image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

3 dicembre 2025

Hamilton, la Ferrari e la peggior generazione di macchine, ma nessun ritiro: ecco come Sir Lewis spiega la fatica degli ultimi anni

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

3 dicembre 2025

Manca soltanto una gara alla fine della prima stagione di Hamilton con la Ferrari, la stessa che aprirà le porte a una nuova rivoluzione in Formula 1. Via le monoposto a effetto suolo, spazio a nuove grandi opportunità. Lo ha spiegato lo stesso Sir Lewis allontanando l’ipotesi ritiro e confermando una sensazione ormai chiara nel paddock: “Questa generazione di monoposto è la peggiore che ricordi, almeno nella mia carriera”. Ma attenzione, il 2026 rappresenta anche un grosso rischio

Foto di copertina: Scuderia Ferrari

Hamilton, la Ferrari e la peggior generazione di macchine, ma nessun ritiro: ecco come Sir Lewis spiega la fatica degli ultimi anni

Sette mondiali e 103 vittorie nelle prime quattordici stagioni in Formula 1, soltanto due nelle ultime quattro. Dal 2022 in poi Lewis Hamilton si è perso: tanta fatica, specie in questo suo primo anno in Ferrari, e soltanto pochissimi lampi: nella sua Silverstone e a Spa nel 2024, in Cina all’inizio di questa stagione, seppur solo al sabato. Non è più il dominatore che ha stravinto ovunque, che ha battuto ogni rivale e che, anno dopo anno, ha riscritto la storia a suon di successi. I numeri non mentono e c’è chi ha parlato di età e di stimoli non più pari a quelli di una volta, azzardando addirittura l’ipotesi ritiro. 

Avrebbe del clamoroso, specie se si riavvolgesse il nastro all’inizio di questo 2025, all’arrivo a Maranello, al primo incontro con i tifosi e a quella promessa di riportare in alto il Cavallino. Uno scenario da terremoto, che però non si verificherà. E a confermarlo è lo stesso Sir Lewis rispondendo a chi, in Qatar, gli ha chiesto se l’inverno avrebbe portato con sé riflessioni (cruciali) in vista del futuro: “No, no, no, sono entusiasta di questa nuova generazione di auto”.

20251203 135315124 1259
Lewis Hamilton al volante della SF-25 in Qatar, 2025. Scuderia Ferrari

Parole nette, che non lasciano spazio a interpretazioni. La fatica andrà lasciata alle spalle in vista di una nuova sfida, considerata un’opportunità per tornare in alto. Una riflessione però lo stesso Hamilton l’ha fatta, spiegando il perché della tante difficoltà degli ultimi anni: “Questa generazione di monoposto è la peggiore che ricordi, almeno nella mia carriera. Anche quella del 2009 era piuttosto scadente, ma almeno c’erano pneumatici migliori e una tenuta di strada migliore. Ma questa, tra il bouncing, la rigidità e tutto il resto, non è stata per nulla piacevole. Abbiamo prodotto gare peggiori, nessuno di noi riesce a sorpassare. Che senso ha fare una gara se nessuno può sorpassare?”. 

È la conferma di una sensazione ben chiara a chi lavora a stretto contatto con il mondo della Formula 1: Hamilton le vetture a effetto suolo non le ha mai digerite. Questione di stile di guida e di un feeling che, tolte alcune rarissime occasioni, non c’è mai stato. E in un attimo le difficoltà hanno preso il sopravvento, amplificate nel 2025 dall’arrivo in ambiente nuovo e dalla necessità di ricominciare tutto da capo. 

Lo aveva già detto Toto Wolff, adesso l’ha rimarcato lo stesso Sir Lewis. Ed è per questo che il 2026 rappresenta una grande opportunità, ma non solo: da un lato c’è la possibilità di tornare a vincere, di lottare per le posizioni che contano e di riscrivere ancora la storia, dall’altra il rischio di fallire. Sì perché, qualora la prossima Ferrari dovesse dimostrarsi competitiva, Hamilton non potrà permettersi passi falsi: o si torna a lottare davanti o sarà la conferma di una magia ormai persa. È una sfida, forse la più grande della carriera. 

Lewis Hamilton Ferrari 2025
Lewis Hamilton in Qatar, 2025. Ansa

More

Ma che figura di merd* ha fatto Red Bull con Kimi Antonelli? Accuse, scuse e una sola verità: Helmut Marko ha rotto il caz*o

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Ma che figura di merd* ha fatto Red Bull con Kimi Antonelli? Accuse, scuse e una sola verità: Helmut Marko ha rotto il caz*o

La F1 arriva ad Abu Dhabi con Verstappen, Piastri e Norris a giocarsi il mondiale: la chiave di tutto? Il talento di Max e un bon ton fuori luogo

di Francesca Zamparini

Formula 1

La F1 arriva ad Abu Dhabi con Verstappen, Piastri e Norris a giocarsi il mondiale: la chiave di tutto? Il talento di Max e un bon ton fuori luogo

McLaren, in Qatar un altro errore folle: al muretto sbagliano e Piastri è “senza parole”, con Verstappen che riapre definitivamente il Mondiale. Malissimo la Ferrari

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

McLaren, in Qatar un altro errore folle: al muretto sbagliano e Piastri è “senza parole”, con Verstappen che riapre definitivamente il Mondiale. Malissimo la Ferrari

Tag

  • Formula 1
  • Lewis Hamilton
  • Ferrari

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Scuderia Ferrari

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il Giudice sportivo punisce l’Inter per i cori “denigratori” della curva Nord: 5 mila euro di multa per gli insulti al Pisa

di Domenico Agrizzi

Il Giudice sportivo punisce l’Inter per i cori “denigratori” della curva Nord: 5 mila euro di multa per gli insulti al Pisa
Next Next

Il Giudice sportivo punisce l’Inter per i cori “denigratori”...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy