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27 marzo 2026

Kimi Antonelli è diventato un problema per George Russell? A Suzuka l’inglese sbaglia, poi prova a stare davanti al compagno a tutti costi. E alla fine…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

27 marzo 2026

Nel prestagione e subito dopo la sua vittoria a Melbourne, George Russell non aveva mai inserito Kimi Antonelli tra i candidati al titolo Mondiale. Parlava di Max, di Charles, dei due McLaren, ma mai del suo compagno, che la gara dopo però l’ha vinta dominando. Il venerdì del Giappone, però, ci restituisce un quadro ben diverso ed è bastata una richiesta al suo team per farcelo intuire

Foto di copertina: Ansa

Kimi Antonelli è diventato un problema per George Russell? A Suzuka l’inglese sbaglia, poi prova a stare davanti al compagno a tutti costi. E alla fine…

Kimi Antonelli è sempre più una minaccia per George Russell e il venerdì di Suzuka l’ha dimostrato. In tal senso, a parlare è stata la pista: FP1, l’inglese si lancia per il suo giro veloce ma sbaglia; Kimi, invece, piazza la sua Mercedes in prima posizione. Perdere un giro non sarebbe stato nulla di drammatico considerata la velocità schiacciante della W17 anche in Giappone, ma George non ci sta: chiede al team di poter fare un altro tentativo, la risposta è affermativa e alla fine si prende la testa della sessione per soli ventisei millesimi. 

Una sequenza che potrebbe sembrare normale, ma da non sottovalutare. Perché già in Cina, dopo la vittoria di Antonelli, prima di congratularsi con il compagno qualche occhiataccia Russell l’aveva lanciata. Sa che Kimi è veloce, così com’è ben consapevole di non poter sprecare l’occasione che attende da quella prima e impressionante gara con le Frecce d’Argento nel 2020 in sostituzione di Hamilton in Bahrain, quando ancora non era parte della line-up ufficiale del team.

George Russell Errore Suzuka
L'errore di George Russell nelle FP1, 2026 F1

Il 2026, almeno sulla carta, dovrebbe essere il suo anno. Mercedes è veloce, più degli altri, e lui è certamente il pilota più affermato del duo orchestrato da Toto Wolff. Per questo momento ha aspettato sette lunghe stagioni, anni in cui ha battuto Hamilton e, una gara dopo l’altra, si è conquistato la fiducia totale della sua squadra.

Poi, però, succede che al primo anno in cui la possibilità di vincere è concreta chi hai di fianco inizia a diventare un avversario scomodissimo. Kimi, nel prestagione e dopo Melbourne, nelle sue dichiarazioni non l’aveva mai inserito tra i candidati per la lotta al titolo: menzionava Verstappen, Leclerc, i due della McLaren, ma mai Antonelli. E l’italiano, allora, risponde chiaro: vittoria mai messa in discussione a Shanghai, venerdì da martello a Suzuka chiuso comunque davanti all’inglese nonostante la McLaren di Piastri in testa. 

Mette pressione, più di quanto Russell forse si sarebbe aspettato. E, al contrario di quanto previsto, diventa la minaccia numero 1 per quel titolo che finora ha rincorso e sognato. Per questo quella richiesta al suo box non può essere ignorata: dopo la Cina qualcosa è cambiato e adesso per il Mondiale c’è un avversario in più da battere che, oltretutto, guida la sua stessa macchina, la più veloce del lotto. 

Kimi Antonelli Suzuka
Kimi Antonelli, Suzuka 2026. Mercedes

Tutto ciò che, da pilota, non vorresti mai che accadesse perché il compagno di squadra è da sempre il primo degli avversari da battere. Ancor di più se, di fianco a te, hai uno che è soltanto alla sua seconda stagione di F1 ed è già lì a metterti pressione, a costringerti a dare tutto in ogni sessione. 

Tra i due sarà una sfida lunga, ma non scontata. Russell l’ha capito benissimo e chissà che tutta quella felicità della Mercedes nel festeggiare Kimi sia a Melbourne - dove peraltro era lui ad aver vinto - che in Cina non lo abbia anche un po’ infastidito.

Ascoltandolo ha sempre provato a spostare l’attenzione sugli altri avversari, ma la pista e le sue azioni restituiscono un quadro ben diverso. Una situazione decisamente interessante. 

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  • Mercedes
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Foto di copertina:

Ansa

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