image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Franco Morbidelli racconta la sua Ducati: “Tante cose diverse rispetto alla Yamaha, ma io sono un gentiluomo…”

  • di Paolo Covassi Paolo Covassi

2 aprile 2024

Franco Morbidelli racconta la sua Ducati: “Tante cose diverse rispetto alla Yamaha, ma io sono un gentiluomo…”
La stagione di Franco Morbidelli non poteva iniziare più in salita, anche se le prospettive per la rinascita sono più che buone. Adattarsi alla Ducati 2024 si sta rivelando complicato per Franco, eppure la differenza rispetto a Yamaha lascia intendere la possibilità enormi miglioramenti nel prossimo futuro

di Paolo Covassi Paolo Covassi

Franco Morbidelli sta diventando una sorta di oggetto misterioso. Da vicecampione del mondo ha subito il calo prestazionale della sua Yamaha come e più di Fabio Quartararo; il passaggio al team Pramac e poter guidare la moto più desiderata della MotoGP, per altro aggiornata al 2024, poteva rappresentare il momento della rivincita, ma per ora non è andata affatto secondo i piani. L'incidente durante i test privati a gennaio a Portimao gli ha impedito di svolgere i test precampionato, facendolo arrivare alla prima gara del Qatar acciaccato e non ancora a suo agio sulla Desmosedici. Risultato: 20° nella Sprint e 18° nel GP. In Portogallo è arrivato 16° nella Sprint ma domenica una caduta in partenza (Portimão non è uno dei suoi luoghi fortunati, evidentemente) lo ha relegato all'ultimo posto dopo la bandiera a scacchi.

Eppure Franco non demorde, consapevole delle capacità sue e delle potenzialità delle moto sa che è soprattutto una questione di tempo: "Continuiamo il nostro percorso di apprendimento con la moto e posso tornare a casa abbastanza soddisfatto - ha dichiarato domenica dopo il GP del Portogallo - Per quanto riguarda i risultati dovremo aspettare. Ho ancora bisogno di imparare delle cose". Il Team Manager Gino Borsoi, comunque, si è detto non solo fiducioso ma addirittura positivamente stupito di come stia procedendo l’adattamento di Morbidelli alla Ducati.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Franco Morbidelli (@frankymorbido)

Il problema pare essere quello di adattarsi a un moto che, evidentemente, è più complessa della Yamaha: "Quello che mi manca di più è la confidenza che avevo con la Yamaha e la libertà che sentivo nel fare le cose. Ci sono molte cose diverse rispetto alla Yamaha e mi sto ancora abituando alla Ducati; non abbiamo chilometri, ci mancano quelli, ma io sono un gentiluomo, non voglio fare paragoni, non sarebbe giusto farlo".

Lo sguardo di Franco è, giustamente, tutto rivolto al futuro, anche perché con la Desmosedici si sente bene anche se non ancora al 100%: "Sono impressionato dal pacchetto e sento che ha molto potenziale" ha concluso parlando non solo della moto ma anche del clima e del lavoro che sta svolgendo con tutto il team. "Mi trovo bene su questa moto - ha tenuto ad aggiungere - e se si considera che non ho mai avuto pista libera e libertà di guida e che ho un grande margine di miglioramento il ritmo è buono ma, tuttavia, non è senz'altro sufficiente".

Quello che serve ora è un lavoro di "sintonia": Franco è sicuramente uno dei più grandi talenti italiani della MotoGP, la Desmosedici è senza dubbio una delle moto migliori (se non la migliore) ma, evidentemente, non è così semplice da portare al limite. Diamo tempo e chilometri a Franco e speriamo di vederlo presto a lottare per le posizioni che merita. Anche se il mercato, in questa MotoGP, è sempre più frenetico.

https://mowmag.com/?nl=1

More

L’incredibile guida di Pedro Acosta in quel dettaglio insegnato alla MotoGP da Jorge Lorenzo [FOTO]

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

L’incredibile guida di Pedro Acosta in quel dettaglio insegnato alla MotoGP da Jorge Lorenzo [FOTO]

Carlo Pernat a MOW tra “basta ombrelline” e Bastianini: “Non scherziamo! Enea? Nessuna paura per un Bestia così”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Carlo Pernat a MOW tra “basta ombrelline” e Bastianini: “Non scherziamo! Enea? Nessuna paura per un Bestia così”

Ok, ma perché Luca Marini non riesce a guidare questa Honda? Lui risponde a schiena dritta: "Siamo indietro di anni, ma..."

di Tommaso Maresca Tommaso Maresca

MotoGP

Ok, ma perché Luca Marini non riesce a guidare questa Honda? Lui risponde a schiena dritta: "Siamo indietro di anni, ma..."

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco

    di Cosimo Curatola

    “Marquez ha scelto la GP25 per penalizzare Bagnaia”: Chris Vermeulen potrebbe averci appena spiegato l’enorme differenza tra Marc e Pecco
  • Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene


    di Francesca Zamparini

    Jannik Sinner perde le partite di tennis di proposito in Australia? Sì, ma niente di serio: ecco cos’è il One Point Slam e perché ha fatto bene

  • Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud

    di Domenico Agrizzi

    Perché “Pacio” Pacini è stato daspato per cinque anni? E come mai ora è indagato nel processo Doppia Curva? L’ultimo guaio per gli ultras della Sud
  • Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente

    di Emanuele Pieroni

    Eccola là: Alvaro Bautista sbugiarda Honda su Jorge Martìn e su come è andata veramente
  • Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”

    di Michele Larosa

    Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”
  • “A Leclerc abbiamo dato il telecomando del box, Hamilton deve scendere e citofonare”: signori, Marco Della Noce è tornato (a fuoco) a Zelig. E ha pure già battezzato la SF-26

    di Luca Vaccaro

    “A Leclerc abbiamo dato il telecomando del box, Hamilton deve scendere e citofonare”: signori, Marco Della Noce è tornato (a fuoco) a Zelig. E ha pure già battezzato la SF-26

di Paolo Covassi Paolo Covassi

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L’incredibile guida di Pedro Acosta in quel dettaglio insegnato alla MotoGP da Jorge Lorenzo [FOTO]

di Cosimo Curatola

L’incredibile guida di Pedro Acosta in quel dettaglio insegnato alla MotoGP da Jorge Lorenzo [FOTO]
Next Next

L’incredibile guida di Pedro Acosta in quel dettaglio insegnato...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy