image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

10 agosto 2026

Kimi Antonelli lascia senza parole Toto Wolff (ancora): “La sua crescita è la migliore che io abbia mai visto”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

10 agosto 2026

Il 2026 di Kimi Antonelli è sempre più impressionante, complice una crescita che sembra non volersi fermare più e una gestione fin qui quasi impeccabile. A raccontare come l’italiano abbia lasciato tutti senza parole ci ha pensato Toto Wolff, il suo team principal nonché la figura che più di tutte ha creduto in lui, soprattutto quando la scorsa stagione le cose si erano messe male. E all’austriaco basta un momento di questa stagione per far capire chi è diventato, in pochissimo tempo, il suo pilota

Foto di copertina: Ansa

Kimi Antonelli lascia senza parole Toto Wolff (ancora): “La sua crescita è la migliore che io abbia mai visto”

Kimi Antonelli assomiglia sempre di più al giovane perfetto. Diciannove anni, seconda stagione in F1 già da super protagonista, leader del Mondiale con 50 punti di vantaggio alla pausa estiva e una crescita impressionante. Sei vittorie nelle prime undici gare, su un totale di otto conquistate complessivamente dalla Mercedes: un dato che racconta da solo quanto Antonelli sia diventato il punto di riferimento della squadra, distruggendo George Russell che al 2026 ci arrivava da capitano. 

Se dovesse chiudere la stagione da campione, batterebbe il record di Sebastian Vettel come più giovane iridato della storia, di tre anni (23 contro 20, che Antonelli compierà il 25 agosto). Numeri che, da soli, basterebbero a raccontare un’annata straordinaria. Ma quello che ha davvero lasciato senza parole tutta la F1, Toto Wolff compreso, non riguarda i risultati. Riguarda il modo in cui Kimi ha gestito questa prima parte di Mondiale, quasi impeccabilmente.

Kimi Antonelli dopo la vittoria in Ungheria, 2026.
Kimi Antonelli dopo la vittoria in Ungheria, 2026. Ansa

In pochi se lo sarebbero aspettato, complice un primo anno nel Circus tutt’altro che semplice: c’erano stati dei lampi, ma anche qualche errore e qualche difficoltà di adattamento, normalissimo per chi arriva giovanissimo in un ambiente che non perdona. Poi, nel giro di pochi mesi, qualcosa è cambiato radicalmente. E a raccontarlo è proprio il suo team principal, uno che di piloti ne ha visti passare parecchi, incluso un certo Lewis Hamilton. 

Il sette volte campione del mondo non è cresciuto esclusivamente sotto la sua guida diretta di Toto, ma con lui ci ha comunque condiviso anni di storia scritta e riscritta in F1. Wolff non è quindi uno che si stupisce facilmente, eppure con Antonelli lo fa e lo ammette senza problemi.

L’episodio che racconta meglio di ogni altro questa maturazione arriva dalle libere del Gran Premio d’Ungheria, quando Antonelli non riusciva a mettere insieme un giro pulito con gomma soft. La reazione tipica di un giovane pilota, in quella situazione, sarebbe stata quella di insistere, tentare un altro giro, cercare il tempo a ogni costo. Kimi, invece, ha fatto l’esatto contrario. 

Ha chiesto lui stesso di rientrare ai box per concentrarsi sui long run, lasciando da parte l’assalto - in quel momento inutile - al giro secco. In fondo, non aveva bisogno di vedere il cronometro per sapere cosa stava succedendo: gli bastava il feedback della sua squadra, che parlava di un decimo e mezzo perso in curva 4 per via di un rilascio anticipato del gas, per capire la situazione e inquadrarla con lucidità, rimandando tutto al giorno dopo.

Lewis Hamilton si congratula con Kimi Antonelli a Silverstone, 2026.
Lewis Hamilton si congratula con Kimi Antonelli a Silverstone, 2026. Ansa

È proprio questa capacità che ha sorpreso Wolff più di ogni altra cosa. Alla domanda su quale aspetto della crescita di Antonelli lo avesse colpito maggiormente, il team principal Mercedes non ha saputo indicarne uno solo: “Non so perché sia così. In questi pochi mesi si è presentato un ragazzo completamente diverso”, ha raccontato ai media come riportato da RacingNews365.

Poi aggiunge, senza mezzi termini: “Tutto l’insieme è una sorpresa. Che qualcuno possa crescere così tanto in pochi mesi. La sua capacità di assorbire informazioni, elaborarle ed eseguirle è straordinaria. È la migliore che abbia mai visto in un giovane pilota, in termini di velocità del processo di crescita”.

Parole pesanti, pronunciate da chi ha il metro di paragone più affidabile che si possa avere in questo sport e che raccontano bene il momento che sta vivendo Antonelli: un ragazzo che sta vivendo il proprio sogno con una consapevolezza di sé che sembra appartenere a un pilota molto più esperto. Bastano le sue prestazioni a confermare tutto quello che Wolff ha descritto a parole. E se il talento lo si poteva intuire già dal primo giorno, quello che sta stupendo tutti è la testa con cui Antonelli sta gestendo questo momento. Rilassato e capace di fare ogni volta un nuovo passo in avanti: è per questo che Kimi, oggi, fa davvero paura ai suoi avversari.

https://www.youtube.com/watch?v=_Iq-3VyRFzM

More

A lezione di F1 da Frederic Vasseur, che risponde alla storia Ferrari: “Hamilton-Leclerc? Vogliono battersi sempre, si migliora anche per questo”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

A lezione di F1 da Frederic Vasseur, che risponde alla storia Ferrari: “Hamilton-Leclerc? Vogliono battersi sempre, si migliora anche per questo”

Anche quest’anno la F1 infiammerà Imola? Domenicali, così ci fai sognare: “A fine stagione si parlerà italiano, chissà”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Anche quest’anno la F1 infiammerà Imola? Domenicali, così ci fai sognare: “A fine stagione si parlerà italiano, chissà”

Cara Ferrari, sentito il tuo cavallino Bearman su Hamilton e il suo futuro? “Figo vederlo così, ma io non aspetterò per sempre”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Cara Ferrari, sentito il tuo cavallino Bearman su Hamilton e il suo futuro? “Figo vederlo così, ma io non aspetterò per sempre”

Tag

  • Formula 1
  • Kimi Antonelli
  • Toto Wolff
  • Mercedes

Top Stories

  • Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46

    di Martina Signorini

    Valentino Rossi l’ha fatto davvero: ecco l’omaggio a One Piece e Trafalgar Law, il personaggio che Eichiro Oda ha pensato ispirandosi al 46
  • Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza

    di Gianni Miraglia

    Caro Ranieri, sei un grande, ma smettila di raccontarci la favoletta dei ragazzini che non hanno visto la Nazionale vincere i Mondiali. Il vero problema è che oggi il sistema si regge sulla finanza
  • La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita

    di Andrea Spadoni

    La più bella storia di Franco Baresi è questa qui: venne a salutare mio padre a Chiesina Uzzanese dopo mesi a lottare per la vita
  • Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo

    di Michele Larosa

    Perché siamo così forti nella scherma? Vi spieghiamo perché è il vero sport nazionale (e no, Jesi non è la “città di Mancini”): tra sante, duelli e gentiluomini giramondo
  • Per capire davvero chi è stato Franco Baresi guardatevi l'intervista di Federico Buffa: Maradona, USA '94 e i segreti del capitano

    di Michele Larosa

    Per capire davvero chi è stato Franco Baresi guardatevi l'intervista di Federico Buffa: Maradona, USA '94 e i segreti del capitano
  • La Russia di Pirlo no, ma l’Arabia di Mancini sì? E vi siete dimenticati che il nuovo CT della Nazionale ha anche allenato una squadra di Putin?

    di Michele Larosa

    La Russia di Pirlo no, ma l’Arabia di Mancini sì? E vi siete dimenticati che il nuovo CT della Nazionale ha anche allenato una squadra di Putin?

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Ducati è in crisi nella sfida con Aprilia? Per avere una risposta basta guardare Marc Marquez e suo fratello Alex dopo Silverstone

di Cosimo Curatola

Ducati è in crisi nella sfida con Aprilia? Per avere una risposta basta guardare Marc Marquez e suo fratello Alex dopo Silverstone
Next Next

Ducati è in crisi nella sfida con Aprilia? Per avere una risposta...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy