image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

26 giugno 2026

Iran-Egitto ai Mondiali manda in tilt il Pride Match per i diritti Lgbtq+. E la Fifa? Indovinate un po', preferisce il realismo al buonismo

  • di Michele Larosa Michele Larosa

26 giugno 2026

Quando ci si mette di mezzo la sorte... La partita del 26 giugno a Seattle viene designata come il Pride Match, ma il sorteggio Mondiale la assegna a Iran e Egitto, due paesi non proprio "gay friendly". E la Fifa si ritrova a gestire un compromesso impossibile in partenza...

Foto di: Ansa

Iran-Egitto ai Mondiali manda in tilt il Pride Match per i diritti Lgbtq+. E la Fifa? Indovinate un po', preferisce il realismo al buonismo

I Mondiali si colorano di arcobaleno... o no? Giugno è il mese mondiale del Pride, e oggi a Seattle, città ultra-liberal, per celebrare l’anniversario della rivolta di Stonewall del 1969 il comitato organizzatore locale ha messo in piedi il “Pride Match”. Manifestazioni, flash mob e bandiere arcobaleno fuori e dentro lo stadio per un connubbio tra diritti civili e Mondiali. Peccato che il destino, quando vuole, sa essere davvero beffardo.
Il sorteggio della Coppa del Mondo ha consegnato il Pride Match di Seattle a una partita davvero particolare: Iran-Egitto. Due paesi musulmani, sciita uno e sunnita l'altro. Due paesi che non vedono di buon occhio, per usare un eufemismo i diritti civili e in particolare quelli per le persone omosessuali. In Iran rischiano la pena di morte, in Egitto “solo” il carcere. Questo strano e inaspettato connubio ha messo insieme un intreccio di religione, calcio, diritti civili e politica che ha rischiato di sfociare in una crisi diplomatica. Già in seguito al sorteggio dei gironi le federazioni avevano comunicato: “Siamo due paesi musulmani con profonde affinità culturali e religiose, e le opinioni espresse dalle due federazioni riflettono valori e sensibilità condivise tra i popoli dei due paesi”. La partita arriva peraltro in uno dei momento più cari per l’islam sciita, il mese di Muharram, periodo di lutto e riflessione che culmina proprio oggi con l’Ashura, la commemorazione del martirio dell’Imam Husayn, nipote di Maometto.
E così la Fifa si è trovata tra l'incudine e il martello. Da un lato la libera festa della comunità LGBTQ+, la celebrazione delle diversità e dei diritti civili. Dall'altro la festa sportiva, che nelle mura dello stadio rimane comunque appannaggio di Iran ed Egitto, che hanno il sacrosanto diritto di far valere le proprie, disumane, ragioni religiose. Un filo sottile che divide libertà e repressione, affilatissimo alle polemiche.

20260626 183653313 3747
Salah, simbolo dell'Egitto

Per dirimere la questione la Fifa si è rifatta a un classico compromesso. Non è il “tutto o niente” che sembrava inizialmente: dentro lo stadio non ci saranno cerimonie, flash mob o celebrazioni ufficiali del Pride. Ma poi la Fifa precisa che il Mondiale 2026 “è un evento inclusivo che accoglie persone di ogni provenienza” e che “i tifosi di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere sono i benvenuti” dunque, semplicemente, ogni singolo tifoso resta libero di portare e sventolare la propria bandiera arcobaleno sugli spalti, se lo desidera.
La fotografia di un'ipocrisia che però in questo caso era forse l'unica scelta possibile. La Fifa non può imporre l'inclusività a chi la rigetta per cultura e addirittura per legge, non è suo compito educare, moralizzare o spingere Iran ed Egitto a cambiare loro stessi. Ma è ovviamente doveroso anche tutelare chiunque volesse assistere legittimamente alla partita. Il caso di Seattle è uno schiaffo di realtà anche a un certo buonismo che vuole che tutto si risolva, si armonizzi e trovi una sintesi. E a volte la libertà più onesta è quella di lasciare ciascuno alla propria, distante, verità.

https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

More

I Mondiali vanno già a fuoco. In Messico esplodono gli scontri con la polizia fuori dallo stadio: ma chi sono e cosa vogliono i manifestanti che protestano? E il Subcomandante dell'esercito zapatista manda una lettera alla Fifa

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Una situazione critica

I Mondiali vanno già a fuoco. In Messico esplodono gli scontri con la polizia fuori dallo stadio: ma chi sono e cosa vogliono i manifestanti che protestano? E il Subcomandante dell'esercito zapatista manda una lettera alla Fifa

Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Politichese

Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

Odiare i Mondiali di calcio è cosa buona e giusta. In Usa, Canada e Messico comincia l’edizione più corrotta di sempre

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

La Haine

Odiare i Mondiali di calcio è cosa buona e giusta. In Usa, Canada e Messico comincia l’edizione più corrotta di sempre

Tag

  • Calcio
  • Iran
  • Egitto
  • FIFA
  • Pride
  • Lgbtq+
  • diritti civili
  • Stati Uniti
  • islam

Top Stories

  • Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)

    di Emanuele Pieroni

    Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)
  • Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene
  • Sulle ginocchia di Valentino Rossi: preparatevi a un autunno nella “sua storia”

    di Emanuele Pieroni

    Sulle ginocchia di Valentino Rossi: preparatevi a un autunno nella “sua storia”
  • “La pressione di Marquez? Avrei fatto il meccanico con mio babbo”: Marco Bezzecchi è già in Austria dopo il botto di Misano

    di Emanuele Pieroni

    “La pressione di Marquez? Avrei fatto il meccanico con mio babbo”: Marco Bezzecchi è già in Austria dopo il botto di Misano
  • Vale il perdono e fan*ulo 2015! A Misano ricordiamoci di Marc Marquez in quella foto

    di Emanuele Pieroni

    Vale il perdono e fan*ulo 2015! A Misano ricordiamoci di Marc Marquez in quella foto
  • Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto

    di Luca Vaccaro

    Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Pecco Bagnaia è tornato ad andare forte grazie ai freni? Ecco come Brembo ha prodotto un disco specifico per lui

di Cosimo Curatola

Pecco Bagnaia è tornato ad andare forte grazie ai freni? Ecco come Brembo ha prodotto un disco specifico per lui
Next Next

Pecco Bagnaia è tornato ad andare forte grazie ai freni? Ecco...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy