Quanto vale l'oro olimpico? La risposta retorica è che ha un valore inestimabile. La gloria eterna, la storia, il pass per entrare in un club ristrettissimo. Ma c'è anche una risposta più venale. L'oro olimpico ha anche un valore economico. Certo, non la medaglia in sé. Quella è fatta di ottone placcato in oro e, da un punto di vista di produzione, vale anche meno di un centinaio di euro. Nemmeno il Cio, al contrario di come si potrebbe pensare, offre premi in denaro ai vincitori dei Giochi. Ma sono i singoli Stati che hanno un occhio di riguardo per gli atleti che gli donano lustro, riservando loro ricchi premi in denaro. La nazione che paga di più è Singapore, con un montepremi di 787 mila dollari, subito seguita da Hong Kong con 768 mila dollari. È parecchio generosa anche la Polonia, che offre 355 mila dollari di montepremi, ma anche una pensione a partire dai 40 anni, una borsa di studio mensile per due anni e un bonus extra di 31mila dollari. E non finisce qui: il campione riceve anche un appartamento arredato, una Toyota Corolla, gioielli, un dipinto e un viaggio.
Anche l'Italia ovviamente retribuisce i suoi atleti. E un medagliere così ricco graverà sui conti pubblici. È curioso ad esempio come la criticatissima pista di bob, costata 118 milioni di euro, stia continuando a prosciugare i soldi dello Stato. Dal solo slittino infatti sono arrivati due ori e due bronzi. Ma quanto paga l'Italia per ogni medaglia? In Italia un oro olimpico vale circa 180.000 euro (196.000 dollari), l’argento 90.000 euro (98.000 dollari) e il bronzo 60.000 euro (65.000 dollari). Va da sé che vincere un oro alle Olimpiadi è dunque piuttosto redditizio. Pensate allora vincerne due. Era successo a Jacobs nel 2021 a Tokyo, vincendo i 100m e la staffetta 4x100m. Alle Olimpiadi Invernali il primo a riuscirci era stato Alberto Tomba nel 1988 vincendo slalom gigante e slalom speciale. Mentre non succedeva dal 2006, quando il fondista Giorgio Di Centa trionfò nei 50km e nella staffetta 4x10km. Ci è riuscita di nuovo quest'anno Francesca Lollobrigida, vincendo prima nei 5000m e poi nei 3000m del pattinaggio di velocità. Un contributo significativo al medagliere azzurro, che fa della pattinatrice romana la sportiva italiana più pagata di questi Giochi. I due ori le sono valsi 360.000 euro lordi, su cui poi andranno versate le imposte. A questi andranno poi sommati i bonus da parte degli sponsor. Un discreto bottino, senza contare che mancano ancora 1500m e mass start. Nella giornata di ieri Lollobrigida, stremata, ha detto: “Non aspettatevi la medaglia nei 1500”. Noi ci speriamo, e lo Stato sarà ben contento di gonfiarle ancora il conto.