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13 ottobre 2020

Celestino Vietti ne fa 19: tanti auguri al (piccolo) uomo dei perchè!

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

13 ottobre 2020

È arrivato nell’Academy quando aveva solo 13 anni e non poteva guidare nemmeno il motorino, ma al Ranch andava già fortissimo. Oggi ne compie 19 e gira per Tavullia con una piccola utilitaria. La strada da fare è ancora tanta, ma domenica s’è fatto il regalo in anticipo: vittoria a Le Mans e mondiale riaperto

Quando è arrivato alla VR46 Academy aveva solo tredici anni. Poco più di un bambino, ma con un sogno enorme: quello di correre nel mondiale. E oggi quel bambino compie 19 anni, appena due giorni dopo aver infilato nel sacco una vittoria importantissima al Gran Premio di Francia che lo ha rimesso ufficialmente in corsa per la vittoria del mondiale. Stiamo parlando, ovviamente, di Celestino Vietti Ramus. Nato a Ciriè (TO), da qualche anno si è trasferito stabilmente a Tavullia. Da quando, per la precisione, non ce l’ha fatta più a fare i continui avanti e indietro per centinaia di chilometri sul camper del babbo. E’ stato lui, un tipo istrionico al pari di un Graziano Rossi o di un Antonio Dovizioso, a metterlo sulle minimoto quando aveva sì e no imparato a camminare e da quel giorno Celestino non è più sceso. Fino a vincere l’Italiano di PreMoto3 nel 2015 e a vedere aperte per lui le porte del templio del motociclismo italiano: il Ranch di Tavullia e la scuola di Valentino Rossi.

“Aveva solo 13 anni quando è arrivato – ha raccontato Uccio – è con noi da sempre e lo abbiamo visto crescere sin da quando era bambino. Un grandissimo talento, con l’esordio lo scorso anno nel mondiale che lo ha visto ottenere il riconoscimento di miglior rookie, in una stagione fatta di risultati importanti, ma in cui era mancata la vittoria”.

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Una vittoria che è poi arrivata quest’anno, al GP di Stiria e con i colori del VR46 Sky Racing Team. “E’ un sogno – aveva detto Celestino subito dopo i festeggiamenti sul podio – Un sogno che corona i miei sogni e quelli della mia famiglia, che ha fatto grandi sacrifici per farmi arrivare qui. E’ a mamma e papà, al team e agli amici con cui divido le mie giornate che dedico questa vittoria, sperando che sia solo la prima. C’è voluto del tempo, c’è voluto grande lavoro, ma sapevo che avrei potuto vincere e oggi ce l’ho fatta. Ora dovrò ripetermi perché questa vittoria non resti unica”. E così è stato, visto che domenica scorsa, sull’asfalto del glorioso Bugatti Circuit di Le Mans - dopo una battaglia serratissima con l’altro talento italiano, Tony Arbolino – Celestino Vietti è nuovamente salito sul gradino più alto del podio. Facendosi, probabilmente, il regalo più gradito per questi suoi 19 anni con qualche giorno di anticipo.  Con un sogno ancora più grade: quello di chiudere nel migliore dei modi questa stagione, provando a giocarsi il mondiale fino all’ultima curva dell’ultima gara per poi salire in Moto2, sempre nel VR46 Sky Racing Team, da Campione del Mondo.

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