“In Thailandia dirò cosa farò, ma io ho già abbastanza chiaro il mio futuro e ne ho già parlato anche con mio fratello Marc”. Le parole esatte di Alex Marquez potete trovarle qui, nel nostro racconto di una chiacchierata sul divano fatta con il pilota del Team Gresini a Kuala Lumpur, subito dopo la tre giorni di test in Malesia che il 73 ha dominato in ogni singolo turno. In quella stessa occasione, Alex ci aveva raccontato di quanto pesano i sentimenti, ma pure di quanto, nello sport, le occasioni devono essere colte e come il sogno di ogni pilota è da sempre quello di vestire i colori ufficiali di un marchio. Lui c’era riuscito ormai sei anni fa, coronando al tempo stesso due sogni: il Team Repsol e il fratello come compagno di squadra. Ma quello era stato il primo degli anni maledetti di Honda: la moto problematica e Marc alle prese con un calvario che sarebbe poi durato quattro anni. Con Honda che, in più, piazzò Alex nella squadra satellite per l’anno successivo, prima ancora di vederlo davvero sulla moto ufficiale. Insomma: un doppio sogno trasformato in incubo sin da subito.
Adesso, però, le prospettive sono diverse. Alex, nel frattempo, ha tagliato il cordone ombelicale che lo legava alla Honda e s’è accasato in Ducati, su sponda Gresini. Lì, nella squadra dove si va a rinascere tra le braccia di una "mamma da corsa" che risponde al nome di Nadia Padovani, il più piccolo dei fratelli di Cervera s’è ricostruito. Ha fatto i conti con il cognome che porta. Ha limato il suo talento e mediato quel modo di stare nelle corse che lo aveva sì portato a vincere due titoli mondiali in Moto2, ma che sembrava essere il suo limite insuperabile tra i grandissimi. Invece i limiti servono solo a essere superati quando ci sono di mezzo le corse. E Alex nel 2025 è diventato vicecampione del mondo. Proprio con la Ducati del Team Gresini. Quella che avrà tra le mani anche in questa stagione, ma questa volta con trattamento da ufficiale.
Solo che, come Alex ha già detto, le occasioni vanno colte. E sembra che per lui, ora, ce ne sia una troppo ghiotta: diventare il riferimento di KTM. I colleghi di SpeedWeek non hanno dubbi: Alex Marquez ha visitato in gran segreto la sede di Munderfing di KTM e si è trattato di un incontro per formalizzare il suo passaggio al marchio austriaco per il 2027. Farà squadra, stando a quanto è dato sapere, con Maverick Vinales. È una suggestione o una mezza notizia buttata là quando ancora le moto sono ferme e serve qualcosa da scrivere? SpeedWeek non è quel tipo di testata e su KTM, visto il legame a doppio filo con Red Bull, ha quasi sempre fornito anticipazioni che poi si sono rivelate vere o molto vicine al vero.
Se a questo aggiungiamo che Alex Marquez, proprio a noi di MOW, ha detto che avrebbe annunciato il suo futuro probabilmente già in Thailandia, allora diventa fin troppo facile credere che in effetti si possa essere arrivati all’accordo finale con KTM. Significherebbe, per lui, ritornare al sogno di essere pilota ufficiale. Ma significherebbe, di riflesso, anche che Pedro Acosta – come si dice da un pezzo – è davvero già un pilota Ducati. E probabilmente pure che Pecco Bagnaia potrebbe essere pronto a vestirsi di blu Yamaha.