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Ma perché le medaglie delle Olimpiadi cadono a pezzi? Anche a Milano Cortina, come a Parigi, i premi agli atleti sono di scarsa qualità? E menomale che prendevamo per il cu*o i francesi…

  • di Michele Larosa Michele Larosa

  • Foto di: ANSA

11 febbraio 2026

Ma perché le medaglie delle Olimpiadi cadono a pezzi? Anche a Milano Cortina, come a Parigi, i premi agli atleti sono di scarsa qualità? E menomale che prendevamo per il cu*o i francesi…
Breezy Johnson, oro nella discesa libera femminile, lancia l'allarme: “Non saltate con le medaglie al collo, si rompono!” Ma perché le medaglie olimpiche dei Giochi di Milano Cortina si rompono? E cosa farà ora l'organizzazione?

Foto di: ANSA

di Michele Larosa Michele Larosa

Alle Olimpiadi di Milano Cortina è vietato saltare di gioia. O meglio, è sconsigliato, e non da noi di Mow ma dall'oro nella discesa libera Breezy Johnson. “Non saltare con la medaglia addosso” dice la statunitense alla collega tedesca Emma Aicher, mostrandole la sua medaglia rotta. Un video che ha fatto il giro del mondo lanciando l'allarme. Maneggiare con cautela, le medaglie olimpiche si rompono. A dirlo non è solo la discesista americana, anche la nostra Lucia Dalmasso che ha dichiarato: “L'ho aggiustata, ma mi è caduta un'altra volta”. E molti altri atletisi sono uniti alla denuncia. I premi infatti si staccherebbero dalla corda che li tiene attaccate al collo, e nella caduta potrebbero ammaccarsi o rompersi. Ma perché si staccano?

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Inizialmente si era pensato a un problema di peso. Le medaglie hanno un diametro di 80 millimetri e uno spessore di 10, e pesano rispettivamente: circa 500 grammi quelle d’oro e d’argento, mentre circa 420 grammi quelle di bronzo. Un peso in linea però con le medaglie delle altre edizioni olimpiche. Secondo l’esperto Daniel Bargues, direttore di Rusto azienda svizzera specializzata nella produzione di medaglie per competizioni ufficiali, il problema potrebbe essere che: “Si è rinunciato a realizzare un occhiello di fissaggio nella parte superiore, che di norma è necessario per inserire il nastro per mantenere perfettamente tonda la medaglia”. A quanto pare però il colpevole sarebbe un difetto di fabbrica. L'inconveniente sarebbe dovuto a un sistema di sicurezza che, se tirato con forza, stacca la medaglia dal cordino per impedire il soffocamento. Sistema che però sarebbe troppo sensibile, tanto da attivarsi con dei semplici salti. È intervenuto subito Andrea Francisi, Milano Cortina 2026 Chief Games Operations Officer, dicendo: “Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esiste un problema stiamo dando ovviamente grande attenzione al tema, visto che la medaglia è il trionfo e il sogno di ogni atleta”. Ora sono stati predisposti, in ogni sede di gara e di premiazione, dei tecnici addetti ad applicare un ulteriore dispositivo per risolvere il problema. Le medaglie già assegnate saranno invece sostituite. Allarme rientrato dunque, le medaglie sono salve, ma che figuraccia...

E pensare che nel 2024 ce la prendevamo con francesi. Non è la prima volta infatti che ci sono degli inconvenienti con i metalli olimpici. Già a Parigi le medaglie dopo pochi giorni si deterioravano a causa della scarsa qualità del metallo. Le medaglie di Milano Cortina sono state realizzate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ispirandosi al tema delle due metà, Milano e Cortina. Dietro un oggetto all’apparenza semplice si nascondono dettagli tecnici, responsabilità organizzative e soprattutto il peso di sogni e sacrifici che durano una vita intera. Insomma, a Milano Cortina si può di nuovo saltare di gioia.

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