Davanti alla manifesta superiorità puoi reagire in due modi: incazzandoti come una iena, oppure buttandola a ridere. Ecco, Alvaro Bautista e Danilo Petrucci hanno scelto la seconda opzione (anche se Bautista c’ha messo pure una bella dose di provocazione) nel commentare la manifesta superiorità di Nicolò Bulega in questa Superbike 2026. I numeri parlano chiaro: nove vittorie in nove gare, neanche le briciole lasciate agli altri e, in più, una capacità quasi fastidiosa di decidere con quanto vantaggio passare sotto la bandiera a scacchi. Sì, perché Bulega va forte da matti, ma, nonostante questo, sembra che possa averne anche di più, come se riuscisse a tenersi comunque qualcosina sul polso per l’eventualità che possano arrivare “tempi peggiori”.
“Ora che Nicolò sta vincendo – ha scherzato Bautista con GPOne - bisognerebbe fare qualcosa per penalizzarlo, no? Magari alzare i semimanubri e spostarli più avanti, in modo che abbia la mia stessa posizione sulla moto, visto che può manovrare la moto con facilità e spostare il peso sull'anteriore o sul posteriore con un semplice movimento mentre io devo saltare sul serbatoio o piegarmi molto all'indietro per fare la stessa cosa". E’ chiaro che è una provocazione da parte del pluricampione del mondo e ex compagno di squadra di Bulega, che ne approfitta per ribadire ancora una volta quanto trovi ingiusta (e pericolosa) la regola introdotta quando a vincere tutto era sempre lui.
“Ogni fisico – aggiunge Bautista - ha i suoi vantaggi e svantaggi, ogni pilota ha il suo stile di guida e ogni circuito si adatta meglio a un pilota che a un altro. Questo è uno sport e, come ogni altro sport, ha degli aspetti che devono essere bilanciati con il proprio corpo. Onestamente, non capisco perché questa regola sia ancora in vigore. Sono l’unico a cui si applica, quindi è stata fatta per me, ma mi sembra evidente che la supremazia è della moto. Sono le Ducati a andare forte e lo dicono le classifiche”.
Parole, quelle di Alvaro, a cui, probabilmente senza volerlo e senza saperlo, si aggancia anche Danilo Petrucci dopo il fine settimana non entusiasmante di Assen. È proprio parlando di Bulega, infatti, che il ternano trova la voglia di sorridere. “Le Ducati hanno qualcosa in più e mi sembra evidente – ha ammesso – qui a Assen, quando ho visto i giri più veloci di Bulega in gara sono rimasto impressionato. Potrebbe persino essere competitivo in MotoGP con la Panigale per quanto la sente sua”.