E se c'entrasse qualcosa la genetica? Jannik Sinner è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros; probabilmente a causa del caldo, il campione ha iniziato a sentirsi male durante il terzo set dell'incontro con Juan Manuel Cerundolo, in cui era avanti 5-1 dopo aver vinto i primi due. Il malore gli è costato l'eliminazione, dato che l'avversario a quel punto ha potuto rimontare nel terzo set e vincere i successivi.
Che Sinner perdesse così, è sembrato irreale a tanti. Sono perciò partite le ipotesi sui motivi della sconfitta, dal caldo torrido di Parigi alla stanchezza per le tante partite disputate, fino al malore che lo stesso Sinner aveva detto di aver avuto la notte precedente. Ma ce ne sarebbe pure un'altra, questa più singolare: i capelli rossi e la pelle chiara.
Secondo uno studio del 2005 del Massachusetts General Hospital infatti, le persone con i capelli rossi sarebbero più sensibili al dolore. I ricercatori avevano osservato che i rossi avevano una percezione diversa del dolore, molto probabilmente dovuta proprio alla genetica. In particolare, il responsabile sarebbe il gene MCR1; anche se non sappiamo se Jannik Sinner la possegga o meno, questa mutazione caratterizza proprio le persone con capelli rossi e la carnagione chiara le quali, a loro volta, risulterebbero produrre una minore quantità di eumelanina, il pigmento più efficace nel proteggere la pelle dai raggi UV.
Come spiega al Corriere Stefania Guida, dermatologa, professoressa dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e studiosa della mutazione MC1R, quando non funziona normalmente, questo gene stimola la produzione di eumelanina. Quando invece ciò non accade, si produce feomelanina, un pigmento che può portare a una maggiore tendenza alle ustioni solari e a un rischio genetico più alto di sviluppare tumori cutanei. Quando perciò le persone si espongono al sole per tanto tempo, tendono ad avere una maggiore vascolarizzazione, cioè un aumento dell'afflusso di sangue che provoca un arrossamento cutaneo.
È qui allora che si capisce meglio cosa potrebbe essere successo a Sinner, dato che per un tennista la resistenza all'esposizione al sole non è certo un fattore secondario, visto che l'ombra arriva solo nei pochi secondo di cambio campo: 90 secondi di ombra ogni due game. Il campo di terra battuta poi, aumenta lo sforzo; specie in un torneo come il Roland Garros, dove bisogna vincere tre set per aggiudicarsi la partita.
Come ha ammesso lo stesso Sinner, ora dovrà fare accertamenti; nel frattempo, in attesa dell'inizio di Wimbledon il prossimo 29 giugno, si prenderà un periodo di pausa.