Massimo Giletti è un uomo che lo spirito ce lo mette sempre, in tutto ciò che fa. Nessuno può dire il contrario, nemmeno i suoi detrattori. Che si parli di politica o di calcio, Giletti è uno che dice quello che pensa, consapevole che la sua sincerità potrebbe causargli antipatie, muovere i nemici. E anche il conduttore de Lo Stato delle cose ha deciso di esprimersi sulla simulazione di Alessandro Bastoni in Inter-Juventus. Così ha parlato a Processo al 90°: “Questo è un punto di non ritorno. Se vogliamo far tornare l'equilibrio e il rispetto tra la classe arbitrale e chi gioca in campo, ci vuole chiarezza. Non vorrei trovarmi come Calciopoli con i presidenti della Figc che chiamano gli arbitri. Lo abbiamo già vissuto”. Su questo c’è poco da dire: gli arbitri, in primis il designatore Gianluca Rocchi, devono fare qualcosa. Serve un nuovo regolamento (che però non dipende dall’Aia) e il clima deve tornare rilassato. L’ammissione di Rocchi (“La Penna è mortificato”) è un primo passo. Serve però qualcosa di più. Di certo la questione aperta dal caso Bastoni riguarda l’etica di un atleta di quel livello. Non si può limitare il discorso all’aspetto sportivo. E su questo prosegue ancora Giletti: “Stiamo discutendo di un giocatore che veste la maglia della Nazionale e non solo simula in modo grave, ma quello che si vede, quello che è intollerabile, racconta come prenda in giro Kalulu. È scandaloso che un giocatore che veste la maglia azzurra si permetta di falsare una partita e prendere in giro un avversario, sapendo di aver mentito. È inaccettabile che stia ancora in silenzio il signor Bastoni”.
Parlerà Bastoni. Sarà lui ad affiancare Cristian Chivu nella conferenza stampa prima della partita di Champions League contro il Bodo Glimt. L’allenatore nerazzurro ha deluso nella sua prima uscita, difendendo il suo giocatore e colpevolizzando Kalulu. In risposta, tanti interisti hanno tirato fuori la vecchia storia, che in queste occasioni torna sempre buona: Calciopoli e gli anni bui di Moggi. “Lo scudetto dell'Inter è lo scudetto della prescrizione”, ha reagito Giletti, “all'Inter doveva andare molto peggio di come è andata alla Juventus, smettiamola con questa storia perché non conviene a nessuno”. E ancora: “Ma scusate, ma sto parlando con persone serie? Lo scudetto dell'Inter è uno scudetto che ha scritto prescrizione. Le telefonate del sistema Inter erano peggiori di quelle del sistema Moggi. Andatevi a leggere Palazzi. Io con certa gente non parlo, siete in malafede se dite che Moggi ha chiuso un arbitro negli spogliatoi, siete in malafede se non parlate di Facchetti e degli uomini dell'Inter. Buona giornata”.