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L'idea di Stefano Domenicali per salvare Imola e non solo: un calendario diverso a partire dal 2026

  • di Alice Cecchi Alice Cecchi

13 settembre 2024

L'idea di Stefano Domenicali per salvare Imola e non solo: un calendario diverso a partire dal 2026
Con il crescente successo del mondo del motorsport e, soprattutto, della Formula 1, aumentano le richieste di avere un gran premio in ogni città del mondo: negli ultimi anni sono stati tanti i circuiti che hanno debuttato nel calendario del mondiale e, purtroppo, se ne sono visti altrettanti dire addio al circus. Stefano Domenicali però sembra aver trovato la formula giusta per non salutare nessun circuito storico: ecco cosa ha proposto

di Alice Cecchi Alice Cecchi

Il 2026 sarà un anno importantissimo per la Formula 1, che vedrà debuttare le vetture del nuovo regolamento tecnico e il tanto atteso arrivo di Audi, e come Liberty Media si è organizzata insieme alla FIA per evolvere in tanti aspetti, anche il calendario delle gare potrebbe essere innovativo. Infatti, uno degli argomenti più discussi degli ultimi cinque anni nel mondiale è stato proprio l’ordine e la scelta di quali Gran Premi correre, con i calendari che hanno visto il debutto di diversi circuiti cittadini, come quello di Jeddah e Las Vegas o Miami, e permanenti, come quello di Zandvoort (rientrato nel calendario dopo i lavori di rinnovo nel 2021) e quello del Qatar. La conseguenza, nonostante il numero di gare all’anno aumenta di stagione in stagione, è che sono pian piano scomparse alcune delle piste più apprezzate dai tifosi, come quella tedesca di Hockenheim o il circuito di Istanbul, da sempre parte della storia del mondiale. Inoltre, dal 2026 anche il circuito spagnolo del Montmelò saluterà il circus per lasciare spazio al cittadino di Madrid, ormai ultimato e pronto per accogliere la Formula 1.

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Quindi il rischio è quello di veder sparire i luoghi storici dello sport per favorire l’entrata di altri e, per quanto possa essere una scelta innovativa e benefica per il lato economico dell’industria, dall’altro lato è decisamente triste perché volta le spalle all’eredità della Formula 1. La soluzione sembrerebbe però essere stata trovata e, appunto, dovrebbe entrare a far parte del calendario dal 2026, riuscendo a mettere d’accordo i due lati dello sport e trovando un punto d’incontro tra i due estremi. La proposta del CEO Stefano Domenicali vede proprio protagonisti i circuiti storici di Barcellona, Zandvoort, Spa Francorchamps ed Imola, che sarebbero inseriti nei calendari della Formula 1 a rotazione, alternandosi anno dopo anno. La Formula 1 sembra comunque portare molto onore e rispetto alla storia dello sport in Europa, che è il suo cuore pulsante, e si sta impegnando per trovare una formula che possa vederla ancora protagonista nonostante tutti i nuovi orizzonti del mondiale, tra paesi arabi e America. 

“Stiamo discutendo con gli organizzatori europei per fare qualcosa di interessante nel 2026” ha detto l’italiano a capo della Formula 1.”Lo annunceremo a breve, perché in Europa abbiamo tantissime opzioni in merito ai circuiti e proprio in quell’anno ci saranno molte tappe lì”, ha continuato Domenicali, accennando anche ad un possibile ritorno di una tappa in Germania, conciliandola proprio con l’ingresso di Audi nel mondiale che potrebbe riavvicinare il paese alla categoria come nell’era d’oro. Insomma, il lavoro per il 2026 è già cominciato e, con tutte queste novità, si prospetta già un’annata importante per la Formula 1.

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