Manca ancora un mese alla prima gara della nuova Formula 1, ma il caos è già iniziato. Tutto perché il motore Mercedes, che nel corso dello shakedown di Barcellona ha impressionato per numero di chilometri percorsi senza alcun problema, beneficerebbe di un trucchetto che varrebbe ai motorizzati della Stella almeno dieci cavalli in più rispetto a tutti gli altri. Una questione che si era già discussa prima di Natale, ma che ora è tornata alla ribalta. E lo ha fatto con un colpo di scena: dopo Ferrari, Honda e Audi, anche Red Bull si sarebbe schierata contro le Frecce d’Argento, nonostante inizialmente si pensava potesse beneficiare della stessa trovata.
Per Mercedes - e per i suoi team clienti - è un problema grosso, perché adesso negoziare ai tavoli decisionali del circus potrebbe diventare molto più complicato. Nello specifico, durante l’ultima riunione della commissione power unit, gli altri motoristi avrebbero chiesto la revisione del cavillo regolamentare che permetteva alla squadra di Toto Wolff di raggirare le regole e, qualora tale richiesta venisse approvata dalla F1 Commission e ratificata dalla Fia, si dovrà cercare un compromesso. Il tutto a tre settimane dalla prima gara, motivo per cui intervenire a livello meccanico sulla power unit sembrerebbe impossibile.
Allora, la domanda che sorge spontanea è: com’è che Mercedes scenderà in pista se, a tutti gli effetti, dispone di una power unit irregolare? Secondo alcune indiscrezioni, come riportato da Motorsport.com, qualora la squadra decidesse di schierare inizialmente le power unit oggetto di discussione, potrebbe addirittura valutare di disputare le prime gare con un carburante capace di generare meno cavalli rispetto a quello previsto da Petronas, partner della Stella, per questa stagione. L’obiettivo sarebbe quello di trovare un equilibrio rispetto ai tanto discussi 10 cavalli di vantaggio derivanti dalla soluzione trovata a Brixworth e, quantomeno in un primo momento, ritenuta regolare dalla FIA.
E non a caso, a essere protagoniste sono le benzine: questo perché, soprattutto considerata la rivoluzione regolamentare, queste influiranno molto più che in passato sulle prestazioni di ogni vettura. Infatti, proprio quella sui carburanti è una delle maggiori sfide del nuovo regolamento, dovendo ciascuna power unit lavorare grazie a biofuel o e-fuel 100% sostenibili, a seconda delle decisioni prese da ogni motorista.
Mercedes, quindi, si trova un bivio: accettare il compromesso, nonostante il primo ok della Fia, o respingerlo e dare il via - seppur indirettamente - a una guerra ancor prima che la stagione inizi ufficialmente. Finora Toto Wolff era stato chiaro - “Sono tutte caz*ate, il motore Mercedes è legale - ma con un altro costruttore contro la situazione si complica. A Brixworth sono stati i più furbi, arrivando a una soluzione al limite molto prima degli altri: eppure, il il lavoro potrebbe essere vano. E chissà che i valori in campo possano già modificarsi. Perché in questa Formula 1, anche 10 cavalli fanno la differenza.