In Brasile ha vissuto un venerdì tremendo: sempre dietro e mai della partita. Poi, dal sabato, ha cominciato a macinare tempi su tempi, arrivando in Q2 dalla Q1, conquistando la pole e, poi, pure la gara lunga della domenica. Ecco perché, dal punto di vista della scaramanzia, a Marco Bezzecchi potrebbe quasi venire da chiedersi se essere contento o no del quarto posto in questo venerdì di Austin. Sia inteso, messa così è una mezza battuta. Anche perché non esiste un pilota che è mai davvero contento a prescindere. Soprattutto se si chiama Marco Bezzecchi.
“Non è stato un brutto venerdì – ha scherzato con Sky - ma non era difficile fare meglio di quello del Brasile. Ancora non mi sento a posto, soprattutto con la soft la mia moto è molto nervosa e in una pista così, dove ci sono tanti cambi di direzione, faccio fatica perché se provi a guidare di froza la moto diventa difficile da tenere tranquilla”. Nessun dramma, ovviamente, ma un ricordare a se stesso e alla squadra che ci sarà tanto da lavorare, soprattutto per non ritrovarsi obbligati nella scelta della gomma e avere i setting giusti per poter montare lo pneumatico migliore.
“Di passo – ha aggiunto Bezzecchi - sono messo abbastanza bene, mi è mancato qualcosina nel time attack, ma sono contento. Ho fatto un salto mentale? Spero di averlo fatto, ma è presto perchè è solo la terza gara: stiamo cercando di fare un bel lavoro ed essere sempre competitivi, noi lavoriamo per questo e cerchiamo di continuare così”. Non è di sicuro il tempo di fare valutazioni sul lungo termine e nemmeno di mettersi a analizzare il passato, con Bezzecchi che vuole parlare degli “adesso”. Soprattutto dopo una giornata in cui comunque non è stato sempre facile trovare la quadra.
“Questa – ha spiegato – è una pista particolare. Qui si fa più fatica con i cambi di direzione, i tornantini, staccatone infinite, trequarti di pista si fanno in prima. Insomma, non è semplice trovare un buon bilanciamento. Il comportamento della Michelin è simile, poi è chiaro che alcune gomme scaldano prima e altre dopo. Abbiamo dovuto lavorare, ma non solo per quello. Il pezzo che ho perso? Non lo so, non penso fosse importante dato che non me ne sono accorto".
Nel box Aprilia è praticamente già domani, con Bezzecchi che è comunque consapevole di avere un gran passo e, ora, anche di poter contare su un compagno di squadra che va forte e che, quindi, consente un confronto di dati che potrà permettere di crescere ulteriormente proprio studiando e copiandosi a vicenda uno nei punti di forza dell’altro. Servirà per battere di nuovo le Ducati. “Qui sembrano a posto – ha concluso Bezzecchi – in verità in pista mi è capitato di vedere solo Bagnaia e non gli altri, ma Marc Marquez, come tutti ci aspettavamo qui, è molto veloce, così come Di Giannantonio e anche Pecco e Alex Marquez sembrano davvero a posto”.