buco, una rete da cui sbirciare. Decidiamo di muoverci verso il rettilineo che, dall’uscita delle Ascari, porta in parabolica.

La camminata è lunga, di tanto in tanto proviamo a infilarci tra le piante per cercare uno spazio che, però, ancora non c’è. Percorriamo al contrario tutta la parte alle spalle della vecchia soprelevata, tra tronchi, piante e spine da evitare. La pista è in linea d’aria soltanto a qualche metro di distanza, tant’è che sentiamo Leclerc continuare a girare. Mentre camminiamo uno steward ci passa davanti, poi si ferma da un collega: temevamo ci volesse mandar via, in realtà gli stava solo dicendo di far attenzione ai tifosi che giravano video perché Ferrari gliene aveva già segnalati un paio andati virali in un attimo.

19 laps in the books for Charles Leclerc this morning at Monza during Ferrari’s filming day 👀#F1 pic.twitter.com/c4G3Qia7eX

— Everything Formula (@evrythngformu1a) April 23, 2026

Dopo quasi una mezz’oretta, ecco il buco nella rete di recinzione che cercavamo: ci infiliamo, facciamo lo slalom tra gli alberi e, finalmente, un piccolo spazio. Ci sono già un papà con il figlio, due ragazzi arrampicati su un albero e un altro papà con il proprio bambino sulle spalle. Chiediamo se potessimo rimanere, la risposta è dolce e quasi inaspettata: “Per vedere la Ferrari ci si stringe”, pronunciata con accento brianzolo abbastanza marcato.

Passano i minuti, Leclerc ci sfreccia davanti, questa volta lo vediamo piuttosto bene. Quindi, obiettivo raggiunto. La cosa più bella, però, è che basta qualche battuta e un giro di presentazioni per diventare tutti amici: la Ferrari unisce, specie all’ora di pranzo davanti a un buon panino portato da ognuno.

La nostra postazione a Monza, 2026.
La nostra postazione (di fortuna) a Monza, 2026.

Tra le risate e qualche discorso più approfondito passa anche il pomeriggio, quando è Hamilton a girare. Rimaniamo in quattro: il sottoscritto, il ragazzo conosciuto poche ore prima e la coppia padre figlio, 47 e 18 anni ciascuno. 

Tale Marco, dopo aver visto Sir Lewis passare per quello che sarebbe stato il suo nono o decimo giro, ci guarda e fa: “Cara Ferrari, puoi anche blindare l’intero parco che tanto, alla fine, il tifoso vero la soluzione la trova lo stesso”. Decidiamo all’istante: diventerà il titolo del nostro racconto.

Alla fine così è stato: prima di tornare a casa distrutti, con il contapassi che segna 17 chilometri, mentre aspettiamo l’ennesimo bus pensiamo che, nonostante qualche sforzo, l’obiettivo è stato raggiunto. La Ferrari l’abbiamo vista, magari non dal posto più comodo, ma va bene lo stesso. E come noi, lo stesso hanno fatto tantissimi ragazzi, famiglie, giovani e pure anziani. Perché alla fine, la Ferrari è proprio questo. Anche quando sembrerebbe impossibile, unisce. Ecco perché è più speciale delle altre squadre. 

More

“Mi ha insegnato quasi tutto, è lui che mi tiene con i piedi per terra”: Kimi Antonelli e quella certezza che vale più della F1, la fama e le vittorie (ma non solo)

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

“Mi ha insegnato quasi tutto, è lui che mi tiene con i piedi per terra”: Kimi Antonelli e quella certezza che vale più della F1, la fama e le vittorie (ma non solo)

Le parole di Todt sugli incidenti volontari di Schumacher? L’ex manager Weber gli risponde a fuoco, ma entrambi ci ricordano una cosa più importante di tutto il resto

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Le parole di Todt sugli incidenti volontari di Schumacher? L’ex manager Weber gli risponde a fuoco, ma entrambi ci ricordano una cosa più importante di tutto il resto

Toto Wolff ha paura della Ferrari? “L’ADUO? Serve a recuperare, non a creare nuovi gap”. E mentre la FIA cambia il regolamento da Maranello rispondono con una nuova SF-26

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Toto Wolff ha paura della Ferrari? “L’ADUO? Serve a recuperare, non a creare nuovi gap”. E mentre la FIA cambia il regolamento da Maranello rispondono con una nuova SF-26

Tag

  • Tifosi
  • Lewis Hamilton
  • Formula 1
  • Ferrari
  • Monza
  • Charles Leclerc

Top Stories

  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel
  • Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”
  • Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi

    di Cosimo Curatola

    Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi
  • Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

    di Emanuele Pieroni

    Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”
  • La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

    di Emanuele Pieroni

    La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno
  • Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”

di Cosimo Curatola

Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà con questa moto, è più difficile da fermare un po’ come succedeva a me l’anno scorso”
Next Next

Pecco Bagnaia, la Ducati e i Marquez: “Loro sono più in difficoltà...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy