image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Johann Zarco tra musica, mercato e Marc Marquez: “Qui può vincere anche senza un occhio”

8 aprile 2022

Johann  Zarco tra musica, mercato e Marc Marquez: “Qui può vincere anche senza un occhio”
Il pilota francese della Ducati non ha dubbi sulle possibilità del fenomeno di Cervera di fare bene al GP delle Americhe: Austin è la sua pista. Ma più di Marc Marquez gli interessa dimenticare in fretta l’Argentina e tornare a macinare punti, per convincere i vertici di Ducati a puntare ancora su di lui

“Quello che ha fatto Marc Marquez qui in passato è incredibile, sono contento che sia guarito e sono anche convinto che lui, qui al Cota, potrebbe vincere anche se l’occhio glielo cavassero proprio” – Johann Zarco non ci gira intorno e indica il suo favorito per il GP delle Americhe nel corso del tradizionale incontro con gli operatori dell’informazione del mercoledì pomeriggio. Un incontro in cui, a parte il breve passaggio su Marquez, ha parlato anche del suo futuro e della concorrenza tutta interna a Ducati con i così detti “giovani e terribili”.

“Non guardo molto agli altri – ha spiegato Zarco – sono consapevole che ci sono dei ragazzi di gran talento che stanno facendo ottime cose, ma sono altrettanto convinto che se riesco a portare a casa buoni risultati la mia avventura con Ducati non finirà alla fine di questa stagione. Dipende da me, se non ci riuscirò mi guarderò intorno e prenderò una decisione, ma per il momento peno solo a fare bene. Io non ho un manager che è lì per mettere pressione sulle squadre e spiegare loro quanto sono bravo durante tutto il fine settimana. Quindi spero che la mia performance possa contrastare certi discorsi e certe pressioni. La Ducati conosce molto bene la mia posizione. Sanno molto bene che sto facendo del mio meglio e che sono motivato, ma non ho nessuno a cui fare pressione per tutto il weekend. L'obiettivo importante è rimanere in Ducati. Cercherò di convincere tutti con i risultati”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Johann Zarco (@johannzarco)

A cominciare, appunto, dal GP delle Americhe, in un COTA che Johann Zarco ammette non essere tra i suoi circuiti preferiti: “E’ molto fisico e in passato qui ho sofferto anche a causa di piccoli infortuni con cui stavo facendo i conti. La pista comunque è molto bella e la struttura è una vera americanata. Anche il loro kartodromo nel parcheggio, che è il triplo dei kartodromi che possiamo avere a casa sarebbe un ottimo percorso di allenamento per i bambini o anche per me sulle moto piccole. Quando fanno qualcosa, lo fanno sopra, ed è un po' come la firma americana. In ogni caso, Austin lo rappresenta. Ma più di tutto per me Austin è la sesta strada dove c'è musica dal vivo”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Johann Zarco (@johannzarco)

More

Il medico della MotoGP: se non arriva un certificato di guarigione Marc Marquez non corre a Austin

MotoGP

Il medico della MotoGP: se non arriva un certificato di guarigione Marc Marquez non corre a Austin

Paragoni alla Carmelo: Valentino Rossi come Leo Messi, “ma io non ci piango”. Pedro Acosta? Maledetti giornalisti!

MotoGP

Paragoni alla Carmelo: Valentino Rossi come Leo Messi, “ma io non ci piango”. Pedro Acosta? Maledetti giornalisti!

Fabio Quartararo: “Voglio essere come Rossi e Marquez”. E se Yamaha non lo aiuta ci sono Honda e Suzuki

di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

MotoGP

Fabio Quartararo: “Voglio essere come Rossi e Marquez”. E se Yamaha non lo aiuta ci sono Honda e Suzuki

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti

    di Cosimo Curatola

    Tutto quello che abbiamo capito dallo Shakedown di Sepang: tempi, rookies, la guerra italica, la MotoGP 850 e il mercato piloti
  • Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…

    di Luca Vaccaro

    Marc Marquez a Sepang ha solo un’incognita, che non è la forma fisica: “Avrei pagato per un test così”. E sui rivali e la nuova Ducati…
  • Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

    di Michele Larosa

    Ok ma chi è Marco Balich? Un figo totale, genio italiano e direttore creativo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina: il Compasso d'Oro, le sedici cerimonie olimpiche e il concerto dei Pink Floyd a Venezia

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Come la Formula 1 si è salvata dal disastro logistico della MotoGP

di Andrea Gussoni

Come la Formula 1 si è salvata dal disastro logistico della MotoGP
Next Next

Come la Formula 1 si è salvata dal disastro logistico della...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy