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21 maggio 2026

Fermi tutti, abbiamo trovato il Tallone d’Achille di Max Verstappen nelle corse in auto: disastro vero in NASCAR al simulatore

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

21 maggio 2026

Metti Max Verstappen su un simulatore e lui vincerà sempre, ma stavolta non senza fatiche (e muretti centrati). Red Bull l’ha messo alla prova in una sfida contro il suo compagno di squadra, Isack Hadjar, e Connor Zilisch, baby superstar delle corse NASCAR. L’obiettivo? Essere il più veloce sul circuito di Miami guidando una Ford Mustung in versione Stock Car, provando a non sbagliare. Il risultato sono quasi sette minuti tutti da ridere

Foto di copertina: Red Bull Content Pool

Fermi tutti, abbiamo trovato il Tallone d’Achille di Max Verstappen nelle corse in auto: disastro vero in NASCAR al simulatore

Max Verstappen è umano e una delle ultime sessioni al simulatore ce l’ha confermato. Siamo a Miami, ultimo GP corso dalla F1 prima della mini pausa. L’olandese è nell’hospitality Red Bull insieme al suo compagno di squadra, Isack Hadjar, e Connor Zilisch, astro nascente della NASCAR e atleta Red Bull. I tre ridono tra di loro, poi arriva il momento per una specie di sfida: riuscire a primeggiare al simulatore affrontando a tutto gas il semi-cittadino con una Ford Mustang in versione Stock Car. Un gioco da ragazzi per uno come Max, verrebbe da pensare. 

Il primo a scendere in pista è Zilisch, che quella vettura la guida anche nella vita reale e lo scorso anno ha sfiorato il titolo Nascar. Sin dalle prime curve Max e Isack capiscono che la sfida sarà molto meno semplice di quel che credevano, con la Ford che sbanda da una parte all’altra, fatica ad entrare in curva e in uscita scarica tutta la propria potenza in maniera brutale. L’americano completa il suo primo giro, poi si gira, tutto questo mentre l’olandese commenta scherzando: “Sarà orrendo guidare questa macchina su questo circuito”. 

Un attimo dopo, sempre l’olandese, chiede: “Ha solo cinque marce?”. Zilisch risponde affermativamente, Max si lascia andare ad un “F*ck”. Poi, tra un “Uo Uo Uo” e un “Oh my God” di sottofondo, l’americano completa il suo run. 

A questo punto tocca ad Isack, con Max che sarà l’ultimo a scendere in pista. Il francese va subito largo, con i due che nel frattempo continuano a prenderlo in giro e le smorfie di Max sembrano tutte un programma. Hadjar ci prova, ma il copione è sempre lo stesso: parte bene, poi non appena spalanca il gas tra una curva e l’altra di Miami o finisce lungo o bacia i muretti al margine della pista. E anche l’ultimo giro, che poteva essere quello buono, finisce con il francese in testacoda dopo aver toccato il cordolo nella chicane dove spesso anche le F1 fanno fatica a girare, figuriamoci una.

Max verstappen Simulatore Red Bull
Max Verstappen durante i suoi giri. Red Bull

Così tocca a Verstappen, che per prima cosa si toglie le scarpe, “Altrimenti non riesco a guidare”, spiega. Appena entra in pista, lungo la sinistra che va da Curva 2 a Curva 3, perde il posteriore della Ford Mustang e bacia il muretto interno. Cerca di rimanere concentrato, ma sbaglia anche le seguenti due frenate: “Mate, oh my God”, esclama sorridendo.

Arriva all’ultima curva che affronta a gas pieno, tutto sembra procedere secondo i piani. Poi, un attimo prima di mettersi dritto in rettilineo, il posteriore parte e finisce nel muro. Primo tentativo fallito. Riparte, sembra concentratissimo e non spiccica una parola: completa un buon giro, senza sbagliare, e alla fine mette a segno il miglior tempo dei tre. Qualche secondo dopo, però, nel tentativo di migliorare ancora finisce a muro pesantemente, mettendosi a ridere. È così che si chiude il suo run, tra le risate e gli sfottò generali. Miglior tempo dopo aver centrato più muri in tre giri che in undici anni di carriera in F1.

Alla fine l’ha spuntata, ma non senza difficoltà. E c’è anche da dire che, come al solito, è l’unico ad aver preso la sfida seriamente considerato che gli altri due continuavano a giocare l’uno con l’altro anche durante i propri giri veloci. Max no, ma è stato molto meno perfetto dei suoi standard, anche al simulatore. 

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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Foto di copertina:

Red Bull Content Pool

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