Con un anno di esperienza, l’obiettivo è ora vincere. È così che Kimi Antonelli si presenta alla stagione 2026 di Formula 1, ufficialmente iniziata con lo shakedown delle monoposto a Barcellona. Cinque giorni di prove che, nonostante le tante incognite, una certezza l’hanno restituita: la Mercedes è partita bene, ad ora meglio di tutte le altre squadre. 500 giri in tre giorni e, soprattutto, una W17 che a sentire i piloti sarebbe già pronta a scendere in pista contro gli altri. È l’occasione per tornare a lottare per qualcosa di grande, ciò che le frecce d’argento rincorrono senza successo dal 2022.
Antonelli lo sa bene e, dopo aver chiuso il 2025 stupendo tutti quanti tra rimonte, podi e prestazioni da chapeau, per il 2026 il piano è chiarissimo: “Il mio obiettivo è vincere e un giorno lottare per il titolo”, ha spiegato Kimi in occasione della presentazione della W17. “L’anno scorso ho accumulato moltissima esperienza, quest’anno ci sono tante nuove opportunità per tutti. Da una parte sento di essere molto più preparato, dall’altra sento di dover ancora imparare parecchio”.
Archiviato un 2025 dalle tante lezioni, il 2026 potrebbe rappresentare la prima grande opportunità in carriera. Tutto sarà nuovo, compreso l’approccio alla stagione: “Ho avuto un po’ di tempo per riflettere sullo scorso anno, per capire e analizzare i weekend. A Barcellona abbiamo imparato molto, sia noi piloti che la squadra, ma ovviamente c’è ancora tanto da scoprire. Quest’anno avrò un approccio diverso e la W17 è diversa, lo dico in senso positivo: un po’ più piccola, più leggera e anche più corta e agile, credo più divertente da guidare. Hai un po’ più di spazio per giocare con la configurazione, con la macchina, per capire quali compromessi puoi trovare a livello di setup”.
Un aspetto che colpisce in positivo, considerata la forte negatività che aveva accolto queste nuove vetture. E a conferma di una monoposto già pronta a scendere in pista c’è il feeling trovato prontamente da Kimi con la W17: “Al primo giro ho provato a spingere subito forte e sono rimasto davvero impressionato, non vedo l’ora di guidarla di nuovo in Bahrain”. Per vincere, però, servirà battere prima di tutto Russell, pronto a cogliere - verosimilmente - la sua prima grande occasione della carriera: “Ovviamente George è molto forte ed è sicuramente pronto a lottare per un titolo, oltre ad essere uno dei piloti più esperti sulla griglia. Competere con lui sarà molto divertente, non vedo l’ora”.
Mercedes è partita forte, e le parole dei piloti lo confermano. E se la pista ha sorriso dopo i tanti chilometri percorsi senza problemi, completando il programma di lavoro previsto persino prima di tutti quanti gli altri, sul fronte tecnico e regolamentare più di qualche polemica c’è stata. Si parla di un motore truccato capace di raggirare le verifiche della Fia, un’accusa che, per l’ennesima volta, Toto Wolff ha rispedito al mittente a modo proprio, senza giri di parole: “La nostra Power Unit è legale. Le discussioni con la FIA ci sono state non solo in tema di rapporto di compressione, e sono sempre state positive. Il resto sono tutte cazzate! Non capisco perché alcune squadre si focalizzino più su altri che su loro stessi, è un argomento molto chiaro e trasparente” . È sicuro, proprio come tutti a Brackley: c’è ancora qualche incognita, ma questa Mercedes fa paura. E Kimi Antonelli potrebbe tornare a far sognare l’Italia.