Sogna, ragazzo, sogna cantava Roberto Vecchioni, e ora sì che può sognare Giovanni Franzoni e con lui tutta l'Italia in vista dei Giochi di Milano Cortina. Non solo Dominik Paris e Mattia Casse, nelle discipline veloci l'Italia potrebbe aver trovato un nuovo cavallo su cui puntare in vista delle Olimpiadi. Giovanni Franzoni, 25 anni il prossimo 30 marzo, lombardo di Manerba del Garda, ha vinto a sorpresa il Super-G di Wengen. Sul leggendario Lauberhorn, in Svizzera, ambientazione del film Gli spericolati con Robert Redford, Franzoni spericolato lo è stato davvero. Dopo le prove cronometrate dominate nei giorni scorsi qualcuno gridava al fuoco di paglia, i big si stavano nascondendo? Non direi, Franzoni è sceso per primo, con il pettorale numero 1, ha sciato in modo pulito e veloce fermando il cronometro in 1'45''19. Taglia il traguardo, poi rimane sulla hot seat fino alla fine, davanti a lui vede sfilare tutti, i suoi compagni di squadra italiani, il vincitore dello scorso anno von Allmen, anche il campionissimo Marco Odermatt che gli fa pure i complimenti. Alla fine nessuno riesce a scendere più velocemente di lui dalla montagna svizzera.
L’ultimo a vincere un superG maschile di Coppa del Mondo partendo con il pettorale numero 1 era stato Vincent Kriechmayr a Hinterstoder il 29 febbraio 2020. Mentre l'ultimo azzurro vincitore in una gara di velocità a Wengen era stato, in discesa libera, il 19 gennaio del 2013, Christof Innerhofer, oggi 18esimo a 2”47.
Le prime avvisaglie del talento di Franzoni erano arrivate già con il terzo posto in Val Gardena, primo podio in carriera. Lui che a livello juniores era un astro nascente: tre ori, un argento e un bronzo ai Mondiali juniores di Bansko 2021 e Panorama 2022. Vincitore della Coppa Europa nel 2022 con tanto di vittoria nella classifica dello slalom gigante. Poi nel 2023 si rompe due tendini, pensate un po', proprio a Wengen. L'elisoccorso se lo porta via e deve sottoporsi a un'operazione chirurgica. La ripresa è lenta, non è facile tornare a sfrecciare ad oltre 100 km/h su degli sci dopo un incidente del genere. Nel frattempo in un incidente in Cile all'inizio di questa stagione perde l'amico e compagno di squadra Matteo Franzoso. Poi la vittoria di oggi, contro gli avversari ma anche contro il destino, ovviamente dedicata a Franzoso. L'Italia ha trovato un nuovo volto nello sci alpino maschile? Intanto domani a Wengen c'è la discesa libera, la più lunga del mondo con i suoi massacranti 4.480 metri, e gli svizzeri in casa loro saranno più agguerriti che mai. Ma perchè non sperare in un bis? Sognare, ce lo ha insegnato Giovanni Franzoni, non costa nulla.