Il weekend di Kimi Antonelli in Azerbaijan non è iniziato nel migliore dei modi, con la sua W17 fumante dopo soli 25 minuti dall’inizio delle FP1. Lui la parcheggia in una via di fuga, scende e si dirige verso il box della Mercedes con largo anticipo. “Ho perso l’idraulica”, conferma via radio, con Peter Bonnington che gli risponde con un secco “Sì, niente cambio”. In quel momento si trovava al comando della sessione, partito immediatamente col piglio giusto. Conta relativamente poco, però: la pista era sporca, destinata a evolversi e quindi nessuno dei riferimenti messo a segno era davvero significativo.
Una fortuna nella sfortuna prima di tornare in pista per la seconda sessione del giovedì, visto che in Azerbaijan si correrà di sabato. Sale nell’abitacolo della sua macchina con una ventina di minuti di ritardo, mentre i meccanici sono ancora impegnati a montare le ultime componenti sulla W17. Quando esce dalla pitlane, gli bastano un paio di giri per mettere a segno un riferimento competitivo, nonostante il tabellone dei tempi non lo riveli del tutto.
Al termine dei time attack, i decimi che lo separano da Russell, primo e scatenato, sono cinque. Tanti, ma quasi tutti pagati nell’ultimo settore, dove l’inglese ha beneficiato di una scia perfetta fin dopo la linea del traguardo, al contrario di Antonelli che il suo giro l’ha chiuso da solo. La vera zampata, però, arriva nelle simulazioni di passo gara: all’ultimo passaggio pareggia il tempo del compagno, chiudendo bene la sua sessione.
“È stata una giornata compromessa perché, con i problemi che abbiamo avuto, abbiamo perso molti giri in FP1 e metà della FP2, il che non è mai l’ideale”, ha poi raccontato a F1TV una volta tornato nel paddock al termine della seconda sessione di libere. “Nel complesso, però, con i giri che ho fatto mi sono sentito abbastanza bene e in macchina il feeling era buono, anche se ovviamente c’è molto lavoro da fare in vista di domani”.
L’unico vero timore è legato ai problemi patiti in FP1, con Mercedes già al lavoro per esaminare la Power Unit vittima dello stop. Cruciale, infatti, sarebbe recuperarla così da non essere costretti a scontare una nuova penalità in griglia nel prosieguo di stagione, come successo a Monza. Anche perché, va ricordato, sia Kimi che Russell potrebbero già incappare in qualche posizione da scontare per montare il nuovo motore rivisto grazie alle concessioni ADUO.
“Vedremo come andrà, ma stiamo facendo del nostro meglio. Stiamo ancora cercando di capire la causa del problema idraulico, arrivato in modo del tutto inaspettato. La squadra sta facendo il massimo: abbiamo sostituito la power unit principalmente per motivi di sicurezza, ma per domani dovremmo essere a posto”, ha poi aggiunto l’italiano.
Resta, comunque, la certezza di poter contare sulla miglior vettura in pista vista fin qui, ampiamente davanti alla concorrenza. Basti pensare che, il primo degli inseguitori alle sue spalle, è Max Verstappen staccato di tre decimi, poi le due Ferrari a sei e otto decimi. Un abisso, soprattutto considerato il tempo perso.
Un vantaggio costruito ancora una volta grazie alla miglior gestione della batteria lungo il giro, come evidenziato dalle numerose analisi telemetriche mandate in onda. Le due W17 non solo volano sul lunghissimo rettilineo principale, ma sono anche tra le migliori nei primi due settori. Tutti aspetti che, nonostante i guai che hanno segnato la sua giornata, possono rassicurarlo. Russell partirà favorito, ma lui sarà pienamente in lotta.