Dopo Montecarlo Jannik Sinner potrebbe averci preso gusto. Ha vinto il suo primo 1000 su terra e ora, complici i guai fisici di Alcaraz, c'è già chi parla di un ipotetico clay slam: Montecarlo, Madrid, Roma, Parigi. Un'impresa riuscita solo a Rafael Nadal. Per ora, e Jannik lo sa bene, conviene avanzare passo dopo passo, e questo vuol dire pensare all'esordio a Madrid. Sinner scenderà in campo questo pomeriggio contro Benjamin Bonzi, francese, alla quarta sfida contro l'altoatesino. I tre precedenti sono finiti tutti a favore di Sinner, ma non senza qualche problema. Chi è Benjamin Bonzi?
Chi è Benjamin Bonzi?
Ventinove anni, nato a Nimes nel sud della Francia, numero 104 del mondo. Bonzi non è un nome nuovo nel circuito: ha iniziato a giocare a tennis a sei anni e a diciassette ha vinto il doppio al Roland Garros Junior in coppia con Quentin Halys. Professionista dal 2015, il suo miglior ranking resta il 42° posto raggiunto a febbraio 2023, ma da lì la parabola è scesa. Un solo titolo ATP in bacheca, conquistato a Metz nel 2024 partendo dalle qualificazioni e battendo Cameron Norrie in finale. Terraiolo di vocazione come da tradizione francese, è un habituè del circuito Challenger, dove ha vinto addirittura 11 titoli. In campo si distingue per essere un grande lottatore, al primo turno ha rimontato il connazionale Droguet vincendo un tie-break. Aggressivo, combattivo, con la tendenza a tenere alta l'intensità negli scambi. Uno che ti morde le caviglie finché può. Nei precedenti contro Jannik ha sempre perso, ma lo ha fatto sudare, ha strappato due set, annullato un match point. Alla loro prima partita lo ha anche costretto a rompere la sua proverbiale calma, protestando veementemente per una decisione dell'arbitro. Certo, l'ultimo precedente risale al 2023 e questo Sinner è un altro giocatore. Ma mai dire mai, Bonzi ci ha abituato agli upset. Medvedev lo sa bene, lo scorso anno lo ha eliminato da due Slam in pochi mesi: prima Wimbledon e poi lo Us Open: “Quella di New York contro di lui è stata la mia vittoria migliore. Non mi sono mai sentito così bene in campo. Sono orgoglioso di come ho lottato”. A Cincinnati ha eliminato anche il nostro Lorenzo Musetti. Alla domanda su quali siano le debolezze di Jannik, Bonzi ha risposto con ironia: "Tutto!". Poi più serio: "Ora ha vinto diversi Slam ed è numero uno, sta attraversando un ottimo momento nei 1000, è completamente diverso rispetto alle volte che ci siamo affrontati." La strategia per batterlo? "Non ho idea. Forse fare dropshot e farlo correre. Oppure fare solo ace e colpi vincenti." Insomma, lo sa bene pure Bonzi, serve un miracolo!