image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Eravamo a Bologna per Campioni in Piazza Ducati: Bagnaia fa casino, Domenicali ascolta J-Ax e Tardozzi piange commosso

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

16 dicembre 2022

Eravamo a Bologna per Campioni in Piazza Ducati: Bagnaia fa casino, Domenicali ascolta J-Ax e Tardozzi piange commosso
Siamo stati alla festa Ducati a Bologna, Campioni in Piazza. La giusta celebrazione, vera e sentita, per l’anno d’oro di Borgo Panigale. Ed è successo di tutto

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

L’avevano fatto nel 2007, con Casey Stoner, ed era giusto ripetersi. La Ducati quest’anno ha vinto tutto e ha scelto di celebrare MotoGP e Superbike in piazza Maggiore a Bologna, a 7 chilometri dalla fabbrica di Borgo Panigale: la si può fare anche a piedi, come fosse un pellegrinaggio. Fuori, comunque, piove. È una pioggia fitta e costante che scende dal pomeriggio, tanto da far pensare che non smetterà, oltre al fatto che il 15 dicembre è un giovedì ancora lontano dalle feste natalizie. Se Ducati non avesse allestito un palco gigantesco e parcheggiato due moto da mondiale a fianco sarebbe stato diverso. Se Ducati non avesse vinto due titoli mondiali nella velocità, dimostrando autorità e ferocia con gli altri, la piazza sarebbe vuota. Invece, nonostante tutto, è pieno d’ombrelli e gente schiacciata contro le transenne, gente soprattutto felice di essere lì, con il diluvio che può anche aiutare perché è un certificato di fede. Il primo a salire sul palco con un microfono in mano è Giuseppe Giacobazzi, che per l’occasione fa un discorso quasi serio.

Ducati Corse piazza Maggiore Bologna
Lo squadrone Ducati in piazza Maggiore.

I muri della piazza sono di un rosso Ducati che si mescola alle decorazioni natalizie, il Nettuno è lì a godersi lo spettacolo. Musica alta, cartelloni. Uno ha scritto “Pecco disegnami un 63 che me lo tatuo”. A presentare la serata tre persone: Barbara Pedrotti scandisce il ritmo, Guido Meda intervista i piloti e Luca Ward - che regala ai tifosi monologo potente, da incidere - presenta gli ospiti. C’è tanta roba per questo Campioni in Piazza, tanta qualità. Come gli assoli clamorosi di Federico Poggipollini, che suona come se avesse il demonio in corpo e conclude con un Inno di Mameli suonato con la chitarra elettrica. L’ultima nota la spinge così forte che un pezzo dello strumento vola sotto al palco.

È una festa vera, organizzata di fino che però cambia in base al momento, ma è anche un regalo a Bologna che lo aspettava da 15 anni. Così succede che Meda vuole accendere le moto di Alvaro Bautista ma non c’è batteria, mentre Pecco chiama i suoi uomini sul palco dopo aver raccontato dei momenti in cui ripensa al titolo: “Magari sono sotto la doccia e dico c***o, sono campione del mondo! La mia fidanzata, Domizia, non ne può più”, spiega alla piazza. “Io mi sveglio alla mattina e metto il canale 208 di Sky per rivedere le gare e gli speciali di quest’anno… lei mi urla solo basta!”. Parla anche della Ducati che l’ha fatto innamorare quando era bambino, la 996 di suo zio: “Aveva la frizione a secco, una roba incredibile. Al tempo gli avevo chiesto di tenermela ma l’ha data dentro per il modello nuovo. Poi lui, che è un tamarro come me, aveva fatto cromare il serbatoio… come quello di Bautista”.

Luca Ward per Ducati
Luca Ward legge il monologo dedicato alla Ducati.

A tratti smette di piovere e il palco dimostra di avere una sola regola: chi ci sale si emoziona, perché è un continuo di applausi e grida. Il coro più assordante è per Marco Bezzecchi, che si è presentato con la solita faccia serena e una giacca da snowboard addosso. Il momento che racconta tutto: Claudio Domenicali sotto al palco, ad ascoltare J-Ax che canta la mia ragazza mena e spirale ovale a fine serata. È felice, non andrebbe mai via, preferisce la piazza sotto una pioggia che non se ne vuole salire alle sale di Palazzo Re Enzo dove è allestito un catering scintillante. D’altronde quando ha assunto la guida dell’azienda fuori c’era uno striscione con su scritto ‘Claudio uno di noi’ e lui vuole continuare ad essere così per chi lavora in Ducati. O, ancora, quando Bagnaia parla dei momenti duri prima di Assen (quando gli mancavano gli ormai celebri 91 punti) e di come tutti gli siano stati vicino, specialmente Davide Tardozzi. Lui, Tardozzi, a queste parole si emoziona e non riesce a trattenere le lacrime, è sotto al palco a versarne un bel po’. Dopo J-Ax partono i fuochi. Vicinissimi, rossi e d’oro, a ritmo con We Are The Champions che suona per ultima.

I fuochi in piazza Maggiore a Bologna per la Ducati
I fuochi in piazza Maggiore a Bologna
Federico Poggipollini Ducati Bologna
Federico Poggipollini.
Pecco Bagnaia e Guido Meda
Pecco Bagnaia e Guido Meda.
Ducati e Lamborghini Bologna
Ducati e Lamborghini affianco al palco.

More

Bagnaia e Agostini: “Sesso prima della gara? Mi è successo ma non l’ho rifatto” e l’altro: “Va bene sempre” [VIDEO]

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Bagnaia e Agostini: “Sesso prima della gara? Mi è successo ma non l’ho rifatto” e l’altro: “Va bene sempre” [VIDEO]

Alvaro Bautista e il retroscena con Dall'Igna: “Mi continuavi a chiamare per correre e poi te ne sei andato!” [VIDEO]

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

SBK

Alvaro Bautista e il retroscena con Dall'Igna: “Mi continuavi a chiamare per correre e poi te ne sei andato!” [VIDEO]

Pecco Bagnaia: “Ci sono cose che non tutti possono chiedere a Valentino Rossi. La MotoGP? Sempre più piloti in tiro, mi piace"

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Pecco Bagnaia: “Ci sono cose che non tutti possono chiedere a Valentino Rossi. La MotoGP? Sempre più piloti in tiro, mi piace"

Tag

  • MotoGP 2022
  • Ducati
  • Davide Tardozzi
  • Claudio Domenicali
  • Pecco Bagnaia
  • MotoGP

Top Stories

  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

    di Cosimo Curatola

    Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
  • Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…

    di Luca Vaccaro

    Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…
  • Marc Marquez a MOW: “Sepang? Pensavo di stare meglio. La MotoGP è una bestia, ogni anno è uno in meno per godermi le corse. Ora sento meno responsabilità”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez a MOW: “Sepang? Pensavo di stare meglio. La MotoGP è una bestia, ogni anno è uno in meno per godermi le corse. Ora sento meno responsabilità”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

"Lucio Cecchinello che non va da nessuna parte": a dirlo è stato il diretto interessato e non fa solo ridere

di Tommaso Maresca

"Lucio Cecchinello che non va da nessuna parte": a dirlo è stato il diretto interessato e non fa solo ridere
Next Next

"Lucio Cecchinello che non va da nessuna parte": a dirlo è stato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy