image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Campioni senza vittorie (e monoposto): lo strano caso dei mondiali 2022 decisi fuori dalla pista

  • di Giulia De Ieso Giulia De Ieso

17 ottobre 2022

Campioni senza vittorie (e monoposto): lo strano caso dei mondiali 2022 decisi fuori dalla pista
Formula 1, Formula 2, Formula 3 e WSeries, quattro campionati, tutti e quattro già chiusi e tutti uniti da un’unica caratteristica: i rispettivi campioni sono stati incoronati quando erano già fuori dalle monoposto (e non gareggiando)

di Giulia De Ieso Giulia De Ieso

Alt! Questa non sarà l’ennesima critica nei confronti della FIA che, come già detto, da settimane ormai, non ne fa una giusta  Ma è semplicemente un ragionamento, un pillola in un lunedì post weekend senza Formula 1, che fonda le proprie radici su una ambigua curiosità: vuoi per un motivo, vuoi per un altro (e la FIA, vi assicuro, c’entrerà quasi sempre), tutti i campionati di quest’anno, Formula 1, Formula 2, Formula 3 e WSeries, sono stati vinti quando i rispettivi piloti vincitori erano già fuori dalle monoposto e non stavano gareggiando al momento del lieto annuncio (o conferma).

Partiamo dalla Formula 2, campionato che si è definitivamente chiuso con il trionfo di Felipe Drugovich il 10 settembre, nella Sprint Race di Monza, con 69 punti di vantaggio su Théo Pourchaire. A causa di un contatto con Amuary Cordeel, il leader del campionato è costretto al ritiro al primo giro. Drugovich passa così la gara in attesa, da spettatore, osservando i monitor del suo box. Alla fine dei giri previsti, Pourchaire taglia il traguardo 17esimo e in pitlane iniziano i festeggiamenti: Felipe Drugovich è il nuovo campione della Formula 2, con ancora una gara e un round, quello di Abu Dhabi, da disputare.

Nella mattinata del giorno dopo è stato incoronato un altro campione in quel di Monza: si tratta di Victor Martins. Poco prima di un contatto tra Maini e Benavides, il francese è quarto, mentre l’altro contendente al titolo, il rookie Oliver Bearman, è a pochi metri dal leader della gara Zane Maloney. Se l’inglese dovesse avere successo nel sorpasso e vincere la gara, il campionato si chiuderebbe nelle mani del 17enne. A cinque giri dalla fine viene così esposta bandiera rossa e per gli aspiranti campioni inizia l’attesa più tremenda. Il tempo scorre e tutti i piloti sono in pit-lane, fino al fatidico annuncio: la gara non verrà ripresa, Martins dunque è campione nel mondo. I social si infiammano contro l’ennesima decisione (errata) della Federazione: i campionati andrebbero decisi in pista, non ai box, Bearman meritava una chance.

Jamie Chadwick, campionessa nella W Series
Jamie Chadwick, campionessa nella W Series

Passiamo poi alla Formula Uno, il cui campionato piloti ha avuto epilogo la scorsa settimana a Suzuka: come tutti ricordiamo perfettamente, Verstappen ha saputo di essere campione del mondo durante le interviste post-gara, sotto il podio, a seguito della penalità di Leclerc. L’olandese ha continuato a chiedere conferma del titolo anche nel retro podio, come poi svelato, con intento ironico, in un video che la Formula Uno ha pubblicato sui social dopo i festeggiamenti. Ma è davvero giusto che neppure il campione in questione (e il team) si rendano conto di aver vinto il campionato?

Concludiamo invece con la WSeries, il caso “più particolare” tra quelli presi in esame. Lunedì è arrivato l’annuncio che la categoria femminile chiuderà i battenti in anticipo: i round di Austin e Città del Messico non verranno disputati per questioni pecuniarie. E in automatico è arrivata anche la conferma: Jamie Chadwick è per la terza volta campionessa della WSeries (che, ricordiamo, ha appunto solo tre anni di “vita”). C’erano già state tante critiche riguardo la categoria: non c’è un vero e proprio step successivo e adesso c’è chi si sta chiedendo che non sia più una mossa di puro marketing che il reale tentativo di rendere il motorsport un posto più inclusivo. Insomma, adesso viene da dire solo una cosa: forse dovrà “cadere un meteorite sulla terra” anche per far sì che i campionati tornino ad essere decisi su pista.

More

Un altro Leclerc in Ferrari? La risposta sui social di Charles fa sognare i fans

di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

Formula 1

Un altro Leclerc in Ferrari? La risposta sui social di Charles fa sognare i fans

Ragazzo tutto cuore, non cambiare mai

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Ragazzo tutto cuore, non cambiare mai

Tag

  • Formula 1 2022
  • Formula 1

Top Stories

  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Marc Marquez, Valentino Rossi e la MotoGP come il crimine: beccatevi la storia di Ryan James Wedding, l'ex olimpico dello snowboard che fa dannare l'FBI

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez, Valentino Rossi e la MotoGP come il crimine: beccatevi la storia di Ryan James Wedding, l'ex olimpico dello snowboard che fa dannare l'FBI
  • Ma l’avete visto il tifoso del Congo immobile per novanta minuti in Coppa d’Africa? Ecco chi è Michel Kuka Mboladinga e il suo omaggio al leader politico Lumumba

    di Michele Larosa

    Ma l’avete visto il tifoso del Congo immobile per novanta minuti in Coppa d’Africa? Ecco chi è Michel Kuka Mboladinga e il suo omaggio al leader politico Lumumba
  • Lazio-arbitri: è guerra. La squadra di Lotito manda una pec alla Serie A. Ma ha senso che ogni società protesti per sé dopo ogni errore dei direttori di gara?

    di Domenico Agrizzi

    Lazio-arbitri: è guerra. La squadra di Lotito manda una pec alla Serie A. Ma ha senso che ogni società protesti per sé dopo ogni errore dei direttori di gara?
  • Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa

    di Cosimo Curatola

    Pedro Acosta ha già firmato con Ducati e Marc Marquez sta per lasciare? La notizia è solo una ed è sempre la stessa
  • Un Pecco Bagnaia battuto dai fratelli Marquez e in crisi con Ducati è quello che ci serviva per il mondiale 2026

    di Cosimo Curatola

    Un Pecco Bagnaia battuto dai fratelli Marquez e in crisi con Ducati è quello che ci serviva per il mondiale 2026

di Giulia De Ieso Giulia De Ieso

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Dopo questa MotoGP, Francesco Bagnaia dovrebbe correre la Dakar

di Cosimo Curatola

Dopo questa MotoGP, Francesco Bagnaia dovrebbe correre la Dakar
Next Next

Dopo questa MotoGP, Francesco Bagnaia dovrebbe correre la Dakar

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy