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16 luglio 2020

E se Dovi vince
e si ritira?

  • di Fabio Fagnani Fabio Fagnani

16 luglio 2020

La Ducati offre il suo posto a Lorenzo. Qualsiasi altra scelta - KTM? Aprilia? - di Dovizioso sarebbe deprimente per chi da tre anni arriva secondo. E se stesse meditando di capire se può giocarsi il titolo (e magari vincerlo) e poi decidesse di ritirarsi?
E se Dovi vince e si ritira?

La notizia è che Ducati ha fatto un’offerta a Lorenzo. Pare che questa notizia sia confermata e ne parliamo anche qui. E Dovizioso? Lui è tranquillo, tranquillissimo, anche nelle dichiarazioni di ieri. Ma forse è una tranquillità che cela un pensiero su cui potrebbe star meditando: aspettare di capire se può vincere il titolo, magari vincerlo, e poi ritirarsi. 

Suggestione? Provocazione? Invenzione? Chiariamoci. Noi siamo pro Dovizioso. È vero che a Dovizioso manca molto spesso “il cavallo pazzo”. C’è scritto nella sua biografia, lo dicono Domenicali e Gigi Dall’Igna nel suo documentario. Ma Dovi è comunque un lottatore, uno che ha lavorato su di sé, sui suoi limiti e soprattutto che è sempre stato forte. Ha vinto meno di quello che probabilmente meritava. Ma è al top e lo resterà anche quando smetterà, perché una testa come la sua è un patrimonio del motociclismo (commentatore tecnico? team manager? Uno come il Dovi nell’ambiente potrà fare qualsiasi cosa).  

 

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Però potrebbe succedere. È rimasto l’ultimo dei main riders a doversi accasare. Marquez si è legato a vita, più o meno, alla Honda Repsol. Maverick Vinales e Fabio Quartararo saranno nel team Yamaha ufficiale dal 2021. Alex Rins sarà ancora in sella alla Suzuki e Valentino Rossi, manca ancora la super ufficialità, sarà in sella alla M1 del team Petronas e lui che è il secondo pilota più forte (stando alle classifiche) delle ultime quattro stagioni non ha ancora una sella per il prossimo anno. Il romanticismo porterebbe a una decisione difficile, come quella di ripartire da una moto non competitiva, oggi, per portarla in alto come potrebbe essere la KTM che ha lo stesso main sponsor di Dovi, Red Bull. Ma è fattibile? Poco. Ok il mega ingaggio che potrebbe avere, ma la voglia di fare una cosa del genere dopo essere stato lì a un passo dal vincere il Mondiale c’è? In quanto a voglia Dovizioso è al top, ma è una strada in salita. Altra soluzione? Pilota italiano, moto italiana. Ma non con Ducati. E quindi Aprilia? Da non prendere in considerazione. Insomma, al netto di una riconferma da Borgo Panigale Andrea dovrebbe trovare una sella poco entusiasmante, soprattutto da un punto di vista sportivo. E dopo tutto questo pippone ecco la soluzione: Dovi vince il Mondiale e si ritira!

 

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Un post condiviso da Andrea Dovizioso (@andreadovizioso) in data: 5 Giu 2020 alle ore 1:04 PDT

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Il perché potrebbe vincerlo lo abbiamo scritto qui. Lui, ultimamente, ha dichiarato, parlando del possibile rinnovo con Ducati: “Da pilota bisogna essere più professionali e lavorare per i risultati. Lavoriamo, spingiamo forte e rischiamo per questo”. E se si dovesse avverare questo scenario, essere l’ultimo italiano a vincere il titolo della MotoGP, sottraendolo a Valentino Rossi di cui ha sempre criticato l’incapacità di ritirarsi, potrebbe essere un elemento decisivo a dedicarsi alla sua famiglia e alla sua grande passione, il motocross che proprio nel suo documentario definisce come la libertà, (“mentre nella MotoGP non sei libero”). E a pensarci bene non ci sarebbe favola migliore per il Dovi che questa: Dovi come Mourinho dopo il Triplete con l’Inter del 2010, come Max Biaggi dopo il Mondiale di SBK nel 2012 o come Tania Cagnotto nel 2018. Noi lo speriamo, che questo sia l’anno del Dovi che dopo anni di fatica, sacrifici, sfighe, botte, sudore e dedizione merita di arrivare più in alto di tutti.

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  • Andrea Dovizioso
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