image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

19 ottobre 2020

La bandiera nera di Vinales
ad Aragon: “per un amico
tragicamente scomparso”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

19 ottobre 2020

E’ arrivato quarto, perdendo punti mondiali rispetto a Joan Mir e in molti si sono chiesti il perché di quel giro d’onore nonostante un risultato non proprio esaltante. La spiegazione l’ha data proprio Maverick Vinales…
La bandiera nera di Vinales ad Aragon: “per un amico tragicamente scomparso”

Ha passato il traguardo del GP di Aragon in quarta posizione, dopo la solita gara di sofferenza che lo ha visto faticare e non poco nei primissimi giri e poi trovare un buon ritmo quando i primi, ormai, erano già scappati. Un quarto posto che gli ha permesso, comunque, di essere la migliore Yamaha sotto la bandiera a scacchi, ma che in ottica mondiale è valso solo a non prendere troppo distacco, visto che Joan Mir adesso comanda saldamente la classifica. Eppure Maverick Vinales ad Aragon ha inscenato qualcosa di vagamente somigliante a un giro d’onore, di quelli che si fanno quando si finisce sul podio o comunque si ottiene un risultato importante. Ecco perché in molti si sono chiesti il perché di quel giro e quale fosse la ragione di quella bandiera portata in spalla sull’asfalto del MotorLand. “Pochi giorni fa a Roses, la mia città, è morto in seguito ad un incidente stradale uno dei miei primi tifosi – ha spiegato Vinales - Jordi Torrentà Oliveras, il nome scritto sulla mia bandiera nera, era il suo nome. Ho voluto ricordarlo così”.

Ha dovuto ricordarlo così. Visto che probabilmente avrebbe voluto diversamente, magari con un risultato migliore, con Vinales che ha spiegato poi in conferenza stampa le difficoltà vissute in gara: “Dopo quattro o cinque giri non sono riuscito a tenere il passo – ha affermato - Le gomme sono andate male. Soprattutto quando si svolta a sinistra. La caduta della gomma è stata velocissima, forse abbiamo sbagliato le pressioni, forse erano troppo alte, ma soprattutto all'ingresso di curva, nei settori 1 e 4, ho avuto molti problemi. Non abbiamo cambiato molto la moto qui, ho preferito concentrarmi sulla mia guida. Non so cosa sia successo a Fabio Quartararo, ma le giornate in cui va tutto male per Yamaha non sono una novità. Quello che dobbiamo fare è migliorare i nostri punti di forza per avere più ritmo.  Dobbiamo smettere di migliorare le nostre debolezze e concentrarci invece sul miglioramento dei nostri punti di forza: ogni volta che proviamo a migliorare le nostre debolezze non facciamo buone gare”.

 

Se siete arrivati fino a qui seguiteci anche su Facebook e su Instagram

Visualizza questo post su Instagram

Race Result - P4 💪🏼 #AragonGP A great start, but not the best ending! Next week more and better! ✊🏼🔥 - #MV12 #12gang #MonsterYamaha #MotoGP

Un post condiviso da Maverick Viñales (@maverick12official) in data: 18 Ott 2020 alle ore 8:38 PDT

More

Valentino positivo al Covid19, Lin Jarvis: "Sono stufo". E Jorge Lorenzo rispolvera il casco...

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Valentino positivo al Covid19, Lin Jarvis: "Sono stufo". E Jorge Lorenzo rispolvera il casco...

Vinales: "Questa M1 non è da mondiale”. E Quartararo conferma...

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Vinales: "Questa M1 non è da mondiale”. E Quartararo conferma...

Forse Vinales è stato un po' sopravvalutato

di Alberto Capra Alberto Capra

MotoGP

Forse Vinales è stato un po' sopravvalutato

Tag

  • MotoGP
  • Maverick Vinales
  • Monster Energy Team
  • Yamaha
  • Social

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire
  • Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente

    di Emanuele Pieroni

    Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente
  • Il weekend ad Assen di Pecco Bagnaia come un film: prima il ritiro per un problema ai freni, poi l’aereo per conoscere suo figlio Oliviero

    di Cosimo Curatola

    Il weekend ad Assen di Pecco Bagnaia come un film: prima il ritiro per un problema ai freni, poi l’aereo per conoscere suo figlio Oliviero

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

L'anniversario che ci piace ricordare di Marco Simoncelli è questo qua...

di Emanuele Pieroni

L'anniversario che ci piace ricordare di Marco Simoncelli è questo qua...
Next Next

L'anniversario che ci piace ricordare di Marco Simoncelli è...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy