Avete presente quei rumors sul fatto che la F1 avrebbe potuto non essere più trasmessa in esclusiva su Sky? Beh, scordateveli. Nella giornata di oggi, infatti, Sky e F1 hanno annunciato un’estensione pluriennale della loro partnership, con i diritti esclusivi del circus garantiti in Italia fino al 2032.
Tutte le sessioni, tutte le qualifiche, tutte le Sprint Race, tutti i Gran Premi continueranno ad essere trasmessi in esclusiva da Sky Italia, compresi anche i GP in chiaro su TV8, vetrina strategica che allarga il pubblico senza intaccare l’esclusiva. Nel pacchetto rientrano anche Formula 2, Formula 3, Porsche Supercup e F1 Academy, proprio come negli ultimi anni.
Il tempismo dell’annuncio, però, non sembra per niente casuale. Anche perché, guarda caso, arriva proprio nel momento in cui a primeggiare in F1 c’è Kimi Antonelli, che in questo avvio di stagione ha lasciato l’intero paddock - e non solo - a bocca aperta. Ha diciannove anni, è il leader della classifica e sta trascinando un paese intero davanti allo schermo come non si vedeva da tempo, dagli anni d’oro della Ferrari e di Schumacher.
Secondo quanto riportato dall’emittente, la prima vittoria in Cina è stata seguita da 1,2 milioni di spettatori in diretta su Sky e da 1,4 milioni in differita su TV8. Gli ascolti di questo inizio di stagione segnano un +25% rispetto all'anno scorso. I numeri hanno convinto tutti e l’accordo è arrivato nonostante le tante incertezze registrate tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di quella attuale.
C’è però una nota ironica che vale la pena sottolineare. Proprio in questi giorni, subito dopo la vittoria di Kimi a Miami, Toto Wolff aveva chiesto ai media italiani di abbassare i toni intorno all’italiano, di non alimentare aspettative eccessive, di lasciarlo crescere con calma. Richiesta legittima e comprensibile, formulata ragionevolmente e con le migliori delle intenzioni.
Quindi, via le minacce di Amazon, Apple TV, Netflix e persino la RAI. La F1, almeno per altri sei anni, resterà sul canale 207, lo stesso su cui ci è arrivata nel 2019. E va detto che, al di là di ogni critica, da quella stagione in poi l’offerta si è sempre ampliata di stagione in stagione guardando non soltanto alla nicchia F1, ma soprattutto al grande pubblico.
La risposta del mercato non ha tardato ad arrivare: Sky e F1 firmano un accordo lunghissimo, spinto esattamente da quell’entusiasmo che Wolff vorrebbe contenere. L’effetto Antonelli, quindi, non passa solo dall’attenzione sul web ma anche dai numeri della televisione.
A Sky va benissimo, così come anche alla F1 e a sottolinearlo è il CEO Stefano Domenicali, evidenziando il ruolo giocato dall’emittente nella crescita globale del campionato in termini di popolarità: “Sky è sempre stato un partner dedicato, affidabile e appassionato sin dall’inizio della nostra collaborazione. Il loro approccio all’avanguardia per le trasmissioni in diretta, la creazione di contenuti e le analisi dietro le quinte ha fatto la differenza nel continuare a far crescere il nostro sport nel Regno Unito, in Irlanda e in Italia. Sono lieto che la nostra partnership si protrarrà per il prossimo decennio”.
Dichiarazioni di routine a parte, caro Toto, noi ti avvertiamo: se Kimi dovesse continuare a far bene la tua missione diventerà sempre più ardua. E l’accordo di oggi lo dimostra.