image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Fermi tutti, c’è la finale scudetto Milano-Conegliano e non puoi perderla: ecco perché questa è una sfida per riscrivere la storia

  • di Alice Lomolino

11 aprile 2025

Fermi tutti, c’è la finale scudetto Milano-Conegliano e non puoi perderla: ecco perché questa è una sfida per riscrivere la storia
Le Pantere inseguono il settimo tricolore consecutivo, ma la Milano di Gaspari è più affamata che mai. Due squadre, due filosofie e uno scudetto in palio: è la resa dei conti del volley femminile italiano

di Alice Lomolino

La finale scudetto è servita: sarà Vero Volley Milano contro Imoco Conegliano. La resa dei conti che molti aspettavano sarà il terzo atto della saga dopo le finali del 2022 e 2023. Due mondi diversi, due filosofie, un solo tricolore in palio. Conegliano ci arriva da regina affermata, Milano con la fame di chi ha scalato la montagna e ora vuole restare in vetta.

https://mowmag.com/?nl=1

Le Pantere di Daniele Santarelli hanno chiuso la semifinale con autorità, battendo Novara 3-1 in gara-4 (28-26; 23-25; 25-20; 25-16) e portandosi a casa la serie. È stato tutto tranne che una passeggiata: la Igor di Lorenzo Bernardi ha venduto cara la pelle, strappando addirittura gara-2 e spezzando una striscia di 50 vittorie consecutive delle campionesse d’Italia. Un’impresa, seppur effimera, che conferma quanto il gap si sia assottigliato. Conegliano ha poi ritrovato sé stessa, ha preso campo e imposto il suo ritmo. Ora andrà all’assalto del settimo scudetto di fila, l’ottavo della sua storia. Numeri da dinastia e un dettaglio che pesa: non ha mai perso una finale scudetto. E ora, con Haak che fa la Egonu, Wolosz che orchestra come sempre, e un reparto centrale da Eurolega cestistica (Fahr, Chirichella, Lubian ed Eckl), l’Imoco sembra ancora la squadra da battere.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Lega Volley Femminile (@legavolleyfemminile)

Dall’altra parte, però, c’è una Milano nuova, più matura, più solida, più cattiva. Dopo anni passati a costruire un’identità e a rincorrere le big, ora il Vero Volley è diventato grande. Merito di Stefano Lavarini, che ha dato equilibrio a una squadra piena di talento. E merito di un gruppo che ha imparato a soffrire insieme. In semifinale ha eliminato Scandicci con autorità, senza tremare mai, trascinata da Paola Egonu, vera MVP di questi playoff, e da Alessia Orro che detta tempi e visione di gioco, probabilmente alla sua ultima corsa scudetto in maglia rosa prima di volare (forse) a Istanbul.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Vero Volley (@verovolley)

E proprio a Istanbul, le due si affronteranno di nuovo, il 3 maggio in semifinale di Champions League. Ma intanto, in Italia, si gioca al meglio delle cinque partite con il fattore campo dalla parte di Conegliano. Sarà la resa dei conti definitiva. Il duello sarà ovviamente anche mentale, con Conegliano che sa cosa significa giocare per il titolo, mentre Milano vuole capire se può davvero sfidare le grandi. È un tricolore in bilico tra sogni e certezze, e stavolta, dopo sette anni, potrebbe anche cambiare casacca.

https://mowmag.com/?nl=1

More

Djokovic addio al tennis? Parla l’ex allenatore di Federer che rivela la strategia del serbo dopo il ko di Montecarlo. Intanto Andy Roddick…

di Giulia Sorrentino Giulia Sorrentino

DENTRO O FUORI?

Djokovic addio al tennis? Parla l’ex allenatore di Federer che rivela la strategia del serbo dopo il ko di Montecarlo. Intanto Andy Roddick…

La bomba sparata da Pecco Bagnaia in Qatar è una lezione per tutta la MotoGP, da Marc Marquez in giù: ecco cosa ha detto e perché è così importante

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

La bomba sparata da Pecco Bagnaia in Qatar è una lezione per tutta la MotoGP, da Marc Marquez in giù: ecco cosa ha detto e perché è così importante

Come ci fa godere Kimi Antonelli, che nel media day della F1 in Bahrein racconta della sfida sui kart con Valentino Rossi: “L’ho battuto, ma…”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Come ci fa godere Kimi Antonelli, che nel media day della F1 in Bahrein racconta della sfida sui kart con Valentino Rossi: “L’ho battuto, ma…”

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

    di Emanuele Pieroni

    Mettiamola così: nella Sprint di Buriram, Pedro Acosta ha studiato da vicinissimo Marc Marquez e la sua futura Ducati. Il resto lo hanno fatto gli arbitri (e Marco Bezzecchi)

di Alice Lomolino

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Djokovic addio al tennis? Parla l’ex allenatore di Federer che rivela la strategia del serbo dopo il ko di Montecarlo. Intanto Andy Roddick…

di Giulia Sorrentino

Djokovic addio al tennis? Parla l’ex allenatore di Federer che rivela la strategia del serbo dopo il ko di Montecarlo. Intanto Andy Roddick…
Next Next

Djokovic addio al tennis? Parla l’ex allenatore di Federer...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy