Mentre la F1 rimette in discussione le basi del nuovo regolamento, fuori dalla pista si sta giocando un’altra partita, più silenziosa ma non meno importante. Al centro c’è l’ADUO, il meccanismo pensato per permettere alla FIA di aiutare i motoristi in difficoltà nello sviluppo della power unit. La decisione su chi potrà beneficiare dei primi aiuti arriverà tra i GP di Monaco e Barcellona, ma il confronto politico, in realtà, è già iniziato.
A tuonare stavolta è stata Mercedes e lo ha fatto attraverso le parole di Toto Wolff. Il concetto espresso è chiaro: l’ADUO non dovrebbe servire a cambiare i valori in campo, ma solo a ridurre eventuali squilibri eccessivi: “A mio avviso, c’è un produttore di motori che ha un problema e noi dobbiamo aiutarlo”, ha detto l’austriaco, con un chiaro riferimento alla Honda, come riportato da FormulaPassion.it. “Ma poi tutti gli altri sono più o meno nella stessa situazione. Sarei quindi molto sorpreso, e deluso, se le decisioni dell’ADUO dovessero interferire con l’attuale gerarchia”.
Wolff ha poi ribadito ulteriormente il concetto, chiarendo senza lasciare spazio a dubbi la posizione Mercedes: “Il principio dell’ADUO era quello di permettere alle squadre in svantaggio di recuperare terreno, non di superare le altre. Deve essere assolutamente chiaro che qualunque decisione venga presa potrebbe avere un grande impatto sul campionato se non viene presa con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza. Disponiamo di dati precisi sulle prestazioni dei motori dei nostri concorrenti. Credo che la FIA stia esaminando gli stessi dati e spero che continui a considerarsi impegnata a tutelare l’integrità dello sport”.
Il messaggio è chiaro e diretto soprattutto a Maranello: Mercedes non vuole che l’ADUO diventi uno strumento capace di consentire alla Ferrari di colmare strutturalmente il gap prestazionale, soprattutto perché lato telaio e aerodinamica la SF26 sembra essere nata bene. A pesare è soprattutto l’efficienza della power unit, un vantaggio che a Brackley vogliono tenersi stretto.
La risposta della Ferrari, però, non passerebbe solo dall’ADUO, ma anche dagli aggiornamenti che potrebbero arrivare già a Miami. Un pacchetto di novità profondo, tant’è che il filming day di Monza previsto mercoledì - 22 Aprile - dovrebbe servire proprio a effettuare una prima uscita con la “nuova” SF26, come riportato dai colleghi di AutoRacer.
Il prossimo, dunque, sarà una sorta di “un pacchetto e mezzo”. La base della monoposto rimarrà invariata, ma cambieranno alcune aree chiavi tra cui fondo, ala anteriore e retrotreno. E poi, tra le novità più attese c’è anche la versione definitiva dell’ala “Macarena”, sviluppata approfittando della pausa del calendario.
Il lavoro, quindi, procede su più fronti. E mentre Mercedes si difende, Ferrari prova ad attaccare cercando di accelerare quanto più possibile sugli sviluppi. La battaglia è appena iniziata, ma il 2026 è ancora lunghissimo.
Sul piano tecnico, poi, a intervenire è anche la FIA. Dopo le tante polemiche, infatti, cambia il regolamento 2026. Il risultato? Il limite di ricarica massima della batteria scende da 8MJ a 7MJ, così da permettere ai piloti di passare meno tempo in fase di lift and coast; la potenza di picco del superclip sarà aumentata da 250 a 350kW, e questo permetterà ai piloti di dover badare di meno alla gestione dell’energia sia in qualifica che in gara; sempre in gara, poi, la potenza della modalità boost è limitata ( +150 kW) così da evitare differenze improvvise tra le vetture. Poi, altre modifiche ai parametri di gestione dell’energia affinché la batteria diventi meno invasiva rispetto a quanto visto finora.
Sarà introdotto anche un sistema di “Rilevamento della partenza a bassa potenza”, per identificare le auto con un’accelerazione minore subito dopo il rilascio della frizione. In questi casi ci sarà un intervento automatico dell’MGU-K per sopperire e per garantire un livello minimo di accelerazione e ridurre così i rischi legati alla partenza, senza però dare un vantaggio sportivo.
Sulle vetture sarà impiegato un nuovo sistema di segnalazione visiva che attiverà luci lampeggianti posteriori e laterali per segnalare situazioni di pericolo. Un ultimo cambio, poi, anche per le situazioni di pista o gara bagnata, con un aumento delle temperature delle termocoperte e una riduzione della coppia elettrica per meglio gestire le vetture in condizioni di limitata aderenza.
Le proposte definitive saranno sottoposte al voto elettronico del Consiglio Mondiale della FIA per implementarle prima del GP del Miami, con l’eccezione di quelle sulla partenza che, invece, verranno testate e analizzate a Miami per un’introduzione nelle settimane successive.