Sembra non finire mai il periodo complicato della Red Bull. Prima le difficoltà in pista, complice una RB21 al di sotto delle aspettative, poi le tante critiche ricevute dopo l’ennesimo avvicendamento in squadra, con Yuki Tsunoda al posto di Liam Lawson dopo soli due appuntamenti disputati. Una situazione complicata, nonostante fino a poco più di un anno fa nulla sembrava poter fermare la squadra, con Max Verstappen che, dopo aver conquistato il suo primo titolo nel 2021 e dominato le stagioni del 2022 e del 2023, iniziava da grande favorito anche il 2024.

Un avvio di stagione da protagonisti, con tanto di doppiette una dopo l’altra, poi le grandi difficoltà: la Mclaren prima recupera, poi sorpassa Red Bull e si afferma come la squadra da battere, complice un Sergio Perez sempre più lontano da Verstappen e a fine stagione scaricato dalla squadra. Eppure, dopo le evidenti difficoltà mostrate anche dal suo sostituto, Liam Lawson, Checo sembra essersi preso una rivincita, addirittura puntando a un ritorno nel paddock: “Se trovassi un progetto che mi motiva pienamente a tornare, dove la squadra crede in me e apprezza la mia carriera, sarebbe molto interessante prenderlo in considerazione” ha dichiarato il messicano nel corso di un’intervista rilasciata al sito ufficiale di F1. “Ci sono alcuni progetti molto interessanti in giro. Dopo Abu Dhabi sono stato contattato da alcune squadre. Ora la stagione è iniziata, quindi nei prossimi mesi si apriranno alcune possibilità. Quando conoscerò tutte le opzioni, prenderò una decisione. Quello che è molto chiaro per me è che tornerò solo se il progetto avrà senso e sarà qualcosa che mi piacerà”. Ma non è tutto, perché Perez è tornato a parlare anche delle grandi difficoltà affrontate nell’ultimo periodo in Red Bull: “Quando sono entrato in squadra c’erano ottimi piloti che avevano faticato, come Albon e Gasly. Sono piloti fantastici, ma hanno incontrato delle difficoltà. Ho trascorso così tanto tempo lì che tutti si sono dimenticati di quanto sia complicato guidare la macchina, quindi è stato difficile”. Difficoltà riscontrate soprattutto nel 2024, una delle peggiori stagioni del messicano nel circus. “L'anno scorso, non ho avuto modo di mostrare ciò che sono in grado di fare come pilota. Ora, all'improvviso, la gente si rende conto di quanto sia difficile guidare la macchina”. Ma a cosa era dovuta la tanta fatica? “Per me è molto semplice, la macchina è piuttosto difficile da sfruttare al 100% e anche Adrian Newey ha parlato degli stessi aspetti in cui io ho faticato”.

Più duro e senza mezzi termini è stato invece il messaggio lanciato da Ralf Schumacher, fratello di Michael, nel commentare il caos che nell’ultimo periodo sembra regnare a Milton Keynes, tanto da portare lo stesso Verstappen a mettere in dubbio l’operato della squadra. “La Red Bull sta cadendo a pezzi”, ha affermato l’ex pilota come riportato dai tedeschi di Bild. “Verstappen si è caricato sulle spalle il team con le sue prestazioni ma hanno perso molte figure di spicco e le cose si stanno facendo più complicate all'interno. Il fatto che Max riesca a essere ancora così calmo però è pazzesco”. Una calma che per Schumacher è solo apparente, con l’olandese destinato a dire addio al team che lo ha portato ormai 10 anni fa in Formula 1: “Verstappen lascerà la squadra. L’Aston Martin gli farebbe tutto su misura. Probabilmente otterrebbe lo stesso status che aveva alla Red Bull”. Un trasferimento che non sorprenderebbe, nonostante la passata stagione il quattro volte campione del Mondo sia stato a lungo corteggiato anche da Toto Wolff, una possibile mossa che sembra ormai tramontata: “Non credo che questo accada alla Mercedes, perché Toto ha voluto promuovere Kimi Antonelli”.
