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Elogio dell'ossigenato Boris Johnson che ha affossato la Superlega

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

22 aprile 2021

Elogio dell'ossigenato Boris Johnson che ha affossato la Superlega
Il premier britannico si è esposto in prima linea contro i dodici club elitari facendosi portavoce delle rivolte dei tifosi. Ha minacciato tasse e altre conseguenze (e tutto questo bevendosi una birra). I club inglesi, non a caso, sono stati i primi a tirarsi fuori dall'organizzazione guidata da Florentino Perez e Andrea Agnelli

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Come si è creata si è sfaldata: improvvisamente. La SuperLega era prepotentemente entrata nel mondo del calcio in un tranquillo weekend. Una scossa potenzialmente così pericolosa tanto da aizzare folle di tifosi contro i dodici club elitari che vi avevano fatto parte. Dure le proteste dei supporters britannici scesi addirittura in piazza contro i propri team del cuore. E infatti sono state proprio le inglesi le prime a giocarsi la carta della fuga.

The decision by Chelsea and Manchester City is – if confirmed – absolutely the right one and I commend them for it.

I hope the other clubs involved in the European Super League will follow their lead.

— Boris Johnson (@BorisJohnson) April 20, 2021

A giocare un ruolo ancor più fondamentale però è stato il fiuto di Boris Johnson che ha minacciato di usare strumenti legislativi duri ad hoc sfruttando anche il sistema dei visti d’ingresso, impugnabile grazie alla Brexit. Misure drastiche che, di fatto, hanno salvato il calcio. Come spiegato da La Verità, il premier è subito partito all’attacco del progetto SuperLega parlando chiaramente di “cartello contrario ai principi basilari della concorrenza” e “sospinto dai miliardi delle banche”. Boris Johnson si è fatto portavoce di tutti quei tifosi in rivolta arrivando anche a cantare vittoria su tweet quando praticamente tutti i club hanno fatto dietrofront: “Questo è il risultato giusto per i tifosi, il club e la comunità di tutto il paese. Dobbiamo continuare a proteggere il nostro amato gioco Nazionale” si legge sul suo profilo ufficiale.

Earlier @OliverDowden and I met with representatives from the @FA, @PremierLeague and football fan groups to discuss action against the proposed European Super League.

No action is off the table and we are exploring every possibility to ensure these proposals are stopped. pic.twitter.com/QZMGRnXDcF

— Boris Johnson (@BorisJohnson) April 20, 2021

Dal suo solco si sono poi inseriti Emanuel Macron e Mario Draghi mentre la Commissione Europea ha risposto con una sonora lavata di mani. Per una volta però potremmo dire Grazie al “becero isolazionista” di Boris Johnson, fautore della resistenza culturale del calcio.

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