image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

31 ottobre 2026

Ma in Ferrari, prima di parlare ai media lo fanno un briefing? A sentire Hamilton e Vasseur in Messico, no (menomale che li salva la pista)

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

31 ottobre 2026

La Ferrari sembra volare a Città del Messico, con Leclerc primo in tutte e due le sessioni di prove libere svolte finora, ma un problema c’è ed è anche grosso. Sono le parole di Frederic Vasseur e Lewis Hamilton che, come già successo più volte in questa stagione, si contraddicono. Stavolta, l’argomento è il possibile vantaggio dato dal turbo più piccolo della SF-26

Foto di copertina: Ansa

Ma in Ferrari, prima di parlare ai media lo fanno un briefing? A sentire Hamilton e Vasseur in Messico, no (menomale che li salva la pista)

In Ferrari a Città del Messico c’è un problema e no, non è la SF-26 di Hamilton rimasta ferma in mezzo alla pista a metà delle FP2. Per quello, basterà cambiare motore senza neanche andare in penalità, considerato che come tutte le squadre nel corso del venerdì la Scuderia ha utilizzato power unit già usate in passato, verosimilmente della specifica non aggiornata. E non è nemmeno un problema di prestazioni visto che, sia nella prima che nella seconda sessione, Charles Leclerc ha chiuso davanti a tutti e con un buon feeling con la vettura, lo stesso che, nonostante il ko tecnico, ha detto di aver sentito il suo compagno di box. 

Parliamo di comunicazione, la stessa che più volte in questa stagione ha mostrato più di qualche debolezza. Nello specifico, a fine giornata i due protagonisti sono stati Frederic Vasseur e Lewis Hamilton, come comunque già successo in questo 2026. Il perché sta tutto nelle parole dei due raccontate ai media: il team principal parla di un turbo piccolo, che caratterizza il motore della Ferrari rispetto alle power unit di Mercedes e Red Bull, che in un circuito del genere potrà essere un vantaggio, mentre il sette volte campione del Mondo fa l’esatto contrario, spiegando come alla fine ci sia ancora un ampio gap con i rivali sui rettilinei. 

Lewis Hamilton Ferrari
Frederic Vasseur, team principal della Ferrari. Ansa

Prima, però, bisogna fare un passo indietro. Quello di Città del Messico è un tracciato particolare, che sorge a 2.240 metri sul livello del mare, quota più elevata tra tutti quelli inseriti nel calendario di F1. Ciò significa che l’aria è più rarefatta e il turbo deve girare più velocemente per compensare questo aspetto. Per questo, averne uno più piccolo può diventare un vantaggio, soprattutto all’uscita delle curve lente e nelle riprese, dove riduce il ritardo tra la richiesta del pilota e la risposta della Power Unit. C’è però una criticità: deve anche girare nel regime giusto per non surriscaldarsi e compromettere l’affidabilità. 

Per il manager francese, questo aspetto, unito anche alla presenza di tratti lenti dove la SF-26 si è mostrata in forma nel venerdì, può essere un vantaggio: “Lo è, ma tutti miglioreranno e affineranno la vettura tenendo conto dell’altitudine. È vero che le condizioni sono estremamente diverse rispetto a quelle che affrontiamo normalmente e, per i piloti, guidare qui a con questo livello di carico aerodinamico è una sfida”. Si dice comunque fiducioso, soprattutto alla luce dei riscontri arrivati dalla pista. 

A contraddirlo, qualche minuto più tardi, ci ha pensato il suo stesso pilota. “In realtà non sono molto d’accordo su questo discorso”, ha affermato Sir Lewis pur non riferendosi alla specifiche affermazioni di Vasseur ma riflettendo in generale. “Mercedes e Red Bull sono ancora più veloci di noi alla fine dei rettilinei, proprio come accade a ogni gara”. Turbo più piccolo o più grande, il problema resta: “Loro continuano ad avere molta più spinta alla fine dei rettilinei. Penso che stiamo ancora perdendo due o tre decimi abbondanti”.

Per fortuna che, almeno sulle sensazioni in vista del prosieguo del weekend, i due sembrano allineati: “Finché ho girato erano davvero ottime. La macchina stava andando molto bene. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro”. Una linea però manca e ogni weekend non fa che confermarlo. Verrebbe da dire che, forse, prima di parlare agli altri piloti e team principal dovrebbero confrontarsi tra di loro. Altrimenti, ogni volta è sempre la stessa storia. E anche a Città del Messico il buono fatto in pista viene offuscato da casini che succedono fuori, decisamente evitabili.

More

“Un terzo di griglia non è all’altezza della F1”: Alonso attacca (ancora), ma ha la memoria corta? Intanto, in Messico gli rispondono a fuoco

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

“Un terzo di griglia non è all’altezza della F1”: Alonso attacca (ancora), ma ha la memoria corta? Intanto, in Messico gli rispondono a fuoco

Kimi Antonelli, da Veloce come il vento a (quasi) campione del Mondo di F1: “Sul set faceva prodezze continue, come un argentino col pallone”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Kimi Antonelli, da Veloce come il vento a (quasi) campione del Mondo di F1: “Sul set faceva prodezze continue, come un argentino col pallone”

Senti Montezemolo su Antonelli e capisci che con lui Kimi sarebbe stato in Ferrari: “A me uno così è mancato, cambierà la storia dello sport italiano”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Senti Montezemolo su Antonelli e capisci che con lui Kimi sarebbe stato in Ferrari: “A me uno così è mancato, cambierà la storia dello sport italiano”

Tag

  • Formula 1
  • Ferrari
  • messico
  • Lewis Hamilton
  • Frederick Vasseur

Top Stories

  • “Non sono d’accordo!”: magari la MotoGP avesse lottato per Stoner come Casey intende lottare per Phillip Island

    di Luca Vaccaro

    “Non sono d’accordo!”: magari la MotoGP avesse lottato per Stoner come Casey intende lottare per Phillip Island
  • Guidotti a MOW: “Marc Marquez ha fatto un percorso, senza rischiare non stava bene”. E poi il mondiale, il Qatar e le multe ai piloti

    di Cosimo Curatola

    Guidotti a MOW: “Marc Marquez ha fatto un percorso, senza rischiare non stava bene”. E poi il mondiale, il Qatar e le multe ai piloti
  • Intervista definitiva a Marco Melandri: La Golden Age delle corse, la “pace” con Valentino, questa MotoGP, una serata con Jordan e la filosofia

    di Cosimo Curatola

    Intervista definitiva a Marco Melandri: La Golden Age delle corse, la “pace” con Valentino, questa MotoGP, una serata con Jordan e la filosofia
  • L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)

    di Domenico Agrizzi

    L’estrema resistenza alla demolizione di San Siro sono gli ultras della curva Nord: “Combattiamo uniti. Dobbiamo al Meazza un’ultima grande battaglia”. L’appello ai milanesi (e non solo agli interisti)
  • “Mi ha fatto sembrare un incompetente!”: Toto Wolff, la magia di Kimi Antonelli e quell’aneddoto dopo il capolavoro di Austin

    di Luca Vaccaro

    “Mi ha fatto sembrare un incompetente!”: Toto Wolff, la magia di Kimi Antonelli e quell’aneddoto dopo il capolavoro di Austin
  • Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate

    di Luca Vaccaro

    Incredibile a Singapore: la FIA ferma Lewis Hamilton e non lo fa parlare dopo la gara, ma non è come pensate

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com
  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy