Ci siamo abituati a vedere Sinner come un robot infallibile e imbattibile. Sei sconfitte nel 2024, sei anche nel 2025 e tre fino ad ora nel 2026. Questo a fronte di circa 180 vittorie, una percentuale di trionfi che supera il 92%. Ma negli ultimi tempi il sistema operativo del tennista bionico sembra essere andato in errore 404. Troppi cali, improvvisi e devastanti, qualcuno è riuscito a contenerlo, l'ultimo gli è costato la vittoria del Roland Garros. Ha saltato l'inizio sull'erba, proprio per arrivare preparato a Wimbledon, ma anche a Londra durante il primo turno ha sofferto. I set sono 3 su 5, il gioco brillante e veloce, quella contro Kecmanovic è stata una battaglia lunga più di tre ore e mezza. Sinner ha la sua kryptonite e, strano, non è Alcaraz. A dire la verità con l'esattezza non sappiamo neanche noi bene cos'è. Non lo sapeva neanche lui fino al crollo di Parigi, poi il robot è andato in assistenza, al San Raffaele, test, analisi, diagnosi: “Abbiamo capito il problema” ha detto ieri dopo il secondo turno con Borges. Sulla causa specifica ha preferito tenersi sul vago: “Potrebbe anche risuccedere perché alla fine non si trova la soluzione così, è una cosa un pochettino più ampia. Stiamo facendo tutte le cose al meglio in modo tale da non farlo succedere di nuovo, ma se dovesse succedere nuovamente, avremo capito a quel punto che forse non è la strada giustissima quella che abbiamo intrapreso”. Insomma, tutto è ancora un'incognita, anche per Sinner stesso.
L'ipotesi più accreditata è quella del caldo, e anche i comportamenti del numero 1 del mondo durante i match vanno in quella direzione. Gaia Piccardi sul Corriere della Sera descrive una nuova routine: la maglietta cambiata con più frequenza, gli asciugamani freschi di frigo attorno al collo, i pasticconi integratori di sali ingollati con regolarità, profondi respiri a occhi chiusi al cambio di campo. In caso di emergenza poi c'è sempre il gilet refrigerante pronto all'uso, quello utilizzato anche dai piloti di Formula 1 e MotoGP con cui è stato avvistato qualche giorno fa.
A dire il vero per ora le temperature al momento a Londra sembrano calde ma clementi rispetto all'ondata di caldo della scorsa settimana. E, non ce ne vogliano Borges e Kecmanovic, ma gli avversari per ora sono gestibili anche da un Sinner "mutilato". Il bello, e il brutto, arriverà nella seconda settimana, con le temperature che aumenteranno di pari passo al livello degli avversari.
Il futuro è quantomai incerto, una roulette russa sul termometro di Londa. Ma c'è quasi qualcosa di liberatorio nel vedere Sinner ammettere di non sapere. La parte più umana di un campionissimo diventato tale troppo presto. E la narrazione di questa fragilità non fa che aggiungere un nuovo capitolo all'epopea sportiva più importante per la nostra Italia tennistica.