Kimi Antonelli ha omaggiato Max Verstappen nel modo più divertente possibile. Durante la pausa estiva, mentre tutti aspettavano di capire come sarebbe tornato in pista l’attuale leader del Mondiale, Kimi è andato a divertirsi con i kart in Germania. Ma non si è iscritto con il suo nome. Sulla classifica dell’evento è comparso un certo Franz Antonelli, primo davanti a tutti con due secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori, su una pista da 27 secondi di media.
Il riferimento è abbastanza chiaro. Qualche mese fa, in occasione di una giornata di test al Nürburgring, Verstappen aveva partecipato in incognito alla NLS utilizzando lo pseudonimo Franz Hermann. Una trovata pensata per girare senza attirare troppa attenzione, almeno in teoria, e prepararsi alla 24 Ore del Nürburgring lontano dai riflettori. Il nome, però, aveva fatto rapidamente il giro del mondo.
Antonelli ha ripreso la stessa idea, pur lasciando il cognome invariato. Non proprio un tentativo di passare inosservato, quindi. Più che altro una presa in giro affettuosa, una citazione tra piloti che si stimano e che condividono la stessa passione per tutto ciò che abbia quattro ruote e un volante.
Il lato interessante, però, non è soltanto il nome scelto. È il fatto che Kimi continui a vivere le corse in maniera divertita, anche quando non è impegnato in un Gran Premio: potrebbe passare la pausa estiva a riposarsi, allenarsi e preparare il ritorno in pista, invece va a girare in kart, iscrivendosi alla gara con un nome falso “citando” l’amico Max. Esattamente con la stessa spensieratezza con cui, lo scorso anno, a Bologna, era sceso in strada con i tifosi per festeggiare la vittoria della Coppa Italia della sua squadra.
È un dettaglio che aiuta a capire meglio il personaggio. Kimi ha 19 anni, guida il Mondiale di F1 con 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton e sta vivendo una stagione che potrebbe portarlo a diventare campione del mondo. Ma quando può, continua a comportarsi come un ragazzo normale: va in kart dandoci del gas, festeggia la sua squadra del cuore, scherza con i colleghi e non sembra avere nessuna intenzione di trasformare ogni momento della sua vita in una conferenza stampa.
La cosa sorprendente, poi, è che questa leggerezza non sta togliendo nulla alla sua concentrazione. Anzi, sembra sia una parte importante del suo equilibrio: in pista l’italiano ha dimostrato di saper gestire la pressione, le gare complicate e anche i weekend in cui la Mercedes non è la macchina migliore, basta considerare il capolavoro fatto a Monaco. Fuori dalla pista, invece, si concede ancora il lusso di ridere e fare il ragazzino.
E forse è proprio questo che lo rende così facile da apprezzare. Antonelli non sembra ancora interessato a costruirsi addosso un personaggio. Il personaggio, per ora, è semplicemente lui: velocissimo quando serve, serio nel lavoro, ma anche capace di prendere in giro Verstappen usando un nome falso a una gara di kart, omaggiandolo alla sua maniera.
Adesso, però, si torna a fare sul serio. A Zandvoort il Circus riprenderà dopo una pausa estiva che ha lasciato tutti con la stessa domanda, ovvero se Kimi sarà ancora quello che ha dominato la prima metà della stagione. Il vantaggio su Sir Lewis e George Russell gli permette di continuare a sognare il Mondiale, ma non di rilassarsi. La seconda parte del campionato sarà lunga e, per certi versi, persino più difficile di quella andata in archivio.
Forse, è anche per questo che, prima di affrontarla, l’italiano si è concesso un po’ di sano e spensierato divertimento. Perché, alla fine, serve anche sorridere per continuare a sognare.