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15 luglio 2026

Chi è Gabriele Minì, l’italiano che a Silverstone ha provato per la prima volta un’Alpine di F1? Classe 2005, è il protagonista di una vera favola di motorsport

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

15 luglio 2026

Siciliano, proveniente da un piccolo paese in provincia di Palermo e da una famiglia normale, non milionaria: Gabriele Minì è l’ultimo degli italiani a guidare per la prima volta in carriera una F1, a Silverstone, grazie ad Alpine. Un primo sogno che si realizza, in attesa di capire se mai ci sarà la possibilità di salire tra i grandi. Nonostante ciò, però, il siciliano resta il protagonista di una vera favola di motorsport

Foto di copertina: Instagram Gabriele Minì

Chi è Gabriele Minì, l’italiano che a Silverstone ha provato per la prima volta un’Alpine di F1? Classe 2005, è il protagonista di una vera favola di motorsport

Da un piccolo paese sulle colline intorno Palermo, Marineo, al sogno della F1, la storia di Gabriele Minì è una di quelle favole che, spesso, nel motorsport contemporaneo non si vedono più.

Perché il siciliano, che nei giorni scorsi ha svolto i suoi primi chilometri al volante di una F1 a Silverstone, con un’Alpine A525, ogni salto effettuato nella propria carriera se l’è dovuto guadagnare a suon di risultati e sudore. 

Classe 2005, e attualmente in lotta per il titolo di F2 con MP Motorsport, Gabriele fa parte dell’accademia giovani di Alpine dal 2021. Ci è arrivato dopo essersi fatto strada tra chi di possibilità ne aveva infinitamente più di lui, soltanto grazie alle vittorie. Tutto comincia dai kart, insieme a papà Fabrizio. È lì che si fa notare, sfruttando al massimo quelle poche possibilità che gli si erano presentate davanti nei primi anni in pista: di lui se ne innamora Nicolas Todt che gli concede di entrare nella sua All Road Management, la stessa società che gestisce gli interessi di Charles Leclerc (e non solo). 

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Nelle stagioni successive si laurea vice-campione europeo Fia Karting Junior nel 2018, stesso risultato raggiunto l’anno successivo ma in categoria senior: tra i “grandi” è il miglior rookie, presentandosi così al mondo delle monoposto.

Nel 2020 debutta vincendo in F4 italiana, dimostrandosi già un “professore”: vince quattro gare, ma soprattutto mostra una costanza di rendimento impareggiabile. Il titolo gli vale la chiamata di Alpine, che lo inserisce nel suo programma giovani: i colori della squadra francese lo accompagnano fino alla F2 tra alti, bassi, e parecchia sfortuna: si gioca il titolo in Formula Regional, nonostante due anni non semplicissimi con il team ART, e poi in F3, arrivandoci sempre vicino ma dovendosi accontentare dei titoli di vice-campione. 

Le cose non vanno meglio al primo anno di F2, la scorsa stagione, con il team Prema mai così in difficoltà nella sua storia: tanta fatica, pochi squilli e la F1 che si allontana tutto d’un tratto. Quest’anno, però, nonostante un team non di vertice come MP, fin qui ha realizzato un mezzo capolavoro: secondo in campionato, in lotta con il bulgaro e junior Red Bull Nikola Tsolov, con una vittoria e otto podi conquistati. In termini di costanza, ancora una volta, non c’è nessuno come lui.

Così arriva il regalo di Alpine, nella mitica Silverstone. Gabriele completa i suoi primi giri al volante di una F1, una di quelle tappe che in carriera non si dimenticano mai. Lo fa bene e senza intoppi, per 600 km. L’Italia dei motori sorride grazie all’ennesimo giovane protagonista ed è bene ricordare come in questo momento non ci sia soltanto Kimi Antonelli. 

Gabriele Mini F2 Alpine
Gabriele Mini in F2, 2026. Instagram Gabriele Mini'

Il pilota Mercedes è la punta, ma dai campionati propedeutici fino al karting di italiani che si stanno mettendo in mostra ce ne sono tantissimi, forse mai così tanti negli ultimi anni. E vederli vincere, lottare, è uno spettacolo.

Per Gabriele è un altro piccolo passo verso il suo sogno, cominciato nell’officina di papà Fabrizio a Marineo, nonostante nel prossimo futuro non sembra esserci la possibilità di diventare uno dei 22. 

Alpine è al completo e, in caso di addio a Franco Colapinto, al posto dell’argentino ad Enstone potrebbe tornare - per l’ennesima volta in carriera - Fernando Alonso. In questa F1 non c’è posto, la stessa cosa che sta sperimentando un altro italiano velocissimo, Leonardo Fornaroli.

Campione di F3 e F2, quest’ultima vinta da rookie, è in lotta con Rafa Camara - junior Ferrari - per un posto da titolare in Haas, supportato da McLaren. Altri sedili, al netto di rivoluzioni pesanti, al momento non ce ne sono. 

Per il palermitano è un sogno in stand-by, almeno per ora, ma ciò non toglie nulla alla favola di cui fin qui è stato il protagonista. Una storia di un motorsport romantico che non esiste quasi più, costruita su tanto talento e pochi soldi. 

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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Foto di copertina:

Instagram Gabriele Minì

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