image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

La Coppa del Mondo di sci a Crans Montana non va boicottata: va vinta (con il lutto al braccio). Perchè lo sport non deve pagare per le colpe di altri

  • di Michele Larosa Michele Larosa

  • Foto di: ANSA

28 gennaio 2026

La Coppa del Mondo di sci a Crans Montana non va boicottata: va vinta (con il lutto al braccio). Perchè lo sport non deve pagare per le colpe di altri
Gli atleti italiani dovrebbero boicottare la Coppa del Mondo di sci a Crans Montana? Lo sport è materia viva ma non può sostituirsi alla diplomazia, perchè per la scellerata gestione delle giustizia elvetica dovrebbero pagare gli atleti? La Coppa del Mondo a Crans proprio per le vittime della strage va vinta, con il lutto al braccio. È questo il miglior tributo a chi ha perso la vita in questa tragedia

Foto di: ANSA

di Michele Larosa Michele Larosa

La tappa della Coppa del Mondo di sci a Crans Montana non può essere come le altre. È l'ultima gara prima dei Giochi Olimpici, ma soprattutto riporta alla mente i fatti del 31 dicembre. La famosa località sciistica nel Canton Vallese non è più sinonimo di lusso e glamour, ma di fuoco, morte e tanti dubbi. L'incendio della notte di Capodanno al Le Constellation ha segnato un punto di non ritorno. Non solo per il dolore delle 41 vittime e dei 116 feriti, ma anche per la nebbia investigativa che ne è seguita. La fumosa figura dei due proprietari, Jacques e Jessica Moretti, e la loro scarcerazione il 23 gennaio dal penitenziario di Sion dopo il pagamento della cauzione di 200.000 franchi. Non solo uno smacco alla memoria delle vittime, ma un segnale che alimenta i sospetti su un possibile ridimensionamento delle accuse. Una partita che si è spostata anche sul piano diplomatico, fino addirittura a far arrivare Giorgia Meloni a minacciare di ritirare l'ambasciatore italiano in Svizzera. Una scelta dettata dall'esigenza “dell’avvio di un’effettiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Stati e all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità”. Via libera alla squadra investigativa comune arrivato proprio nella giornata di ieri. Lo sport è materia viva, calata nei tempi in cui si svolge. Non può dunque essere indifferente a quello che è successo a Crans Montana. Secondo il Conadi, il Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza, la decisione di liberare su cauzione i Moretti rappresenta “un insulto intollerabile alla memoria delle vittime e alle famiglie di centinaia di feriti gravi, molti dei quali ancora ricoverati in condizioni critiche”. Da qui la richiesta, rivolta alla Federazione e agli atleti italiani, di non presentarsi ai cancelletti di partenza della tappa elvetica. Appello già avanzato anche da Pietro Costanzo, zio di Chiara, la ragazza di 16 anni morta nell’incendio.

Jacques e Jessica Moretti fuori dalla Procura di Sion Ansa
I coniugi Moretti, proprietari del Le Constellation

Ma è giusto che a pagare siano gli atleti? Quella di Crans Montana sarà uno degli snodi principali della Coppa del Mondo per quanto riguarda gli specialisti della velocità. La terz'ultima discesa dell'anno per gli uomini, la quart'ultima tappa per le donne in discesa e Super G. Specialità dove, tra l'altro, la nazionale italiana ha i suoi assi migliori. Da Sofia Goggia, già quattro volte campionessa a Crans Montana, al giovane Giovanni Franzoni, passando per l'esperto Paris e il ritorno di Federica Brignone. Atleti che, per competere in Coppa del Mondo e anche per la tappa di Crans Montana hanno dedicato mesi di allenamento e una vita di sacrifici. Beh è giusto che in questa brutta storia ci finiscano di mezzo loro, totalmente incolpevoli? L'opzione del boicottaggio sembra solo una scelta che non può sostituirsi alle relazioni diplomatiche. Per commemorare le vittime l'organizzazione hanno già annullato da settimane il programma collaterale all'evento e non ci saranno sponsor in pista. Nello sport 4.0 di oggi è già un segnale forte. Gli atleti italiani scenderanno in pista poi con il lutto al braccio. Non è indifferenza, è presenza. L'Italia a Crans Montana c'è, non è spettatrice, non è assente. Perché la giustizia non passa dai cancelli di partenza, il silenzio di un boicottaggio non restituirà le vittime e non può essere lo sport a pagare al posto di chi deve rispondere davanti ai tribunali.

More

Strage di Crans Montana, la Svizzera libera e l’Italia ingoia? Jacques Moretti esce e i morti restano dentro (mentre “un anonimo” se la ride?)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Crans Montana

Strage di Crans Montana, la Svizzera libera e l’Italia ingoia? Jacques Moretti esce e i morti restano dentro (mentre “un anonimo” se la ride?)

Strage di Crans Montana: chi è l’imprenditore che pagherebbe 430mila Euro di cauzione per liberare i Moretti? “Anonimo” un ca*zo! E intanto la Svizzera si sfila da Milano-Cortina…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Crans Montana

Strage di Crans Montana: chi è l’imprenditore che pagherebbe 430mila Euro di cauzione per liberare i Moretti? “Anonimo” un ca*zo! E intanto la Svizzera si sfila da Milano-Cortina…

Chi è lo sciatore Giovanni Franzoni, il vincitore del Super G a Wengen: 24 anni, prima vittoria in Coppa del Mondo in carriera. L’Italia ha trovato il suo campione per le Olimpiadi di Milano Cortina?

di Michele Larosa Michele Larosa

Nuovo che avanza

Chi è lo sciatore Giovanni Franzoni, il vincitore del Super G a Wengen: 24 anni, prima vittoria in Coppa del Mondo in carriera. L’Italia ha trovato il suo campione per le Olimpiadi di Milano Cortina?

Tag

  • Sci
  • strage
  • Coppa del Mondo
  • boicottaggio
  • Lutto

Top Stories

  • Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]
  • Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello

    di Luca Vaccaro

    Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello
  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

    di Domenico Agrizzi

    Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

ANSA

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Gigi Dall’Igna: “Ora puntiamo a chiudere il contratto con Marc Marquez. David Alonso? Ci piacerebbe averlo, sarà complicato"

di Cosimo Curatola

Gigi Dall’Igna: “Ora puntiamo a chiudere il contratto con Marc Marquez. David Alonso? Ci piacerebbe averlo, sarà complicato"
Next Next

Gigi Dall’Igna: “Ora puntiamo a chiudere il contratto con...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy