image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

7 maggio 2024

Il mercato piloti è l’ultimo dei drammi Honda: Alberto Puig arriva a Le Mans pieno di problemi

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

7 maggio 2024

In altri tempi in casa Honda non sarebbe mai successo. Cosa? Ritrovarsi a rimandare un test privato perchè i materiali spediti dagli USA non sono arrivati in tempo a Barcellona. Ma adesso in HRC succede anche questo e la situazione, anche dopo il test di Jerez, sembra non migliorare affatto. Tanto che anche Alberto Puig è a corto di fantasia nelle dichiarazioni alla stampa...
Il mercato piloti è l’ultimo dei drammi Honda: Alberto Puig arriva a Le Mans pieno di problemi

Il dubbio era di averlo già scritto: “in Honda non si dorme”. E in effetti era già stato scritto. Solo che Alberto Puig l’ha detto di nuovo, a distanza di poco più di una settimana, dopo l’ultimo test a Jerez. E’ il segno che persino lui, il manager spagnolo che ci mette la faccia per HRC, ormai non sa più cosa dire. E è costretto a ripetere le stesse cose. “Non siamo dove vorremmo essere. Nel test abbiamo provato molte cose e i nostri quattro piloti hanno portato in pista soluzioni diverse, ma ancora non ci siamo. Non siamo dove vorremmo essere”.

Una ammissione senza nascondersi, la sua, con Puig che però, pur ostentando meno sicurezza del solito, ci tiene a ribadire che gli ingegneri giapponesi stanno lavorando sodo e che “l’unica cosa da fare è continuare a lavorare alla ricerca di una soluzione”. Un modo per rinnovare la piena fiducia all’azienda che gli paga lo stipendio – e che l’ha tenuto al timone anche in questo mondo in cui il timoniere è sempre il primo a saltare – ma pure una involontaria confessione di qualcosa che ormai è sotto gli occhi di tutti: si va per tentativi. Persino in Honda. Perché una strada chiara non c’è e perché comunque il nuovo regolamento che entrerà in vigore dal 2027 suggerisce di non investire troppo in un nuovo progetto che tra appena due anni non potrà più essere neanche sviluppato.

Honda Stefan Bradl Jerez

E’ qualcosa che un Alberto Puig, che fa il manager, può anche capire e condividere. Ma è pure qualcosa che chi fa il pilota non capirà e non condividerà mai. Ecco perché il grande dramma di Honda, oggi, non è tanto avere una moto meno performante di tutte le altre, ma trovare qualcuno che possa avere la pazienza di aspettare davvero. Quel qualcuno, di sicuro, non è Joan Mir, il cui manager sta suonando a tutti i campanelli possibili per garantire all’ex campione del mondo una nuova sistemazione, fosse anche in una squadra privata e con uno stipendio notevolmente ridotto. Chi ha sposato la causa, invece, sono Johann Zarco, ormai a fine carriera e intenzionato a garantirsi anche un dopo, e Luca Marini, che è ancora relativamente giovane e sembra voler diventare una sorta di punto di riferimento di un progetto a lungo termine, come fu Andrea Dovizioso per Ducati. Due che, anche se per ragioni diverse, sono stati disponibili a non concentrarsi sull’immediato, con Honda che però non può permettersi di aspettare il 2027 senza fare niente. O, peggio, facendo cose che continuano a rivelarsi sbagliate. Il prototipo portato in pista a Jerez da Stefan Bradl è stato bocciato da tutti e questo non aiuta nella ricerca di altri due piloti, magari di nome e che abbiano un peso anche dal punto di vista del marketing, che possano sostituire Mir e Nakagami.

Chi non s’è fatto problemi a dirlo è Lucio Cecchinello, da sempre al timone del team satellite di Honda che, proprio rispondendo a una domanda sul mercato piloti, come riportato dalla testata spagnola Motosan, ha spiegato: “E’ difficile accettare di vedere la propria moto nelle retrovie nonostante tutti gli sforzi. Al momento abbiamo un impegno con la Honda per il 2025 e stiamo discutendo del rinnovo. Per quanto riguarda Nakagami, è prematuro parlare di sostituzioni, visto che le priorità sono altre . Naturalmente, la mancanza di risultati non è colpa sua. Lo stesso vale per Marini. Prima di pensare a cambiare piloti dobbiamo sistemare la moto”. Solo che anche per sistemare la moto c’è bisogno di essere impeccabili e di saper aggirare ogni tipo di difficoltà e in Honda, invece, si fanno i conti pure con problemi che in passato non sarebbero mai sorti. Come quello che ha fatto saltare il test a Barcellona previsto per la settimana successiva a quella del GP delle Americhe. A svelare quello che è accaduto – ossia un nuovo pasticcio - è stato lo stesso Cecchinello: “Avremmo dovuto fare dei test a Barcellona, ma c’è stato un disguido logistico per il trasporto dei materiali dagli USA all’Europa e è saltato tutto. Recupereremo il tempo perso con un altro test privato che faremo al Mugello subito dopo il fine settimana di LeMans”.

Shibasaki Katsura, Repsol Honda HRC Team

More

Maverick, non rovinare tutto proprio adesso! Qualcuno dica a Vinales che “il metodo Martin” è pericolosissimo

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be Folk

Maverick, non rovinare tutto proprio adesso! Qualcuno dica a Vinales che “il metodo Martin” è pericolosissimo

Vasco e Valentino Rossi, ma pure il Sic, Dall’Igna e una chiusa che è poesia: Roberto Locatelli totale con Paolo Beltramo

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Vasco e Valentino Rossi, ma pure il Sic, Dall’Igna e una chiusa che è poesia: Roberto Locatelli totale con Paolo Beltramo

Pedro Acosta alza la cresta e tira in ballo le Michelin. Ma gli piace vincere facile…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Pedro Acosta alza la cresta e tira in ballo le Michelin. Ma gli piace vincere facile…

Tag

  • Lucio Cecchinello Racing
  • Alberto Puig
  • HRC
  • MotoGP

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Il vero nemico di Jannik Sinner è la fretta: ecco perché rinunciare a Roma (e forse a Parigi) è l'opzione migliore

di Lorenzo Giamattei

Il vero nemico di Jannik Sinner è la fretta: ecco perché rinunciare a Roma (e forse a Parigi) è l'opzione migliore
Next Next

Il vero nemico di Jannik Sinner è la fretta: ecco perché rinunciare...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy