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11 settembre 2026

Boia che Bezzecchitudine! Nel venerdì di Misano, i Marquez secondo e terzo dietro al 72. Bagnaia 19esimo e solo Yamaha fuori dalla top 10

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

11 settembre 2026

Marco Bezzecchi davanti a tutti nelle Prequalifiche di Misano con quattro Ducati alle spalle. Per trovare un'altra Aprilia bisogna scorrere la classifica fino alla decima posizione di Jorge Martìn. Nei dieci almeno due piloti per ogni marchio, ad eccezione della solita Yamaha sempre più in crisi. Male, malissimo, anche Pecco Bagnaia
Boia che Bezzecchitudine! Nel venerdì di Misano, i Marquez secondo e terzo dietro al 72. Bagnaia 19esimo e solo Yamaha fuori dalla top 10

C’ha provato quando mancava una manciata di minuti, ma una piccolissima sbavatura alla Misano 1 l’ha fatto ritrovare terzo. Poi Marco Bezzecchi c’ha provato ancora, sul filo del tempo che scadeva e, di tigna e gas aperto, ha chiuso dove aveva deciso di chiudere già da questo primo giorno di moto in pista a Misano: davanti a tutti. E c’è mancato niente che finisse anche sotto la fatidica soglia dell’1 e 30.Dietro di lui il solito Marc Marquez, che gliel’ha venduta carissima già dalle FP1 e che anche nel media scrum ha mantenuto un sorriso sornione che qui a Misano l’ha accompagnato sin dal minuto zero, anche durante la conferenza stampa di ieri. Sa di poter fare bene, sa che sono la Sprint e il GP a contare e sa perfettamente che adesso la posizione di forza è la sua, vista la gran rimonta fin qui compiuta e visto che è ancora dietro quel tanto che basta a far sentire il fiato sul collo. Terza piazza di giornata per il fratello Alex, seguito da Di Giannantonio e Morbidelli.

Ecco, proprio guardare la classifica di questo venerdì rende la misura dell’impresa fatta da Bezzecchi, de cuore che c’è voluto, del rischio e di tutta quella roba lì che è la bezzecchitudine. Nelle prime cinque posizioni ci sono quattro Ducati Di Giannantonio quarto e Franco Morbidelli quinto) e, se si allarga lo sguardo, per trovare un’altra Aprilia bisogna scorrere fino alle decima posizione agguantata da Jorge Martìn. L’ex campione del mondo e attuale leader della classifica mondiale ha faticato più del dovuto a trovare il giusto feeling, ma Misano è una pista che gli è sempre piaciuta e l’essere riuscito a garantirsi la Q2 lo renderà di sicuro uno dei protagonisti del fine settimana di gara, proprio insieme a Bezzecchi e ai fratelli Marquez. Della partita, visto il passo mostrato oggi, sarà quasi certamente anche Pedro Acosta, sempre più capace di far andare forte una KTM problematica che oggi s’è ritrovata nei fieci anche con Pol Espargarò (collaudatore a chi?).

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Bene, tutto sommato, anche le Honda, con il solito Johann Zarco che si conferma il pilota tutto cuore che è e, nonostante gli acciacchi, si piazza ottavo, alle spalle di un Luca Marini che a Misano ha trovato quel quid in più che serve per far andare forte la RC213V. E Pecco Bagnaia? Male, malissimo. Mai in partita, con lo sguardo nervosissimo e le linee del viso tipiche di chi non distingue più se sta vivendo un incubo o se è davvero tutto vero. La diciannovesima posizione finale è il segno di una storia al capolinea, ma forse anche di rapporti umani che nel frattempo sono andati logorandosi fino a non rivelarsi più in grado di creare quel clima che serve per andare forte anche quando manca poco a un definitivo addio.

Meglio, invece, è andata a Enea Bastianini. Anche lui a fine stagione lascerà KTM, ma l’undicesima piazza conquistata lo mette come candidato principale, domani, per centrare l’accesso in Q2 dalla Q1. Ultima nota? In top dieci ci sono praticamente tutti i marchi ad eccezione della solita Yamaha, in crisi nera sull’asfalto di Misano, con Fabio QUartararo sedicesimo, Alex Rins diciottesimo e Jack Miller con Toprak Razgatlioglu ultimo e penultimo.

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La classifica del venerdì di Misano

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