Il terzo round del mondiale di Formula 1 è cominciato con fuoco e fiamme, letteralmente: sul circuito di Suzuka durante le FP2 sono state ben quattro le bandiere rosse che hanno interrotto l’azione, per via sia degli errori di piloti che di alcuni incidenti di percorso. Il paddock, dopo una settimana di pausa, è arrivato in Giappone per una delle gare più attese dell’anno su uno dei circuiti più iconici del calendario. L’inizio dell’azione però non è andato proprio come sperato: Suzuka non perdona nemmeno durante le fasi di prove libere. Il primo a schiantarsi nelle barriere di curva 1 è stato Jack Doohan, rookie dell’Alpine, che ha perso il controllo della sua vettura andando ad impattare in maniera davvero violenta. Per fortuna, l’australiano è riuscito ad uscire con le sue gambe e ha già dichiarato di star bene (in caso sarebbe già pronto Franco Colapinto per sostituirlo) ma i danni fatti alla vettura stanno già costringendo i meccanici a rompere il primo coprifuoco dell’anno.

Colpevole di un errore è stato anche Fernando Alonso, che però per fortuna è riuscito a non arrecare grossi danni alla sua Aston Martin, che è solo rimasta intrappolata nella ghiaia alla Degner. Le altre due bandiere rosse della sessione invece trovano il proprio colpevole nel fuoco: proprio così, a Suzuka sono andati in fiamme dei pezzi di erba che costeggiano il tracciato. Si pensa che la colpa sia delle scintille create dalle vetture portate sul prato dal vento e il caso potrebbe essere decisamente importante per il resto del weekend se il meteo non cambia (immaginate un gran premio sospeso per via di un incendio alle vie di fuga). Di tempo per girare durante le FP2 ce n’è stato effettivamente ben poco, visti tutti i colpi di scena, ma in Giappone tanto la fotografia esemplare della Formula 1 non cambia nemmeno di una virgola: il più veloce della giornata è stato ancora Oscar Piastri, reduce dalla vittoria in Cina.
Ancora non c’è nulla che riesca ad impaurire le vetture di Andrea Stella: i tempi fatti registrare da Norris e Piastri sono già inferiori alla pole position di Max Verstappen del 2024. E l’unica vettura che si è avvicinata di più è la Racing Bulls di Isack Hadjar (nelle FP2, ricordandosi proprio che alcuni piloti non sono nemmeno riusciti a preparare un giro pulito). Infatti, dalla parte dei due piloti papaya c’è proprio la consistenza: nonostante i vari imprevisti, sia il britannico che l’australiano sono riusciti a portare a termine la propria sessione con tanti dati raccolti. Primi nel mondiale, i due della McLaren a Suzuka sono nuovamente i favoriti, con una vettura quasi perfetta a livello di bilanciamento.

La Ferrari in Giappone invece arrivava quasi incappucciata, ancora in imbarazzo per quanto successo in Cina: dopo una gara difficile e in salita (opposta alla Sprint, che invece Lewis Hamilton era riuscito a vincere), le due SF-25 sono state entrambe squalificate in seguito a delle irregolarità tecniche. Delusa e imbarazzata quindi, la rossa di Fred Vasseur a Suzuka sapeva già di dover ricostruire quanto perso tra Melbourne e Shanghai. E, per ora, non si può affatto lamentare: “Abbiamo già fatto progressi da una sessione all’altra, quindi sono soddisfatto della direzione in cui stiamo andando” ha commentato il britannico dopo le FP2 secondo quanto riportato da Motorsport.com.
“C’è ancora tanto lavoro da fare però, soprattutto con il meteo in fase di cambiamento (sì, potremmo avere un altro gran premio bagnato) ma siamo concentrati. Non siamo i più veloci, ma abbiamo un buon punto da dove partire” ha aggiunto Sir Lewis. E in Giappone, anche Charles Leclerc è ottimista: “Non abbiamo ancora messo tutto insieme, ma penso che le prestazioni siano probabilmente migliori di quelle che abbiamo visto finora. Sento di aver imparato molto dalla macchina oggi. E forse ho anche capito cosa voglio per le prossime gare” ha raccontato il monegasco.

Chi è ancora lontano dalla soddisfazione è Max Verstappen, che ha una vettura non proprio bilanciata. A sfavore dell’olandese poi, c’è ancora un’incertezza nella prestazione del proprio compagno di squadra: a condividere il box con il campione del mondo in carica adesso c’è Yuki Tsunoda, promosso dalla Racing Bulls (dove ora si trova Liam Lawson) e con grandi obiettivi per il suo primo weekend in prima squadra - forse irrealizzabili, perché il giapponese vuole subito il podio. E tra i tanti litiganti, chi gode è la Mercedes, che fa paura con George Russell (terzo sia in Australia che in Cina) anche alla McLaren, e può contare su Kimi Antonelli nonostante il suo status da rookie.

