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8 febbraio 2026

Non rompete il ca**o a Lindsey Vonn e ai medici che l'hanno fatta gareggiare alle Olimpiadi. Cade dopo 14 secondi e si fa male ma questo è il senso dello sci e non dovevano distruggerle un sogno

  • di Michele Larosa Michele Larosa

8 febbraio 2026

L'ultimo ballo di Lindsey Vonn si ferma dopo 14 secondi. Niente impresa olimpica. L'americana scende nonostante il crociato rotto ma la caduta è spaventosa. La sciatrice viene portata via in elicottero per la seconda volta dopo Crans-Montana

Foto di: ANSA

Non rompete il ca**o a Lindsey Vonn e ai medici che l'hanno fatta gareggiare alle Olimpiadi. Cade dopo 14 secondi e si fa male ma questo è il senso dello sci e non dovevano distruggerle un sogno

Ci ha provato Lindsey Vonn. Una protesi al ginocchio sinistro, il crociato rotto del destro, un ritiro già alle spalle. La carriera della sciatrice statunitense è stata segnata da grandi vittorie ma anche da rovinose cadute e infortuni. È il compromesso della discesa libera: scendere più forte di tutti, in un precario equilibrio fra la linea perfetta e una caduta da cuore in gola. Era l'ultimo ballo per la sciatrice americana, la più grande discesista del mondo. L'ultima impresa, la discesa libera delle Olimpiadi di Milano Cortina. Fosse andata bene staremmo parlando di un atto eroico. Ma la musica si è interrotta dopo quattordici secondi. Vonn si è impigliata alla porta ed è andata in testacoda in volo a una delle prime curve. Una curva cieca che già aveva messo in difficoltà molte atlete partite prima di lei. Così a Cortina è crollato il gelo sugli spalti, solo le urla della campionessa a lacerare il silenzio della pista delle Tofane. Per la seconda volta in poco più di una settimana Vonn è stata portata via in elisoccorso. Ora rimangono da valutare le condizioni delle ginocchia, non solo quello già rotto vista l'entità della caduta. La attende probabilmente un'operazione al crociato, che a 41 anni potrebbe voler dire fine della carriera. Fine dei Giochi.

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Lindsey Vonn trasportata in elisoccorso

Forse non doveva scendere? Già imperversano le polemiche a pochi minuti dalla caduta. Secondo qualcuno non avrebbero dovuto permetterle di gareggiare, troppo pericoloso. Come ci ha spiegato qualche giorno fa il dottor Castellacci: “Ci sono stati casi di atleti che hanno gareggiato con il crociato rotto. Ma sicuramente in fase cronica, non in fase acuta. Con il ginocchio sfiammato. Qui l'anomalia è che è in fase acuta. Si è appena rotto e cerca di recuperare”. Ma ci ha spiegato anche che: “Usando un tutore articolato e sapendo che gli sciatori hanno dei muscoli estremamente potenti, può provare a gareggiare". Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta, anche se le ha già vinte una volta. È stato un all in, è andata male. Sarebbe stato ingiusto da parte del Comitato Olimpico spezzare sul nascere il sogno di Vonn se gareggiare era teoricamente possibile. Dal lato dell'americana è stato sicuramente folle, ma quella follia che è il motore dello sport. Soprattutto nelle discipline di velocità, si sa, la medietà non paga. Tutto o niente, in questo caso è stato niente. Ma è per imprese come queste che guardiamo lo sport, e solo coloro che hanno coraggio di tentarle possono scriverne la storia. E allora, lasciatela in pace. Anzi, grazie Lindsey Vonn perché se a 41 anni ancora hai il coraggio di scendere con le ginocchia andate vuol dire che nello sport c'è ancora spazio per l'epica.

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  • Olimpiadi
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Foto di:

ANSA

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