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13 settembre 2026

No, il nuovo record di Antonelli in Spagna non è solo fortuna (che non premia Leclerc). Ma Kimi parla chiaro: “Non penso al Mondiale”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

13 settembre 2026

Kimi Antonelli conquista Madrid, prendendosi poi un altro record di questa F1 e facendo l’ennesimo regalo alla sua Italia. In gara approfitta della sfiga di Lando Norris, ma la sua non è solo fortuna. Anche perché, se come al solito non fosse stato lì davanti, a fare il colpo sarebbe stato Verstappen. Non sorridono invece Leclerc, Hamilton e la Ferrari: il primo perché nonostante un garone alla fine è solo quarto, il secondo e la squadra perché arriva il primo ritiro per affidabilità di questa stagione. E così, anche quest’anno (salvo miracoli) il titolo è sfumato

Foto di copertina: F1

No, il nuovo record di Antonelli in Spagna non è solo fortuna (che non premia Leclerc). Ma Kimi parla chiaro: “Non penso al Mondiale”

Otto vittorie in quattordici gare e ottantuno punti di vantaggio sul secondo in classifica, George Russell. Il tutto a otto gare dalla fine del campionato, forse sette qualora la situazione tra Qatar e Abu Dhabi non dovesse migliorare. Con la vittoria a Madrid, Kimi Antonelli aggiunge un altro tassello nella sua corsa al Mondiale, pur cercando di tenerlo quanto più lontano possibile. E in Spagna si prende l’ennesimo record di una stagione impressionante: mai un italiano aveva vinto questo GP nella storia della F1, lui c’è riuscito al terzo tentativo dopo le due gare corse a Barcellona. 

Tutta fortuna per quella Virtual Safety Car che ha penalizzato Norris quando era in testa? Sicuramente, ma non solo. D’altronde, se non fosse stato attaccato all’inglese quell’opportunità l’avrebbe colta Max Verstappen, secondo sotto la bandiera a scacchi. Lui ne è pienamente consapevole, tant’è che una volta tagliato il traguardo lo sottolinea senza mezzi termini via radio nello scambio con Bono - il suo ingegnere di pista -, poi lo fa nuovamente una volta arrivato in parco chiuso: “È stata una gara molto difficile, assolutamente non lineare. Ho cercato soprattutto di gestire le gomme. Oggi è bello vincere, anche se non è una vittoria altrettanto bella quanto le altre, perché penso che oggi la meritasse Lando. Però ce la prendiamo”, ammette con grandissima onestà durante le classiche interviste a fine GP.

Let the celebrations begin! 🤩💪#F1 #SpanishGP pic.twitter.com/G3xla4jG1N

— Formula 1 (@F1) September 13, 2026

Poi torna a parlare della sua gestione, pienamente soddisfatto: “È stata una gara molto positiva, specialmente con la gomma dura. Alla fine avevamo un ottimo passo, ma ora dobbiamo continuare a spingere”.

Inevitabilmente, James Hinchcliffe - che conduce le interviste - gli chiede se inizi a pensare al campionato. Lui risponde senza mezzi termini, sempre con lo stesso mantra: “È esattamente ciò che non voglio fare. Devo continuare a spingere gara dopo gara, continuare a ottenere prestazioni positive e godermi tutto quanto, cercando di fare del mio meglio. Poi vedremo quale sarà la posizione finale a fine anno”. 

Data la sua scaramanzia, probabilmente le parole “Mondiale” e “favorito” non le pronuncerà fino a quando non sarà eventualmente la matematica a consentirglielo. È il suo modo per rimanere concentrato, come si è visto fin da quando ha iniziato a vincere con costanza. E, di fatto, se in tutti i Gran Premi sei lì davanti a giocartela, prima o poi anche la fortuna ti premierà. Fa parte di questo sport, da sempre, e oggi è toccato a lui goderne, con la stessa dinamica che ormai tre stagioni fa consegnò a Norris la prima vittoria in carriera a Miami. 

L’unico che invece non sembra quasi mai poterne approfittare è Charles Leclerc. Il monegasco in Spagna allontana le polemiche del dopo Monza con un garone, eppure al termine dei 57 giri corsi è solo quarto. Sarebbe bastato quel caos che tutti si aspettavano per giocarsi la vittoria, capitalizzando su una strategia differente rispetto a quella degli avversari, ma tutto è filato liscio nonostante ogni pronostico.

Charles Leclerc Ferrari Madrid
Charles Leclerc a Madrid, quarto sotto l bandiera a scacchi. Scuderia Ferrari

Lui comunque impressiona, portando le sue gomme dure praticamente a fine vita ma con un ritmo da testa della gara, che ha mantenuto fino al momento del pitstop al giro 50. È la conferma di una macchina che in gara di potenziale ne ha tanto, ma che puntualmente soffre in qualifica rendendo tutto il resto complicatissimo.

E al Madring, poi, paga anche l’affidabilità costringendo Hamilton al ritiro per un problema ai freni che, di fatto, polverizza ogni chance - seppur minima - di lottare per il Mondiale. Adesso ci sono solo Kimi e George, separati da tantissimi punti. 

Sarà una lotta a due fino alla fine, ma con un favorito assoluto nonostante in Mercedes provino a tutti costi a non ammetterlo. E anche senza la fortuna della Virtual, con diciotto punti anziché venticinque, la situazione non sarebbe cambiata. 

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Foto di copertina:

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