image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

24 maggio 2021

In Superbike ad Aragon è successo di tutto ma a nessuno frega un ca**o

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

24 maggio 2021

Il weekend d’esordio della Superbike ad Aragon ha dimostrato che nelle derivate non manca (sempre) lo spettacolo. Manca l’interesse. Perché gara 2 è stata fenomenale, ma in fin dei conti non frega niente a nessuno
In Superbike ad Aragon è successo di tutto ma a nessuno frega un ca**o

Poteva essere l'ennesima tripletta di Jonathan Rea, ma per l’inizio della Superbike 2021 il meteo ha cambiato faccia a gara 2. Scott Redding si schiera con le slick con l’asfalto umido quando gran parte dei suoi avversari montano le intermedie. Parte piano, prende confidenza e vince con dieci secondi sul secondo. Aveva un vantaggio tecnico, ma va detto che Jonas Folger (anche lui con gomma d’asciutto) ha chiuso ottavo. Per Borgo Panigale l’inglese è un’ancora di salvezza, perché Chaz Davies - con gomma da bagnato - cade dopo un paio di curve, mentre Michael Rinaldi rientra al box per mettere le slick dopo il giro di schieramento e finisce sedicesimo.

20210524 121954302 1063
L'incidente tra Gerloff e Rea

La gara però, mentre appare chiaro che Redding può solo perderla con una scivolata, è tutta da godere. Oltre alle (solite) Kawasaki infatti, nel gruppo di testa ci sono anche la BMW di Tom Sykes e la Yamaha di Garrett Gerloff. Quest’ultimo, nel tentare un sorpasso sul campione in carica per la prima posizione, perde l’anteriore trascinando Rea nella via di fuga. Johnny, che sei mondiali di fila non li ha vinti per caso, tira dritto fra ghiaia e cordoli e si rimette nel gruppo. E con relativa calma, un sorpasso alla volta, si prende la seconda posizione, primo dei piloti con le intermedie nonostante l’intoppo con l’americano. Gara bellissima. Merito del meteo, certo, ma anche dei suoi protagonisti: Scott Redding che dice testualmente “fanculo, proviamoci” e si gioca il jolly in un weekend difficile; Jonathan Rea che porta a casa il miglior risultato possibile nonostante tutto; Garlett Gerloff che dopo la caduta risale fino al settimo posto.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da WorldSBK (@worldsbk)

Dopo la gara i piloti regalano anche un po’ di show per i giornali a partire dal giro d’onore, quando Rea si affianca a Redding per fargli i complimenti: hai due coglioni così, mima. E Gerloff al parco chiuso va a chiedere scusa a Jonathan per l’entrata violenta. “Perdonami, ho sbagliato” e quell’altro: “erano condizioni difficili, succede”. Certo, se lo avesse tirato giù sarebbe stato meno accondiscendente, ma è stato comunque di un bel momento.

Non sono mancati sorpassi, incertezza, cadute, rimonte. E nemmeno i piloti spontanei che tutti pensano castrati dalla televisione. Quello che è mancato, semmai, è l’emozione.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da WorldSBK (@worldsbk)

Per un’insieme di scelte e situazioni la Superbike finisce per essere una sorta di metadone in attesa della MotoGP. Ed è un peccato. D’altronde un campionato che comincia nel terzo weekend di maggio sembra già mettere le mani avanti: si, ci siamo, ma niente di serio. Poi il regolamento modificato all’ultimo istante e le moto che nessuno ha capito fino in fondo, che vanno forte quasi come i prototipi (a volte li superano) ma continuano ad avere gli adesivi coi fari sul cupolino. E non è colpa dell’uomo che, dal 2015, ha sempre vinto il titolo, perché anche nel motomondiale c’è un dominatore ma nessuno ne ha mai fatto un dramma.

La Superbike andrebbe fatta con vere derivate di serie, o magari con le nude a manubrio alto. O ancora senza elettronica, come nel BSB. In fondo, a mancare, è un elemento distintivo che dia agli appassionati un sapore diverso dal resto delle corse. Cose che puoi vedere solo nella lì perché altrove non possono farle. Lo show non arriva mai a chi guarda, solo a chi segue da vicino. Come se facessero suonare gli Stones al Colosseo senza accendergli i microfoni.

More

Intervista a Fabrizio Porrozzi, 40 anni di foto tra MotoGP e Superbike: Ho deciso di fermarmi, ma ho visto tutto

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Fotografia

Intervista a Fabrizio Porrozzi, 40 anni di foto tra MotoGP e Superbike: Ho deciso di fermarmi, ma ho visto tutto

Giò Di Pillo: Ho parlato con Troy Bayliss e sta bene, al contrario del mondiale Superbike. E sto scrivendo un libro

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Giò Di Pillo: Ho parlato con Troy Bayliss e sta bene, al contrario del mondiale Superbike. E sto scrivendo un libro

Genesio Bevilacqua: Ducati da battere in MotoGP (non i piloti), 10 anni dal mondiale di Checa, la Superbike e la pay tv

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Superbike

Genesio Bevilacqua: Ducati da battere in MotoGP (non i piloti), 10 anni dal mondiale di Checa, la Superbike e la pay tv

Tag

  • Garrett Gerloff
  • Michael Ruben Rinaldi
  • Chaz Davies
  • Jonathan Rea
  • Scott Redding
  • GP di Aragon
  • Superbike

Top Stories

  • Ma perché la Federtennis (finanziata in parte da denaro pubblico) decide di scendere in campo per salvare La Stampa (privato)? La risposta è più complessa del previsto, c’entrano Sechi-Angelucci, Chiara Appendino e un braccio di ferro con il governo

    di Michele Larosa

    Ma perché la Federtennis (finanziata in parte da denaro pubblico) decide di scendere in campo per salvare La Stampa (privato)? La risposta è più complessa del previsto, c’entrano Sechi-Angelucci, Chiara Appendino e un braccio di ferro con il governo
  • “Vinci troppo, così mi raggiungi”: a Monaco Hamilton incorona Antonelli, mentre anche Toto Wolff rimane senza parole (quasi)

    di Luca Vaccaro

    “Vinci troppo, così mi raggiungi”: a Monaco Hamilton incorona Antonelli, mentre anche Toto Wolff rimane senza parole (quasi)
  • Siamo rovinati! Roberto Mancini nuovo CT della Nazionale è la cosa peggiore che potesse succedere al nostro calcio. Altro che mondiali

    di Andrea Spadoni

    Siamo rovinati! Roberto Mancini nuovo CT della Nazionale è la cosa peggiore che potesse succedere al nostro calcio. Altro che mondiali
  • Ma che personaggio è Isack Hadjar? Prima si prende il podio a Monaco con una Red Bull disastrata, poi fa guardare a Hamilton la MotoGP in conferenza stampa: che classe

    di Luca Vaccaro

    Ma che personaggio è Isack Hadjar? Prima si prende il podio a Monaco con una Red Bull disastrata, poi fa guardare a Hamilton la MotoGP in conferenza stampa: che classe
  • Forse non ve ne siete accorti, ma l’esordio di Kim Kardashian al fianco di Lewis Hamilton a Monaco è stato un disastro

    di Luca Vaccaro

    Forse non ve ne siete accorti, ma l’esordio di Kim Kardashian al fianco di Lewis Hamilton a Monaco è stato un disastro
  • L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

    di Luca Vaccaro

    L’impatto di Verstappen e Rossi, il mondo GT, la F1: a Monza ne abbiamo parlato con il Re del paddock, Stephane Ratel

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Nico Rosberg ha ragione, la colpa è (anche) di Charles Leclerc

Nico Rosberg ha ragione, la colpa è (anche) di Charles Leclerc
Next Next

Nico Rosberg ha ragione, la colpa è (anche) di Charles Leclerc

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy