image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

7 luglio 2021

Il rigore di Jorginho ci ha fatto capire la differenza tra chi gioca e chi sa giocare a calcio [VIDEO]

  • di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

7 luglio 2021

Corsa blanda, saltino e portiere spiazzato con un tiro lentissimo. Jorginho non sbaglia mai. Quello che ci ha colpito non è solo la serenità con la quale si è apprestato a battere un tiro decisivo, ma la tecnica e la rapidità di esecuzione. Perché mentre salta, alza la testa e guarda dove il portiere accenna a buttarsi. Tutto questo in mezzo secondo. Il rigore di Jorginho è arte e noi non ci stancheremo mai di vederlo
Il rigore di Jorginho ci ha fatto capire la differenza tra chi gioca e chi sa giocare a calcio [VIDEO]

Per un rigore ci si emoziona, si piange, si esulta. Basti pensare a quello di Fabio Grosso ai Mondiali del 2006. È difficile però stupirsi per un tiro dagli undici metri. Paura o felicità, tensione, sollievo. C’è solo quello nella testa di chi guarda. C’è il tiro di potenza, quello centrale della paura, il piattone angolato, a mezza altezza. Chiamiamoli in maniera molto primitiva “gli standard”. Quello di Jorginho però è diverso. È arte, è restare a bocca aperta davanti alla perfezione. Alle 23.42 abbiamo capito che avremmo passato il turno. Donnarumma para il rigore a Morata, tocca a lui che tanto ci ha meravigliato in questa competizione per la capacità di dirigere la squadra. Già dai passi che fa per apprestarsi a batterlo si percepisce la sua serenità. Non sembra che stia per calciare l’ultimo, decisivo, rigore per andare in finale. Appoggia il pallone, prende la rincorsa e fa quel saltino che lo contraddistingue.

20210708 224226705 2200

In quel momento alza la testa e il portiere si è già buttato. Tac, palla piano dall’altra parte e ci abbracciamo. Praticamente un’umiliazione al pari del cucchiaio di Totti. Non è un caso che non ne abbia sbagliato uno in Nazionale e nemmeno che sia il rigorista designato a partita in corso. Quando batte Jorginho sappiamo già che segnerà al momento del salto. Detto fatto. E immaginate quanto bisogna essere tecnici, reattivi, visionari, filosofi, boh scegliete un aggettivo voi, per alzare la testa, intuire l’accenno di spostamento del portiere e buttare il pallone dalla parte opposta. Queste tre righe riassumetele in mezzo secondo mentre correte e dovete calciare. La rete del centrocampista azzurra andrebbe vista cento volte, ammirata per la difficoltà. Ci dovremmo incazzare perché una cosa del genere non potremmo mai farla. Solo chi disegna calcio con i piedi come lui può permetterselo. Solo chi è un prescelto di questo gioco. Quel rigore è serenità, è good vibes. E per un po’ di tempo continueremo a farci i film mentali sul rigore di Jorge Luiz Frello Filho detto Jorginho.

More

Tra cadute bizzarre e trans in topless, ecco come gli italiani hanno festeggiato la finale conquistata [VIDEO]

di Redazione MOW Redazione MOW

Euro2020

Tra cadute bizzarre e trans in topless, ecco come gli italiani hanno festeggiato la finale conquistata [VIDEO]

Delio Rossi: "A Immobile non dobbiamo dirgli niente, contro la Spagna sarà la sua partita. Barella è fortissimo perché indecifrabile"

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini
Delio Rossi: "A Immobile non dobbiamo dirgli niente, contro la Spagna sarà la sua partita. Barella è fortissimo perché indecifrabile"

"Di Spagna ci garberà sempre e solo la Ivana", le pagelle in livornese di Italia-Spagna

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Euro2020

"Di Spagna ci garberà sempre e solo la Ivana", le pagelle in livornese di Italia-Spagna

Tag

  • Calcio
  • Jorginho
  • Nazionale Azzurra
  • Euro2020

Top Stories

  • Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”
  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel
  • Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi

    di Cosimo Curatola

    Nuovo terremoto in KTM? Dai continui guasti in MotoGP a un nuovo (piccolo) Dieselgate, uscire dalla crisi societaria non ha risolto i problemi
  • Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”

    di Emanuele Pieroni

    Vince al Mugello e già non se lo ricorda? E' Marco Bezzecchi ebbasta: “Come una superstar, ma anche come uno di loro”
  • La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

    di Emanuele Pieroni

    La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno
  • Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto

di Filippo Ciapini Filippo Ciapini

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

La supercazzola di Johann Zarco: “Stare davanti a Fabio Quartararo conta più che essere la prima Ducati”

La supercazzola di Johann Zarco: “Stare davanti a Fabio Quartararo conta più che essere la prima Ducati”
Next Next

La supercazzola di Johann Zarco: “Stare davanti a Fabio Quartararo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy