image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

12 gennaio 2024

Kevin Schwantz, l'uomo delle verità: prima sull'elettronica della MotoGP, poi su Marc Marquez in Ducati

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

12 gennaio 2024

Bastano dieci parole di Kevin Schwantz per capire il tema dell’elettronica in MotoGP, quel tema che continua a dividere chi rivuole le vecchie cinquecento e chi una moto a due tempi in circuito non l’ha mai vista. Anche su Marc Marquez poi, il fuoriclasse americano ha le idee piuttosto chiare
Kevin Schwantz, l'uomo delle verità: prima sull'elettronica della MotoGP, poi su Marc Marquez in Ducati

Kevin Schwantz è la descrizione perfetta del motociclismo romantico di una volta, composto perlopiù da disperati che vivono in una roulotte per inseguire la velocità. La velocità veniva prima del casco colorato, degli sponsor, della popolarità e dei soldi, anzi: in certi casi, Schwantz ne è l’esempio, la velocità veniva prima anche del risultato. Lui un mondiale, nel 1993, l’ha vinto. Per il talento che aveva avrebbe potuto fare di più, anche se il terribile infortunio di Wayne Rainey in quello stesso anno gli è stato (suo malgrado) necessario all'impresa.

Kevin resta innamorato delle corse, anche quelle di oggi che sono cambiate come il mondo che abbiamo attorno. “Pensi che le gare siano super competitive quando vedi che il distacco tra il primo e l'ultimo dei piloti MotoGP è inferiore ai due secondi. Sono tutti così vicini”, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport durante un evento a Torino per il quale si è presentato in veste di uomo Suzuki.

Kevin Schwantz Suzuki RGV500
Kevin Schwantz con le moto con cui ha scritto la storia delle corse: La Suzuki RGV 500 Pepsi del 1989 e la sua Suzuki RGV 500 del 1994.

Così racconta anche il suo punto di vista sull’elettronica. E non dice la solita frase (o forse sì) ma di fatto ci restituisce un modo un po’ più ampio di vedere la faccenda: “Credo anche che l’elettronica abbia tolto un po’ di spazio alle corse. Voglio dire: i piloti sono bravi come non lo sono mai stati. Eppure, oggi, le moto sono un po’ più indulgenti da guidare. E penso che lo sviluppo si sia spinto così lontano da consentire all'elettronica di incidere sulle corse".

Tutto giusto. L’elettronica influisce sulle corse e lo fa esattamente come qualsiasi altro componente della moto, meglio lavora lei più forte va il mezzo. Ed è anche vero che i piloti sono più allenati, selezionati e professionisti di prima, oltre al fattyo che queste moto sono più indulgenti con chi le guida. A pensarci bene, la grossa differenza è che si cade di meno, perché gli highside capitano più raramente e le moto - a detta di chi le guida - hanno un erogazione morbida, quasi elettrica. La differenza è che si cade meno, ma la MotoGP di oggi non è esattamente meno pericolosa di quella che si correva un tempo: nel 2023, con le sprint del sabato, non c’è stato un GP a cui abbiano preso parte tutti i piloti titolari. Qualcuno, da Portimão a Valencia compresi, è sempre rimasto fuori, la differenza è che le cadute sono meno pirotecniche e i piloti più atleti, quindi meno improvvisati e meno artisti.

A questo proposito Schwantz parla di Marc Marquez e di come, con tutte le probabilità, tornerà a vincere nel 2024: "Credo di sì, che ce la farà”, dice subito. “All’inizio dell’anno scorso, Marquez ha cercato di forzare ancora la situazione e far accadere le cose invece di essere calmo e correre come sappiamo. Di sicuro tornerà a disporre di una buona moto. Riacquisterà un po' della sua fiducia. Quindi penso che Marquez possa ancora vincere". Perché sì, c'è l'elettronica, ma quella ce l'hanno tutti dal primo all'ultimo.

20240112 192250247 2488
Kevin Schwantz.

More

Kevin Schwantz vs Barry Sheene: il folle racconto del cowboy è da brividi e lacrimoni

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Kevin Schwantz vs Barry Sheene: il folle racconto del cowboy è da brividi e lacrimoni

Marco Bezzecchi la dice tutta: "Vorrei la Ducati ufficiale, altrimenti che senso avrebbe lasciare Valentino Rossi?"

di Tommaso Maresca

MotoGP

Marco Bezzecchi la dice tutta: "Vorrei la Ducati ufficiale, altrimenti che senso avrebbe lasciare Valentino Rossi?"

Valentino Rossi e il caldo menù del Ranch per la 100 Km dei Campioni, da “Moana” che piace a tutti al panino di Rocco Siffredi [VIDEO]

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Valentino Rossi e il caldo menù del Ranch per la 100 Km dei Campioni, da “Moana” che piace a tutti al panino di Rocco Siffredi [VIDEO]

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup

    di Cosimo Curatola

    Alla fine è successo: Andrea Iannone tornerà nel paddock della MotoGP dal Mugello (con tanto di valigie) per la Harley-Davidson Bagger World Cup
  • Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…

    di Cosimo Curatola

    Grip Moto risponde al nostro articolo sul video di Luca Salvadori: “Non vi è stato alcun illecito”. Certo, però…
  • Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”

    di Michele Larosa

    Adriano Panatta: “Per battere Sinner a Roma serve un'indigestione di supplì. Alcaraz come me, ha barattato qualche sconfitta con la libertà. E fra i due...”
  • Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?

    di Luca Vaccaro

    Prima Norris, adesso Antonelli: qualcuno dica al presidente della FIA di tenere a posto le mani. Caro Ben Sulayem, ma che problemi hai coi piloti?
  • Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”

    di Cosimo Curatola

    Le sentenze di Jorge Lorenzo: “Il problema di Marquez è il braccio, non riesce a frenare. L’Aprilia fa paura, la Ducati… sembra un trattore”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Marco Bezzecchi la dice tutta: "Vorrei la Ducati ufficiale, altrimenti che senso avrebbe lasciare Valentino Rossi?"

di Tommaso Maresca

Marco Bezzecchi la dice tutta: "Vorrei la Ducati ufficiale, altrimenti che senso avrebbe lasciare Valentino Rossi?"
Next Next

Marco Bezzecchi la dice tutta: "Vorrei la Ducati ufficiale, altrimenti...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy