A volte, a certe storie si fa davvero fatica a crederci, tipo quella di un Presidente della Repubblica che nel proprio tempo libero va a fotografare le F1 che sfrecciano a 300 km/h.
Il protagonista si chiama Petr Pavel, ex generale, ex presidente del Comitato Militare della NATO e oggi Presidente della Repubblica Ceca. Sabato scorso, durante le sessioni del Gran Premio d’Ungheria, non era in tribuna d’onore né in qualche hospitality riservata agli invitati speciali. Era a bordo pista, accreditato ufficialmente dalla FIA, con corredo fotografico completo al seguito a scattare foto fianco a fianco con il fotografo ceco specializzato in F1 Jiri Krenek. Un presidente in carica, mischiato tra i fotografi professionisti, a caccia dello scatto perfetto come un qualsiasi appassionato.
E non è un episodio isolato, anzi. A giugno era volato in Francia per la 24 Ore di Le Mans, sempre con l’attrezzatura al completo. In patria segue regolarmente MotoGP e Superbike tra Brno e Most, ma per questa passione ha attraversato mezzo mondo: fino in Arabia Saudita per fotografare la Dakar, dove aveva anche soggiornato nel bivacco insieme ai piloti.
Alcune di quelle fotografie sono finite esposte al Museo Tecnico Nazionale di Praga e, l’anno scorso, ha messo all’asta un album con i vari scatti raccogliendo quasi 30.000 euro devoluti in beneficenza a un’associazione che si occupa di bambini, genitori single e anziani.
C’è poi anche il capitolo NASCAR, per non limitarsi alla sola F1. Nell’agosto 2025, all’Autodromo di Most, Pavel non si è limitato a fotografare il NASCAR Euro Series GP della Repubblica Ceca da bordo pista: è salito lui stesso su una vettura da corsa a due posti, guidato dal due volte campione della serie Martin Doubek, completando diversi giri nonostante la pioggia.
Un episodio che i media cechi hanno definito una prima volta assoluta nella storia del motorsport: mai, prima di allora, un capo di Stato in carica era salito ufficialmente su una vettura di quel tipo direttamente in pista.
Un precedente diretto, tra l’altro, sembra difficile da trovare. Capita spesso che i capi di Stato partecipino a eventi di motorsport nel proprio paese, magari per ospitare piloti e dirigenti in eventi istituzionali com’è successo l’anno scorso con l’allora premier britannico Keir Starmer, che a Downing Street aveva ricevuto il CEO della F1 Stefano Domenicali insieme a piloti e team alla vigilia del GP di Silverstone. Ma lì si parlava di un ricevimento con tutto il protocollo del caso. Pavel, invece, si presenta in borghese, macchina fotografica al collo e accreditato come un fotografo qualunque, senza nessun trattamento da capo di Stato.
La cosa assurda è che c’è una differenza enorme tra guidare un paese e catturare un’auto a 300 km/h in un fotogramma perfetto. Pavel, ogni weekend di gara, riesce a fare entrambe le cose o quanto meno - per la seconda - ci prova divertendosi. E il bello è che nessuno, tra i fotografi accreditati accanto a lui, a Budapest l’ha trattato da personaggio speciale. Era un collega come tanti, soltanto con un lavoro abbastanza particolare una volta terminato il weekend di gara.