Stavolta non c’è gioia totale per Kimi Antonelli, beffato da Lando Norris in qualifica a Madrid per soli undici millesimi. L’inglese la pole gliel’ha strappata all’ultimo, sorprendendo tutti quanti grazie a un giro al limite dall’inizio alla fine, tanto da rischiare tutto all’ultima curva finendo quasi a muro, quando il leader del mondiale aveva già terminato il suo ultimo tentativo.
Una volta tornato nel paddock, poi, l’italiano ha già le idee chiarissime su cosa l’ha frenato in quell’ultimo giro: “Siamo andati davvero a un soffio dalla pole position”, racconta ai media presenti in tracciato. “Ho perso quel piccolissimo centesimo soprattutto alla chicane e poi alla curva 13, dopo il banking, dove ho avuto un bel jolly durante il primo tentativo in Q3. Da lì in poi non ho avuto la stessa fiducia per spingere al limite in ingresso curva come prima”.
Nonostante ciò, nulla da rimproverarsi: “Nel complesso è stato comunque un bel giro, niente da dire. Su questa pista non è affatto semplice mettere tutto insieme in un unico tentativo e Lando ha fatto un lavoro fantastico, specialmente considerando il tempo perso nelle FP2. È sempre un peccato perdere la pole per così poco, ma l’attenzione adesso è tutta sulla gara”.
L’obiettivo resta vincere e per farlo, visto che al Madring è sembrato quasi impossibile sorpassare, tanto che lui stesso ha sottolineato come in prova libera sia rimasto bloccato dietro una Williams per più di un giro, servirà una partenza senza alcuna sbavatura. In tal senso, un po’ a sorpresa, la sua seconda posizione potrebbe favorirlo.
Per capire perché, ci è bastato guardare le partenze di F3 ed F2 finora, tre gare tutte con lo stesso copione: mai il poleman è arrivato alla prima curva in testa al gruppo, puntualmente bruciato dal secondo grazie a una casella - la seconda - in traiettoria, linea più pulita e gommata della pista. Hanno tutti trazionato meglio, finendo per sverniciare chi sulla carta sarebbe dovuto essere il favorito occupando il lato interno verso la staccata di Curva 1. Un dettaglio che potrebbe favorire Antonelli anche se, sia chiaro, la pole resta sempre la pole.
C’è poi anche un altro aspetto (positivo) da non dimenticare: sia Hamilton che Russell, i principali rivali nella corsa al titolo, partiranno alle sue spalle e con un ritmo gara sembrato inferiore al suo nelle simulazioni di long run in FP2: Sir Lewis dalla quarta posizione, preceduto da Max Verstappen, il suo compagno dalla sesta, con Charles Leclerc in mezzo. Una situazione che, in termini di classifica, rimane ideale.
Norris, invece, di simulazioni non ne ha completate a causa di un problema alla sua MCL40 nella seconda sessione di libere, il che gli complica ancor di più le cose in vista del GP. Anche in una giornata in cui ha pagato un po’ della sua aggressività, per Kimi di motivi per sorridere ce ne sono eccome.