Gli sport invernali, si sa, non raccolgono il seguito del calcio o del tennis. A parte qualche sciatore, sono pochissimi gli sportivi che riescono a catalizzare l'attenzione del pubblico, e quindi ad attirare sponsor. Lo sa bene la tedesca Lisa Buckwitz, oro olimpico nel bob a Pyeongchang 2018, che per sostenersi sportivamente da un po' di tempo ha aperto un profilo su OnlyFans.
Contenuti per adulti sì, ma mai nuda: pose ammiccanti, foto in costume o semivestita. “È stata la cosa migliore che mi potesse capitare” ha raccontato nel documentario "OnlyBob - Il mio corpo. Il mio capitale".
Per lei OnlyFans funziona come una sponsorizzazione, un mezzo di sostentamento per praticare il suo sport. Per una stagione di bob infatti, fra allenamenti, biglietti aerei, attrezzatura e spese di soggiorno, servono circa 50.000 euro. Ogni suo fan per abbonarsi al suo profilo paga invece 24,99 dollari al mese. “È una fortuna per me, mi permette di trovare fondi per la mia squadra”. Con gli sponsor tradizionali, dice, non avrebbe avuto le risorse economiche per arrivare ai Giochi di Milano Cortina: "Per me è uno sponsor che rende possibile questo sport. Quindi è del tutto normale".
Lisa Buckwitz, come la maggior parte dei bobbisti, ha iniziato la sua carriera nell'atletica leggera. Nel bob infatti buona parte della prestazione è determinata dalla spinta iniziale, quindi gli sprinter sono particolarmente adatti allo sport. È passata al bob nel 2013 nel ruolo di frenatrice della nazionale tedesca. Per poi passare alla guida nel 2019. Da frenatrice ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pyeongchang nel 2018 nel bob a due in coppia con Mariama Jamanka. Mentre ha preso parte a quattro edizioni dei campionati mondiali, tre disputate nel ruolo di frenatrice e una in quello di pilota, conquistando in totale due medaglie d'argento e una di bronzo.
Un modo ingegnoso per sostentarsi quello di Buckwitz, anche se fa specie che un'atleta di questo livello debba spostarsi su OnlyFans per praticare il suo sport. “Nessuno è interessato a Lisa Buckwitz. È un po’ triste non potermi concentrare esclusivamente sul mio sport agonistico. Certo, sono una campionessa olimpica. Ma solo per via della medaglia d'oro, nessuno è interessato a Lisa Buckwitz” ha detto. E fa riflettere anche che si arrivi a parlare di lei non per le vittorie sportive ma per questi aspetti, secondari rispetto alla pista. Ma del resto quando le risorse sono insufficienti: fondi pubblici, finanziamenti delle organizzazioni di sostegno allo sport e sponsorizzazioni a livello, ognuno deve ingegnarsi per come può. E Lisa Buckwitz sembrerebbe aver trovato una soluzione che fa tutti contenti.