image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

E dopo questo scudetto
Napoli non è più solo Maradona

  • di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

4 maggio 2023

E dopo questo scudetto Napoli non è più solo Maradona
Adesso sì: il Napoli ha vinto lo scudetto 2022-2023 con l'1-1 in rimonta a Udine. Spalletti, Kim, Osimhen, Kvaratskhelia e compagni hanno dominato la stagione sin dall’inizio e portato al club partenopeo il terzo tricolore della storia: si tratta del primo grande titolo senza l’argentino in campo, uno che a Napoli il tempo l’ha segnato e l’ha anche fermato. Ma oggi il club e la città sono diversi da ciò che erano a quei tempi e questo titolo può cambiarne il racconto. Un trionfo giunto in netto anticipo sulla fine del campionato e praticamente senza avversari, in una città nella quale la festa era iniziata ormai da settimane, con i vessilli dello scudetto numero 3, alla faccia del racconto della Napoli scaramantica e superstiziosa

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Adesso sì: il Napoli è aritmeticamente campione d’Italia. Non importa tanto né il dove (a Udine) né il come il successo sia diventato finalmente matematico (con un 1-1 in rimonta sui friuliani): lo ha fatto con netto anticipo sulla fine del campionato, lo ha fatto grazie alla sua forza e ai risultati tutto sommato mediocri dei suoi avversari in classifica e lo ha fatto, soprattutto e per la prima volta, senza Diego Armando Maradona. Uno che a Napoli ha insegnato a vincere, uno che a Napoli ha segnato il tempo, ma l’ha anche fermato. Cosa abbia rappresentato l’idolo argentino per la città e per chi vi è nato e la vive è noto ovunque. Per simboli, iconografia e storia si tratta di un’eredità facilmente percettibile, materiale e immateriale, in forma scritta e in tradizione orale, vera o verosimile, poco importa: Maradona è stato Napoli e Napoli è stata Maradona, in una comunione che non ha paragoni nel calcio italiano. Ecco: da Luciano Spalletti a Victor Osimhen, da Kim Min-Jae a Kvicha Kvaratskhelia, i trionfatori odierno sono uomini e professionisti che sicuramente amano e ameranno per sempre Napoli e il Napoli, anche perché ne hanno scritto una pagina straordinaria di storia, ma che, a differenza di Maradona, non sono Napoli e il Napoli. 

Maradona aleggia ancora nella festa scudetto del Napoli
Maradona aleggia ancora nella festa scudetto del Napoli

Napoli e il Napoli, insomma, con lo scudetto 2022-2023 sono diventati adulti, e in questo senso forse c’è anche un altro aspetto da considerare, e cioè che Spalletti e i suoi sono diventati ufficialmente campioni d’Italia in una giornata di inizio maggio quando in realtà, avendo dominato sin dalla prima giornata, il titolo l’avevano vinto da mesi: la prova era in una città impavesata da settimane, dove striscioni, bandiere, sciarpe, drappi e decorazioni varie di ringraziamento per il terzo scudetto venivano vendute e sono state appese da settimane, alla faccia di tutti coloro che, in passato, evitavano anche solo per scaramanzia di proferire la parola. Già, la superstizione, la iella, gli iettatori: il racconto che di Napoli viene fatto all’esterno è rimasto un po’ indietro coi tempi, sebbene, almeno a livello culturale, i riferimenti di questo scudetto siano oggi ancora quelli dei tricolori degli anni Ottanta, da Pino Daniele a Massimo Troisi (lo avete già letto centinaia di volte, vero, il titolo “Ricomincio da 3”?), quelli insomma del primo scudetto che ricordano tutti e di quel secondo che fu una conseguenza e che non ha nemmeno lontanamente l’appeal del precedente. E allora, per quanto mistici, credenti e i fedeli pensino che questo titolo sia stato guidato dalla mano de Dios (dopo tutto è stato anche il topos del recente trionfo mondiale dell’Argentina), né è merito dei pellegrinaggi al celeberrimo murales sul palazzone di via De Deo, nei Quartieri spagnoli; più prosaicamente lo scudetto del Napoli non né una favola né un miracolo: semplicemente, il club è diventato grande. Anche a Palazzo, come ha dimostrato per esempio riuscendo a far modificare data e orario di Napoli-Salernitana, battendo le logiche e le scelte delle tv, e pazienza se poi la mano di Dia aveva costretto a rimandare i festeggiamenti. Anche questo, per De Laurentiis, è un inequivocabile segno del comando.

More

E niente, i napoletani fanno ridere proprio perché non ce la fanno a non fare i napoletani

di Ottavio Cappellani Ottavio Cappellani

22 minuti di festa

E niente, i napoletani fanno ridere proprio perché non ce la fanno a non fare i napoletani

Paolina, il tifo dall'estero per il Napoli e la festa rimandata, che è un po' come l'amore

di Paola Saulino Paola Saulino

Va bene lo stessooo!

Paolina, il tifo dall'estero per il Napoli e la festa rimandata, che è un po' come l'amore

È stata la mano di Dia: i rivali salernitani rovinano la festa Scudetto al Napoli, campione d'Italia senza poterlo dire. Ma la scaramanzia?

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Tutti a casa

È stata la mano di Dia: i rivali salernitani rovinano la festa Scudetto al Napoli, campione d'Italia senza poterlo dire. Ma la scaramanzia?

Tag

  • Sport

Top Stories

  • “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

    di Cosimo Curatola

    “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
  • Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene


    di Francesca Zamparini

    Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene

  • Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud

    di Domenico Agrizzi

    Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud
  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”

    di Michele Larosa

    Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”
  • Follow the money? Ecco la verità dietro la guerra tra Valentino Rossi, suo padre Graziano e la compagna Ambra. La denuncia penale servirà a poco

    di Cosimo Curatola

    Follow the money? Ecco la verità dietro la guerra tra Valentino Rossi, suo padre Graziano e la compagna Ambra. La denuncia penale servirà a poco

di Lorenzo Longhi Lorenzo Longhi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

KTM vuole fare un regalo all’Italia: se ti piace Dani Pedrosa, adorerai Dani Pedrosa a Misano

di Cosimo Curatola

KTM vuole fare un regalo all’Italia: se ti piace Dani Pedrosa, adorerai Dani Pedrosa a Misano
Next Next

KTM vuole fare un regalo all’Italia: se ti piace Dani Pedrosa,...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy