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Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”

  • di Michele Larosa Michele Larosa

  • Foto di: ANSA

13 gennaio 2026

Il caso dei tedofori di Milano Cortina, parla il campione olimpico Piero Gros: “Avevo proposto di portare la fiaccola insieme agli altri medagliati, ma non mi hanno mai risposto”
Troppo spettacolo poco sport? Questa la critica rivolta da molti atleti agli organizzatori delle Olimpiadi di Milano Cortina. Molti lamentano di essere stati trascurati, a favore di personaggi che poco hanno a che vedere con lo sport. Abbiamo intervistato l'oro olimpico Piero Gros per un parere sul tema. E l'ex sciatore aveva anche fatto una proposta: ecco quale e la (non) risposta ricevuta

Foto di: ANSA

di Michele Larosa Michele Larosa

Che figuraccia per Milano Cortina. Dopo l'intervista di Silvio Fauner alla Gazzetta dello Sport, 10 atleti vincitori di 35 medaglie olimpiche hanno criticato gli organizzatori dei Giochi, lamentando di non essere stati chiamati per partecipare alla manifestazione, né come tedofori né come ambassador. A loro sono stati preferiti cantanti come Achille Lauro o personaggi del mondo dello spettacolo, addirittura l’Uomo Gatto. Già a Torino Fauner partecipò come tedoforo, ricevette la fiaccola da Alberto Tomba e la consegnò nelle mani di Piero Gros. Abbiamo chiesto proprio a Gros, campione mondiale e oro olimpico a Innsbruck nel 1976, cosa pensa di quello che è successo e del "caso" tedofori. L'ex atleta azzurro aveva anche fatto una proposta, ma non ha ricevuto risposta. 

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Piero Gros tedoforo nel 2006 Ansa

Piero Gros, la scelta dei tedofori era davvero inadeguata?

Non sta a me dirlo. Le Olimpiadi si fanno perchè ci sono gli atleti, poi se la politica non è in grado di gestire queste problematiche, o le federazioni o il Coni, a me personalmente non interessa. Non voglio fare polemica perché in questo momento lo sport non ne ha bisogno. Io l'ho anche già detto pubblicamente: ho ricevuto un messaggio WhatsApp dal comitato della torcia, a cui ho risposto dicendo che io avrei fatto il tedoforo a Milano Cortina solamente se insieme a me l'avessero fatto tutti i medagliati olimpici di tutte le edizioni olimpiche, con tanto di invito alla cerimonia di apertura con le medaglie al collo. Per me questo poteva avere un senso, io lo avevo già proposto a Torino cosa che non è stata fatta. Ritengo che gli atleti siano i simboli dello sport, anche quelli del passato. Pensavo che la mia fosse una cosa bella. Nessuno lo ha mai fatto.

Lei ha lavorato anche nell'organizzazione delle manifestazioni, giusto?

Nel 1997 mi sono occupato dei Mondiali di Sestriere, ero vice commissario di governo, e ad un evento organizzato con il Rotary ho invitato tutti i campioni del mondo dal 1936 al 1995. Di circa 180 campioni del mondo ne sono venuti in 60 o 70 a Torino, abbiamo fatto una grande serata. Avevo anche fatto fare 180 gigantografie dal mio comune e una piccola mostra in un tendone da circo. Ma dopo la mia proposta non ho ricevuto nessuna risposta.

Insomma, gli atleti andrebbero messi al centro.

Non sono io che devo giudicarlo, ma lo sport lo fanno gli atleti e gli atleti devono essere valorizzati per quello che sono anche a casa loro. Poi magari uno non viene ma sarebbe bello alla cerimonia di apertura vedere tutti gli atleti che hanno fatto la storia delle Olimpiadi in Italia. Io parlo di sport invernali, poi se vogliono invitare tutti va benissimo, un campione olimpico è un campione olimpico, sia dello sport invernale che dello sport estivo. Se un giorno faremo le Olimpiadi a Roma sarò ben contento di partecipare.

Secondo lei ci sono valori che devono essere messi al di sopra di questioni di comunicazione?

È un dato di fatto. Lo sport è sopra ogni cosa, soprattutto in un momento difficile come questo in cui ci sono le guerre. I valori dello sport devono rispettarli tutti, gli sportivi, i politici, i dirigenti. Mi sembra una cosa ovvia. Io ricevo ogni anno l'invito da Kitzbuhel per presenziare alla gara di Coppa del Mondo perché io ho vinto lì. Non l'ho mai ricevuto da nessuna località italiana, a parte Campiglio. Ma questo non è un problema, sono situazioni che si verificano e poi quando si verificano ci si fanno delle domande.

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Piero Gros sugli sci Ansa

La pista di bob e le prospettive

Lei è stato anche sindaco di Sauze d'Oulx. Chi meglio di lei può parlare del presunto sperpero di soldi pubblici legato alla costruzione delle strutture? Ecco, ci dica: come siamo messi?

Io ero già contrario a fare la pista di bob di San Sicario ai tempi, bisognava andare in Francia. Sono stato contrario a quella di Cortina, si poteva tranquillamente andare a Innsbruck che era vicino, siamo in Europa e quindi questa forma secondo me è completamente sbagliata. Non me ne vogliano gli amici del bob e dello slittino, ma parliamo di discipline che in Italia hanno una cinquantina di tesserati. In Europa ci sono 7-8 piste che potevano essere tranquillamente usate per andare avanti. Tanto è vero che il Cio mi sembra abbia detto che per le prossime Olimpiadi non si faranno piste nuove. Il resto lo lascio alla politica. A San Sicario ci avevamo provato a tenerla aperta ma non c'erano i fondi necessari per una struttura con pochi tesserati a utilizzarla. Non era assolutamente possibile gestirla se non con soldi pubblici. Costruire due piste da bob in 20 anni credo sia un errore, ma è sotto gli occhi di tutti.

Ma queste polemiche che si rincorrono riguardo ai Giochi potrebbero distogliere l'attenzione dal valore sportivo della manifestazione?

Bisognerebbe un attimo staccare la spina e pensare ai Giochi che sono molto importanti dal punto di vista sportivo. Poi i problemi dovranno essere risolti dopo. Io voglio vivermi queste Olimpiadi guardando le gare, e so che ne faremo delle belle gare. Le Olimpiadi si faranno bene, siamo tutti preparati. Funzioneranno, come hanno sempre funzionato: io ho fatto 2 Olimpiadi da atleta ma ne ho fatte 11 come telecronista, non abbiamo mai avuto problemi. Se non purtroppo a Vancouver quando ci fu quel ragazzo morto alla prima discesa dello slittino per un errore di calcolo nella costruzione della pista. Gli incidenti ci sono, capitano, insomma la vita è piena di fatalità e anche di errori umani. Però dal punto di vista sportivo credo che non avremo assolutamente nessun tipo di problema e saranno delle belle Olimpiadi.

Noi che obiettivi ci possiamo prefissare?

L'Italia vincerà delle medaglia sicuramente. Non seguo molto gli altri sport oltre allo sci. C'è molta concorrenza, si può vincere ma si può anche arrivare quarti facendo una bella gara. Speriamo. Certo correre in Italia è un valore aggiunto, penso che i nostri ragazzi ce la metteranno tutta. Servirà trovare la giornata giusta, il momento giusto e avere anche un pizzico di fortuna ma abbiamo delle buone possibilità.

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