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15 settembre 2026

José Mourinho impressionato da Kimi Antonelli: “Non ho mai visto niente del genere”. E sulla Ferrari lo Special One…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

15 settembre 2026

Presente al Madring per assistere al GP, José Mourinho non ha usato mezzi termini per descrivere la stagione di Kimi Antonelli fin qui: “Non ho mai visto niente del genere”. E poi ancora, “Quello che sta facendo con Mercedes è speciale”. Anche Lo Special One si aggiunge alla lunga lista di estimatori d’eccezione, mentre lui continua a infrangere un record dopo l’altro. Con Russell a -81 punti, Hamilton a -101 e Norris a -106, la strada verso quel traguardo che non osa nominare sembra sempre più spianata

Foto di copertina: Ansa

José Mourinho impressionato da Kimi Antonelli: “Non ho mai visto niente del genere”. E sulla Ferrari lo Special One…

Poche persone possono affermare di aver impressionato José Mourinho, tra queste ora c’è anche Kimi Antonelli. L’ha fatto vincendo l’ottava gara in stagione davanti agli occhi dello Special One, accorso al Madring per godersi il fascino irresistibile di questa F1 come più volte fatto in carriera, oltre che rafforzando la propria posizione in classifica Mondiale, con George Russell - primo degli inseguitori - a 81 punti di distacco dall’italiano. 

Kimi sta vivendo un momento magico, uno di quelli che nessuno avrebbe osato immaginare a inizio anno, avvicinandosi sempre di più a quell’obiettivo che lui continua a non voler nominare per scaramanzia. Un 2026 folle, a tratti senza senso, con ora anche un estimatore in più dal peso specifico importante. 

A raccontarlo è proprio il portoghese, intercettato da F1TV nel corso del weekend madrileño: “Devo stare attento a quello che dico perché in F1 sono tutti molto carini con me, tutti molto simpatici. L’impatto che ha un team è globale, il Rosso è sempre il Rosso... Ma quello che sta facendo il niño (riferimento a Kimi Antonelli, ndr) con Mercedes è qualcosa di assolutamente incredibile”. 

📸 : The Special One, Jose Mourinho arrives at the Madrid paddock ahead of the Grand Prix. #F1 #SpanishGP pic.twitter.com/OBOXn7NHYL

— F1 Naija (@f1_naija) September 13, 2026

È l’ennesima conferma di quanto influente stia man mano diventando, varcando sempre più i soli confini del Circus. Il portoghese, uno che raramente si lascia andare, ne riconosce il talento e ne parla stupito, come poi confermato anche da Jean Alesi nel suo consueto commento del martedì sul Corriere della Sera: “Ho assistito alla gara con Mourinho, che ripeteva: ‘non ho mai visto un ragazzo così’. Detto da un allenatore che ha lavorato con molti fenomeni mi pare un verdetto autorevolissimo”. 

Parole che trovano riscontro in alcuni dei numeri di questa stagione. Antonelli è diventato il più giovane leader della storia del Mondiale piloti, conquistando la vetta della classifica a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni dopo il GP del Giappone: un record che apparteneva a Lewis Hamilton dal lontano 2007. Poco prima, in Cina, ne aveva già infranto un altro diventando il più giovane poleman di sempre a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni. E se non bastasse, proprio in quel weekend aveva inaugurato una striscia mai vista prima: primo pilota nella storia della F1 capace di vincere le sue prime quattro gare consecutive, un filotto poi diventato di cinque dopo un weekend altrettanto pazzesco a Monaco. 

A Monza, infine, ha timbrato anche il record di più giovane vincitore di sempre sul tracciato brianzolo, a 20 anni e 12 giorni, superando quello che fino a quel momento era di Sebastian Vettel dal 2008.

La strada verso la storia sembra ormai sempre più spianata. Basti pensare che Lando Norris, più di George Russell il principale rivale da qui a fine stagione, paga un distacco di ben 106 punti dalla vetta della classifica. In pratica, più di quattro gare piene. E all’ultima attualmente in calendario ne mancano otto, sette (Imola) qualora la situazione geopolitica tra Qatar e Abu Dhabi non dovesse migliorare. 

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  • Formula 1
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Foto di copertina:

Ansa

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